InfoAut
Immagine di copertina per il post

Quando tagliava l’erba risparmiava i fiori. Le parole della madre di Stefano

Sono rimasta molto colpita dall’enorme affetto che in questi giorni tutti mi hanno dimostrato e voglio ringrazio tutti. Il legame con Stefano era totale, in simbiosi, a lui avevo trasmesso tutto, purtroppo anche le mie allergie, i problemi di tiroide.

Un legame che si era cementato in quei lunghi 8 anni attraverso le carceri. Mi ricordo la mattina che la signora del piano di sotto aveva suonato alla porta, era un lunedì, l’ho anche raccontato nel libro, mi aveva consigliato di non andare al mercato: Stefano era stato arrestato. Aveva 19 anni era a Napoli aveva conosciuto degli amici, era il dicembre del 1977. Era accusato insieme ad un gruppo di aver lanciato molotov contro un commissariato di polizia, da quel momento ha iniziato a rivendicare l’appartenenza a Prima Linea ed è cominciato il giro in tutti i super carceri. E’ stato fra i primi ad essere arrestato e per un caso della vita, dopo 47 anni, è stata proprio una delle amiche conosciute a Napoli a suonare il campanello lunedì per dirmi che Stefano era morto. Io non ero pronta. Ho aperto la porta ma non avevo neppure messo le calze, non capivo, non ero pronta l’avevo sentito la sera di domenica, come sempre.

Veniva da me tutti i giorni, o andavo io da lui quando Ermelinda andava da sua madre. Stavamo insieme lassù alla Meisonetta, in pieno sole con i cani i fiori. Lui cucinava bene, mi ricordo una pasta con le melanzane, ci metteva l’aglio, i pomodorini la scamorza. Non voleva che lavassi i piatti li faceva lui. Passava tutti i giorni a trovarmi, o andavo io. A me piaceva scendere a piedi, camminavo e mi portavo dentro quei pezzi di discorsi nostri, quei momenti, me li tenevo stretti mi duravano per due tre giorni. Ha detto bene Nicoletta quando tagliava l’erba risparmiava i fiori. Mi chiamava attila perché io raccoglievo i fiori, facevo un mazzetto per portarli a casa. Ultimamente era sempre più sensibile verso la natura, la montagna bruciata che stentava a riprendersi, l’acqua intubata. Diceva è la natura che si ribella. Diceva se continua così dovremmo andar via dall’Argiassera dove gli volevano bene, li devo ringraziare, come qui in condominio, lui si prestava sempre ad aiutare tutti. Quando è tornato a casa dal carcere, aveva 27 anni, era il 1985. Alla fine gli avevano dato 3 anni e mezzo, ne ha fatti il doppio. In paese nessuno lo aveva dimenticato, quante ragazze venivano a suonare alla porta. Mi hanno detto che al funerale son venuti dei ragazzi che avevano studiato con lui all’Avogadro e facevano parte del collettivo studenti. Poi tanta gente anche da Roma, da Firenze. Il movimento Notav era la sua seconda famiglia. Con Paola e Fabrizio siamo rimasti travolti dall’affetto di tutti e per noi Stefano sarà sempre con noi.


Rosa Milanesi Bussoleno 17-Marzo 2024

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

stefano

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Dopo sgomberi, cariche e arresti, continua a la resistenza del rione Pilastro di Bologna

Da ormai due mesi il comitato Mu.Basta, nel rione Pilastro di Bologna, si oppone alla realizzazione di un museo nel parco Moneta Mitilini Stefanini, il principale del quartiere.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“Un invito a camminare insieme per realizzare un sogno comune”

Si è da poco conclusa la due giorni di discussione “Per realizzare un sogno comune” del 21 e 22 febbraio a Livorno. Ore dense di scambio, di condivisione, di domande comuni in cui decine di realtà di lotta, centinaia di persone da tutta Italia e le isole, hanno provato a fare i primi passi per camminare insieme.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: per una narrazione autonoma dei quartieri popolari

Il 23 febbraio è stato arrestato Carmelo Cinturrino, l’assistente capo della polizia accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio nel quartiere di Rogoredo, a Milano.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “costruire l’opposizione concreta alla irreversibilità della guerra che pervade le nostre vite”

Centinaia di compagni e compagne, provenienti da diverse città di tutto il paese, hanno partecipato all’incontro di due gironi: “Per realizzare un sogno comune”organizzato da realtà territoriali che fanno riferimento a Infoaut.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

UN GIORNO NON CI BASTA. DUE NEMMENO. Weekend di sciopero transfemminista

Ci tolgono spazi di dissenso e di lotta? Noi ci prendiamo più tempo e più spazio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: lo Spazio Popolare Neruda prende parola a seguito della minaccia di sgombero

Ieri mattina si è tenuta una conferenza stampa davanti all’ufficio igiene dell’Asl di Torino organizzata dalle persone che abitano lo Spazio Popolare Neruda in risposta alle minacce di sgombero trapelate a mezzo stampa soltanto pochi giorni fa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Salviamo Comala! A Torino continua la guerra agli spazi sociali.

Torino. Apprendiamo la recente notizia della perdita da parte dell’associazione culturale “Comala” degli spazi che gestisce da ormai 15 anni. La Circoscrizione 3, insieme al Comune di Torino, ha indetto un bando per l’assegnazione degli spazi dell’ex caserma La Marmora, scartando “Comala” e optando per una cordata di associazioni guidata dall’APS Social Innovation Teams.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

CASSA DI RESISTENZA – BLOCCHIAMO TUTTO TORINO

IL COORDINAMENTO TORINO PER GAZA LANCIA LA CASSA DI RESISTENZA  Chi lotta non è mai sol3! IL MOVIMENTO “BLOCCHIAMO TUTTO” Quest’autunno un enorme movimento popolare ha bloccato l’Italia al fianco della resistenza del popolo palestinese, contro il progetto genocida e coloniale del regime israeliano. Questo movimento ha denunciato con forza la responsabilità del governo Meloni […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “Per realizzare un sogno comune”, Infoaut organizza due giorni di incontri e dibattiti il 21 e 22 febbraio

“Per realizzare un sogno comune”: a partire dal “Blocchiamo tutto” un incontro pubblico lanciato dalla piattaforma di movimento InfoAut il 21-22 febbraio a Livorno verso nuove possibilità di movimento contro la fabbrica della guerra.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma sotto sfratto: l’attacco agli spazi sociali e le risposte dal basso

Dopo lo sgombero di Askatasuna e la risposta di massa degli scorsi mesi, continua la campagna del governo contro gli spazi sociali in tutta Italia. Da Roma riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Ex 51 di Valle Aurelia, che invita abitanti e realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica presso il loro spazio in via Aurelio Bacciarini 12 il 1° marzo alle 14:30.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Stefanino Milanesi, una vita per la lotta

Uno dei più noti compagni e protagonisti delle lotte comprese tra gli anni Settanta e quelle odierne del popolo NoTav se n’è andato, improvvisamente.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Ste, che la terra ti sia lieve

Se ne è andato Stefano, compagno, No Tav. Come redazione di InfoAut ci uniamo al ricordo del movimento No Tav ed esprimiamo tutta la nostra vicinanza ed affetto ad Ermelinda, ai compagni ed alle compagne che hanno condiviso le piazze, le strade ed i sentieri di montagna con Stefano.