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“Ribellarsi per non suicidarsi” Presidio contro Equitalia a Livorno il 22/09

Oltre agli enormi taglia al sociale, alla disoccupazione e alla mancanza di politiche abitative si aggiunge l’ultimo macigno che trascina definitivamente le famiglie verso la povertà. A fronte di ciò i grandi evasori fiscali (una volta scoperti naturalmente) hanno sempre la possibilità di “patteggiare” il proprio debito con lo Stato, spesso pagando percentuali irrisorie rispetto a quanto sotratto.
Se per problematiche sociali, quali ad esempio il problema degli sfratti, è stata parzialmente riconosciuta la fugura del codiddetto moroso incolpevole, cioè la persona che ha perso il lavoro e quindi il proprio reddito. Invece per quanto riguarda i debiti contratti con lo Stato o con gli enti pubblici nessun passo avanti è stato fatto in questo senso.

Uno degli esecutori materiali di queste politiche criminali è Equitalia, l’agenzia pubblica di riscossione crediti. Questo ente è diventato famoso negli ultimi tempi grazie
alla celerità e intransigenza con la quale taglieggia quotidianamentei cittadini già colpiti dalla crisi.
Non bisogna neanche farsi impressionare dalle ultime dichiarazioni dell’assessore Nebbiai il quale afferma che l’amministrazione Livornese ha scelto di non servirsi più di Equitalia. La sostanza del problema non cambia. Da una parte perchè, paradossalmente, il recupero coatto da parte dei comuni potrebbe essere anche più efficiente e veloce e dall’altra poichè Equitalia  non si occupa solo della riscossione per conto delle amministrazioni locali ma  anche di tutta una serie di enti.

La questione, dunque, non è quale società (pubblica o privata che sia) si debba occupare della riscossione ma la mancanza di possibilità di ritrattare i propri debiti in un momento di crisi. E’ necessario costruire una campagna che abbia come tema centrale il diritto all’insolvenza da parte di quei cittadini che hanno perso il lavoro o hanno redditi insufficienti per sopravvivere.

Il primo passo verso questo obbiettivo è sicuramente la partecipazione al presidio organizzato dall’ex caserma occupata di via Adriana  sabato 22 settembre  alle ore 18 in piazza Cavour

da SenzaSoste

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