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Pisa. In lotta contro gli appalti all’aeroporto: nuovi blocchi ad AVIS

Verso le 11 l’incidente, al termine di una mattinata in cui AVIS aveva spostato i mezzi fino al lontano piazzale P4 e aveva ancora una volta fatto la serrata ai banconi del terminal. In questo modo AVIS veniva ancora una volta meno rispetto alle proprie responsabilità come multinazionale committente degli appalti che generano il sistema di lavoro precario e malpagato contro il quale è scattata la ribellione dei lavoratori.

Le guardie private e la polizia non sono riuscite a rimuovere il blocco delle auto a noleggio che intendeva riportare AVIS al problema dei 5 licenziati e del nuovo appalto. Si è innescato un tafferuglio dove un operaio è stato colpito alla bocca dello stomaco, accasciandosi al suolo. Si è reso necessario l’intervento anche di un’ambulanza, per la seconda volta di fila in pochi giorni durante una protesta di lavoratori. “Ci dovete attera’, atterra’ tutti, prima ne fate fuori uno e poi un altro, ma vedrete che la prossima volta invece di esse uno, di esse due, ci siamo in cento”, si è sfogato uno dei lavoratori licenziati.

La successiva trattativa con DMH in questo clima infuocato ha d’altra parte confermato la volontà di committente e subentrante nell’appalto di non rinunciare al meccanismo che sta stritolando i lavoratori. “C’è stata chiusura su tutto: buoni pasto, indennità di guida, riassorbimento dei 4 – ha dichiarato uno dei lavoratori che ha partecipato alla trattatva – Non c’è nessun margine di dialogo. Si prosegue nella lotta. Uniti. Il sistema degli appalti regolamentato dall’articolo 29 va stroncato, per questo, dopo i fatti gravissimi che hanno danneggiato alcuni di noi che protestavamo, rilanciamo su una manifestazione di tutti qui all’aeroporto per domenica 19 febbraio”.

 

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