InfoAut
Immagine di copertina per il post

Torino. Pistole a rate in tempi di spending review



L’acquisto di nuove pistole per il corpo della polizia municipale non è per altro una nuova trovata: già durante la passata amministrazione, con il precedente assessore alla Polizia Municipale Domenico Mangone, si era ventilata l’ipotesi di sperpero inutile. L’attuale assessore, d’accordo con il comando della Polizia Municipale di Torino e la giunta di Piero Fassino, ha deciso quindi di cavalcare l’onda e eseguite alcune verifiche che hanno portato alla considerazione che le armi dei vigili urbani sono troppo vecchie, hanno convenuto per un ricambio in grande stile: dai 400 ai 500 esemplari che verranno scelti tra tre diversi modelli: Beretta 98Fs, Glock G17 e H&K P2000. Ma insieme ai modelli verranno scelti anche i differenti prezzi: dai 610 ai 760 euro l’una. Per sostenere la spesa, soprattutto di questi tempi, è quindi necessario implementare un programma, ancor più se si tiene in considerazione che il Comune da qui a dicembre deve ancora tagliare 14 milioni di euro a causa della spending review. Di certo l’amministrazione comunale non si è posta il problema di come e dove tagliare, poiché sembra avercelo già ben chiaro, e ha deciso così di comprare le prime cento pistole entro fine anno, le altre a “rate”, purché entro il 2014.

Piero Fassino e la sua banda non sembra quindi smentirsi: tagliando alcuni servizi primari e aumentando le tasse nei più svariati modi possibili, la spesa a “rate” si può sostenere nel nome di una fantomatica “sicurezza cittadina”.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

fassino

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Movimento 24 ottobre: la generazione Z rompe i divieti e si prende le piazze

Italia-Città blindate, quasi 5mila identificati, 371 fermati di cui 110 minorenni, 9 persone arrestate, tensioni e scontri in diverse piazze al termine di manifestazioni pacifiche molto partecipate.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma: alcune riflessioni sul corteo di ieri contro carovita ed economia di guerra

Ieri mattina il clima a Roma era surreale per giorni non avevano fatto altro che militarizzare sempre di pro la città e cercare di dissuadere le persone dallo scendere in piazza.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino è contro riarmo, carovita e data center: più di 20 mila persone sfidano il Governo Meloni

In decine di migliaia ci siamo radunati in Piazza Castello, riempiendola fino a farla traboccare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Blocchi al porto di Livorno: la mobilitazione continua

Mentre lə lavoratorə e lə studentə in Europa e nel mondo, si ribellano contro un sistema che sfrutta e che schiaccia, e i perbenisti urlano alla violenza sulle vetrine, oggi arriva l’ennesima nave statunitense con rifornimenti militari per Sigonella.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Gli espropri di Milano, i riot di Belfast, la guerra ibrida

L’impiego inflazionato del concetto di «guerra ibrida» nel dibattito pubblico impone una chiarificazione. Nella dottrina strategica e nella sociologia dei conflitti, la guerra ibrida (hybrid warfare) non indica qualsiasi turbolenza sociale che transiti per le reti digitali, bensì una precisa architettura offensiva e deliberata in cui un attore statale o para-statale  combina operazioni informative, guerra psicologica e manipolazione computazionale per destabilizzare un sistema bersaglio mantenendosi sotto la soglia dello scontro militare aperto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: dal 17 ottobre al 24 la mobilitazione contro guerra e carovita continua

Riprendiamo due contributi da Radio Blackout per restituire alcune voci della piazza del 17 ottobre a Torino contro il carovita e la guerra e il rilancio al corteo di sabato 24 ottobre da parte del gruppo Italiainpiazza17.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Agricoltori e autotrasportatori campani: i blocchi e presidi continuano

Come viene riportato da questo articolo su Altra Agricoltura, l’obiettivo della giornata di oggi per gli agricoltori campani era quello di portare la richiesta di dichiarazione dello stato di crisi all’attenzione della Regione:

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cerignola si ferma contro il carovita

Continuiamo a raccontare le proteste in corso nel sud Italia, questa volta a partire dall’esperienza di chi si è mobilitato in Puglia, in particolare a Cerignola. Agricoltori, auto trasportatori, lavoratori e studenti si sono uniti nelle piazze e, ci spiega Vincenzo Pinnelli, uno dei portavoce del movimento, continueranno a farlo.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Viminale identifica i camnionisti per rimuovere i presidi. “Non ci fermiamo”, i blocchi a sud continuano

Contro il caro-carburanti Scaffali vuoti in Calabria, Basilicata, Campania (bloccata la A1) e in alcuni casi anche in Puglia e Sicilia; in queste 2 ultime Regioni solo alcune sigle sindacali hanno ritirato i blocchi mentre il governo, per bocca del ministro Urso, ha iniziato a identificare i camionisti “per rimuovere tutti i presidi nelle prossime ore”. I primi numeri del Viminale parlano di 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo, oltre a disporre scorte di polizia per i tir non in blocco.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La Francia si prepara all’atto secondo

Un’esplosione in termini di numeri, di atti significativi e di convergenze inedite. Inediti anche gli arresti che il regime di Macron ha portato a termine con il 17 ottobre 2026: il maggior numero di arresti avvenuti dal 17 ottobre 1961.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino. La lotta per la casa non si ferma, contestato il sindaco Fassino

Terza giornata di festeggiamenti per il decennale dalle Olimpiadi 2006. Decine di famiglie sfrattate, senza casa e occupanti dello Spazio Popolare Neruda si è recata questa mattina al Centro Italiano per la Fotografia (Camera) di Torino per ricordare al Sindaco Fassino che non c’è molto da festeggiare. La situazione abitativa torinese è al limite e […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Come muore una città: in risposta a Fassino

Quest’oggi le famiglie dello spazio popolare Neruda si sono recate all’ex caserma De Sonnaz dove si teneva un incontro sulla “Torino che cambia” alla presenza del sindaco Piero Fassino, del governatore della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e dell’ex sindaco Castellani. Un’occasione per portare all’attenzione dell’amministrazione locale la questione del diritto alla casa, ma arrivate sul […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino, in corteo contro assemblea dell’ANCI e governo Renzi

Nei giorni scorsi studenti, insegnanti, lavoratori e sindacati di base, famiglie senza casa e occupanti si erano organizzati assieme per costuire e portare la propria contestazione al governo, al sindaco Fassino e all’ennesima conferenza farsa, ospitata peraltro nel contesto della città più indebitata d’Italia. Al centro dell’assemblea dell’Anci vi era infatti la discussione sulla legge […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ancora una morte per mano delle forze dell’ordine

E’ il pomeriggio di mercoledì 5 agosto 2015, Andrea è seduto su una panchina nelle vicinanze di piazzale Umbria, zona semi centrale della città Sabauda, un quartiere popolare fatto di slarghi e piccoli parchi pubblici. Il “gigante buono”, come lo descrivono i suoi amici, viene aggredito alle spalle dalla task force dei vigili urbani (la […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fassino vende tutto!

Il Comune di Torino è pronto ad alienare una serie di edifici pubblici. L’urgenza è dettata dalla parità di bilancio che il Comune deve presentare entro ottobre. 50 milioni, questa la cifra che Palazzo Civico intende incassare dalla vendita dei palazzi in cui risiedono gli assessorati e non solo. Proprio oggi la città metropolitana di […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: Fassino vende tutto!

Il Comune di Torino è pronto ad alienare una serie di edifici pubblici. L’urgenza è dettata dalla parità di bilancio che il Comune deve presentare entro ottobre. 50 milioni, questa la cifra che Palazzo Civico intende incassare dalla vendita dei palazzi in cui risiedono gli assessorati e non solo. Proprio oggi la città metropolitana di […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il comune di Torino prosciuga le tredicesime a colpi di tasse

Questa modifica esprime la pochezza morale della giunta che, di fronte alle vivaci (e giustificate) proteste dei mercatari e degli ambulanti, getta la città dalla padella alla brace scaricando ulteriori costi (senza peraltro una diminuzione significativa neanche per i commercianti) su tutta la popolazione. Infine entro il 16, senza avviso a casa, si tratterà di […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il piano-casa del Comune di Torino? Speculare sui bisogni e svendere tutto

Stando alle notizie degli ultimi giorni sembra proprio che Fassino&Co. abbiano in mente grandi piani per affrontare il problema. E la ricetta con cui svilupperanno le politiche dei prossimi mesi non sarà che un acuirsi di quella già sperimentata in questi anni di amministrazione targata Pd: svendita del patrimonio pubblico, speculazioni e privatizzazioni. D’altronde gli […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il piano-casa del Comune di Torino? Speculare sui bisogni e svendere tutto

Stando alle notizie degli ultimi giorni sembra proprio che Fassino&Co. abbiano in mente grandi piani per affrontare il problema. E la ricetta con cui svilupperanno le politiche dei prossimi mesi non sarà che un acuirsi di quella già sperimentata in questi anni di amministrazione targata Pd: svendita del patrimonio pubblico, speculazioni e privatizzazioni. D’altronde gli […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cavallerizza di Torino: tutto in fumo e l’interesse si riaccende

Tutto in fumo e l’interesse si riaccende L’amministrazione è in evidente difficoltà, ormai è di dominio pubblico che la Cavallerizza, bene culturale, patrimonio Unesco, sia lasciata da anni al degrado e all’abbandono, e questo accade proprio mentre il sindaco sui giornali parla di Torino città della cultura, si appresta ad ospitare il Vertice Europeo dei […]