InfoAut
Immagine di copertina per il post

Renzi a Palermo: contestato, lascia il palco dopo 15 minuti

In una piazza che non riesce neppure a raggiungere, in termini di partecipazione, quella di una settimana fa di Grillo e del Movimento 5Stelle, l’unico intervento previsto, quello del presidente del consiglio Matteo Renzi, viene sommerso dai fischi della contestazione di senzacasa, studenti, disoccupati e Fiom Fincantieri: il segretario del PD stanco di non riuscire a parlare, molla il palco dopo appena quindici minuti.

Una grande giornata di protesta, che ha mostrato tutta l’insofferenza cittadina verso questa “rottamata” rappresentanza, ma che non sembra, almeno nella nostra città, più ben voluta delle precedenti. Intorno alle 19:00, un gruppo di più di duecento persone, composto dal comitato di lotta Prendocasa degli stabili occupati di via Alloro, Oberdan e Borgo Nuovo, da disoccupati, precari, studenti, No muos e militanti dei centri sociali, si muove verso il comizio targato PD, previsto in piazza Politeama. Non ci sono più di millecinquecento persone ad assistere all’intervento di Renzi (in una città di un milione di abitanti è un bello smacco!). I contestatori, alla prima parola del premier cominciano a urlargli cori che bocciano senza se e senza ma il piano casa, che proprio oggi ha incassato la fiducia al senato. Tra un “buffone, buffone” e un enorme striscione che recitava “No al Piano casa”, nulla, a parte qualche flebile tentativo della digos, impedisce la riuscita della contestazione, che rovina letteralmente l’intervento del premier, costretto a lasciare il palco dopo appena un quarto d’ora, perché sommerso da cori e fischi. Svuotatosi il palco, anche la piazza comincia a defluire; la contestazione si trasforma in corteo per le vie del centro, in direzione del vicino centro sociale Ex karcere.

Uno spaccato importrante quello della composizione sociale che oggi ha contestato Renzi. Uno spaccato sociale, riverbero  delle contrapposizioni alle politiche d’austerity del governo: dal piano casa che con l’articolo 5 impone il taglio delle utenze primarie agli occupanti, al Jobact che precarizza in maniera definitiva il mondo del lavoro, fino alla svendita di imprese e patrimonio pubblico (qui la contestazione della Fiom Fincantieri), oggi si è sentito in piazza il clima vero che si respira in Italia, quello di una sfiducia crescente in una rappresentanza sempre più distante dai bisogni reali del paese, e che neppure il meglio dei sedicenti “rottamatori” della vecchia classe politica riesce ad arrestare.

Altri importanti appuntamenti e occasioni non mancheranno per mostrare tutto il nostro dissenso a questo governo e alle politiche d’austerity di cui si fa portatore: dalla piazza palermitana di sabato 17 maggio, a quella nazionale dell’11 luglio a Torino, contro il vertice internazionale sul lavoro, #renzistaisereno, le piazze torneranno presto a farsi sentire. 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

contestazioneprendocasarenzistaisereno

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La fine delle infrastrutture pubbliche: il caso RFI

Negli ultimi mesi si è spesso parlato della possibile privatizzazione della rete ferroviaria italiana. Si tratta di un tema che, come è facile intuire, è estremamente rilevante.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Rabbia delle periferie tra razzismo, proletariato bianco e stigmatizzazione dei “maranza”. Intervista ad Houria Bouteldja

Con la sua analisi provocatoria, la studiosa e militante antirazzista franco-algerina Houria Bouteldja ripercorre la storia della sinistra francese ed europea per spiegare come superare la cosiddetta “guerra tra poveri”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Vanchiglia chiama Torino: assemblea cittadina post sgombero di Askatasuna

Riportiamo di seguito il commento a caldo del Comitato Vanchiglia Insieme in merito alla partecipatissima assemblea tenutasi nei locali della palestra della scuola del quartiere Vanchiglia.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fermiamo la demolizione del campo da calcio di Aidaa Camp a Betlemme

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato scritto da varie realtà dello Sport Popolare di tutta Italia.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Aska è di chi arriva. Chiedi del 47

In questo momento più del solito, ma non è un fenomeno specifico di questi giorni, sembra esserci una gara a mettere etichette su Aska e sulle persone che fanno parte di quella proposta organizzativa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: “difendere l’Askatasuna per non far spegenere la scintilla di ribellione che Torino ha dentro”

“La grandissima manifestazione di risposta allo sgombero è stata la reazione di Torino che si è riversata nelle strade per difendere quella sua radice ribelle che non si vuole che venga cancellata.”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Sgombero Askatasuna. Giorgio Rossetto: “Rispondere logorando l’avversario come in Val Susa”

Bisogna accettare i terreni anche quando non si sono scelti, il terreno del conflitto, della lotta, a volte anche dello scontro e l’esercizio della forza da parte dei movimenti

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Nasce il Presidio Permanente per la Tutela e il Rilancio della Sanità Lametina

Negli ultimi anni le criticità del sistema sanitario calabrese – e in particolare dell’area lametina – hanno raggiunto livelli non più tollerabili per una comunità che ha pieno diritto a servizi efficienti, sicuri e dignitosi.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Emergenza sanità in Calabria: serve una reazione decisa e collettiva!

La tragica notizia del cinquantasettenne morto a Lamezia mentre attendeva l’arrivo di un’ambulanza impone una reazione decisa e collettiva.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Quando il popolo si organizza, il sistema vacilla

L’ultimo periodo di lotte ha mostrato che il potere trema solo quando il popolo smette di obbedire.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Salvini contestato a Livorno per il suo sostegno allo stato sionista

Dopo due settimane di mobilitazioni, in una data simbolica come quella del 7 ottobre, Salvini è arrivato a Livorno.

Immagine di copertina per il post
Intersezionalità

Contestazione agli Stati Generali della natalità: non siamo macchine per la riproduzione, ma corpi in lotta per la rivoluzione.

Questa mattina la Ministra Eugenia Roccella è stata contestata da un nutrito gruppo di studentesse e di studenti delle scuole superiori provenienti da tutta Italia e da differenti collettivi.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Livorno è antifascista!

Giovedì 2 Maggio il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini è venuto a Livorno per presentare un suo libro, vergognosamente ospitato all’interno del cinema teatro “4 Mori”..

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Messina: il movimento No Ponte contesta Salvini

Il Movimento No Ponte ha contestato il Ministro delle infrastrutture che oggi a Messina si è dovuto rinchiudere su un traghetto per la sua passerella politica. All’arrivo di Salvini è avvenuto un lancio simbolico di carta igienica. Cori anche contro la CISL che ha organizzato l’evento.

Immagine di copertina per il post
Intersezionalità

Non Una di Meno: Comunicato Stampa sui fatti avvenuti al Salone del Libro di Torino

Riteniamo estremamente grave la manipolazione mediatica perpetrata dalla ministra Roccella sulla contestazione al Salone Del Libro e la gestione repressiva delle forze dell’ordine, che rappresentano un precedente pericoloso verso ogni manifestazione di protesta.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Diretta di Radio Blackout dal presidio permanente allo Spazio Popolare Neruda.

L’info del giovedì si è spostata davanti allo Spazio Popolare Neruda per accompagnare il presidio permanente in attesa dell’esito della Cassazione che dovrà esprimersi sull’inasprimento delle misure cautelari voluto dalla Procura di Torino a riguardo di compagni e compagne accusate di associazione a delinquere.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Speciale Sorveglianza: a fianco di Simone, Jessica e Francesco

A Cosenza, una delle città più popolose di una regione martoriata da mille contraddizioni e violenze, sta accadendo quanto di più rappresentativo esista rispetto l'(ab)uso della coercizione preventiva. Nell’ultimo anno, com’è avvenuto anche altrove, in Calabria sono state portate avanti vibranti battaglie per avere una sanità pubblica ed efficiente, poiché neanche con la pandemia sono […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

TORINO: AGGRESSIONE POLIZIESCA CONTRO IL COLLETTIVO PRENDOCASA

A Torino la polizia ha spintonato e portato in caserma due compagni del collettivo Prendocasa. Il tutto è successo a seguito di una protesta alla sede dell’ATC, Agenzia Territoriale per la Casa, ente che gestisce il patrimonio pubblico. L’obiettivo della protesta era chiedere una soluzione abitativa dignitosa per Antonella, costretta a vivere in un magazzino […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

COSENZA: DOPO UNA NOTTE AL MUNICIPIO ‘PRENDOCASA’ OTTIENE INCONTRO CON REGIONE E COMUNE

Dopo oltre 24 ore di mobilitazione e una notte trascorsa nel Municipio di Cosenza il Collettivo Prendocasa ha ottenuto la convocazione, per il prossimo 25 marzo, a un tavolo di confronto alla presenza dell’assessore regionale Catalfamo e dell’amministrazione comunale sulla gravissima emergenza abitativa. La Prefettura di Cosenza ha scelto di ignorare il problema dell’emergenza abitativa, […]

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Cosenza: in tremila per “Stutamu Salvini”

La Calabria si conferma una terra difficile per il Capitone. In più di tremila ieri si sono ritrovati in Piazza dei Bruzi a Cosenza per la manifestazione contro Matteo Salvini. Un corteo composito e variegato con famiglie, giovani, settori popolari e una nutrita presenza della curva del Cosenza. La mobilitazione era andata crescendo nei giorni […]