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Pisa, comincia il presidio permanente dei lavoratori della Misericordia

Dalle prime ore della mattina un gruppo di lavoratori della Misericordia di Pisa, in lotta contro i licenziamenti, ha dato vita a due presidi permanenti, allestiti con tende e striscioni. Il primo è proprio davanti alla sede dell’associazione che vuole mandare a casa 40 dipendenti (due terzi dell’organico) per far fronte ad un debito di oltre 11 milioni di euro contratto in anni di malagestione, speculazioni immobiliari e clientelarismo; il secondo poco distante, sempre nel quartiere popolare del Cep, al centro di una rotonda per avere maggiore visibilità.

Nonostante la pioggia ed il forte vento per tutta la giornata le tende hanno continuato ad aumentare di numero e la solidarietà si è raccolta intorno ai lavoratori, sia da parte degli abitanti del quartiere, sia di altri lavoratori, comprese alcune lavoratrici Sodexo che hanno vissuto alcuni mesi fa una battaglia analoga riuscendo a rispedire al mittente i licenziamenti annunciati dalla multinazionale.

Nei prossimi giorni continueranno le iniziative di protesta.

 

Di seguito il comunicato diffuso dai lavoratori in lotta:

Oggi, 25 maggio, sono stati allestiti due presidi permanenti, uno situato alla rotonda vicina alla chiesa del Cep, il secondo di fronte alla sede della Misericoordia.

Questo è un ulteriore passo avanti nella lotta dei dipendenti della Misericordia contro i 40 licenziamenti annunciati e confermati nei giorni scorsi.

Licenziamenti motivati dalla volontà di far quadrare un bilancio in deficit di 11 milioni di euro, debito causato dalla cattiva gestione delle risorse da parte dei vertici dell’associazione, sia dell’attuale amministrazione che delle precedenti.

Questo dissesto ha portato, e porterà in futuro, una riduzione dei servizi sociali per la cittadinanza; già adesso è diminuito il servizio di trasporto disabili, passando da cinque ad un solo pulmino, e ridotto il servizio di trasporto interno all’ospedale da quattro ad una unità.

Per questo continueremo a lottare perché siano ritirati tutti i licenziamenti e vengano mantenuti i servizi per la città.

Dai presidi permanenti nei prossimi giorni continueremo ad organizzare momenti di informazione e manifestazioni.

Alcuni dipendenti della Misericordia in lotta

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