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Primo corteo del Collettivo P.le Ten. Anelli in Lotta

Un corteo partecipato dagli abitanti del quartiere e del piazzale in primo luogo: circa duecento persone tra bambini e famiglie hanno sfilato attorno alle palazzine deputate all’installazione di nuove antenne ripetitori per la rete mobile.

Il quartiere sembra ormai aver capito la pericolosità di quei mostri elettromagnetici che silenziosamente e dall’alto sono causa di malattie incurabili e non è disposto a vivere e lasciar vivere i propri bambini in un ambiente malsano. Dopo la parziale vittoria delle scorse settimane con l’ottenimento della sospensione dei lavori per l’installazione di un’antenna, il collettivo non si è per nulla accontentato e oltre a mantenere alta l’attenzione sulle palazzine del piazzale ha allargato alle zone adiacenti la sua lotta. Così, attraversandole in corteo, ha individuato altri due luoghi che attentano quotidianamente alla salute degli abitanti: una palazzina ristrutturata e rimessa a nuovo (l’unica della zona) con sopra le antenne killer e nelle cui immediate vicinanze si sono registrati diversi casi di leucemia, e un “giardino” in cui è stato interrato dell’eternit.

Insomma la lotta di questo pezzo di quartiere S.Rosalia, partita dalla volontà di fermare i lavori per la costruzione di nuove antenne, sembra ora volersi riconquistare delle condizioni di vita salubri che le compagnie telefoniche ed altri speculatori gli stanno già estorcendo e di certo non permetterà che altri possano estrarre ulteriore profitto sulla pelle di chi vive il piazzale.

 

Ascolta l’intervista a Mirko, del C.P.T.A.L.

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