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Protesta dei cittadini teleriscaldati a Torino

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In occasione del tavolo di lavoro tra Comune, Atc e Iren un gruppo di abitanti del quartiere Vallette ha organizzato un presidio sotto all’assessorato per la Transizione Ecologica a Torino. Nonostante sia chiaro che gli aumenti sui costi dell’energia non siano completamente giustificabili tramite l’esplosione del conflitto in Ucraina, gli enti preposti stanno ancora valutando quale strada percorrere per risolvere il problema degli innalzamenti esponenziali delle bollette di luce, gas e riscaldamento.

Un caso particolare è quello del teleriscaldamento, fornitura mista di gas e energia prodotta da centrali termiche e dalla conseguente produzione di calore, che copre il 60% degli impianti cittadini. Nonostante sia stato da sempre considerato una fornitura “ecologica” e più conveniente da qualche mese gli abitanti degli immobili teleriscaldati hanno visto aumentare del 100% le loro bollette. Inoltre ad oggi, il bonus per il riscaldamento nazionale non è estendibile sulle forniture di teleriscaldamento oltre al fatto che moltissimi palazzi di proprietà di ATC non posseggono il sistema di termovalvole, per quanto sia obbligatorio per legge, cosa che implica un conteggio delle spese forfettario e non a consumo.

I cittadini teleriscaldati dopo aver fatto una raccolta firme indirizzata al Comune perché trovi delle soluzioni, si stanno organizzando in diversi quartieri della città per dare forza alle loro ragioni.

Ci siamo collegati con il presidio sotto l’assessorato per conoscere meglio le rivendicazioni e il funzionamento di questo sistema che, ancora una volta, spreme le tasche dei cittadini.

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Da Radio Blackout

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