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Livorno: cronache di un blocco. In supporto alla Flotilla le lotte non si fermano

Mercoledì 23. Dopo tre giorni di presidio al Molo Italia è arrivata l’ufficialità che la nave americana SLNC SEVERN non avrebbe sbarcato al porto di Livorno i mezzi complici del genocidio in Palestina.

da SAI – Scrivania Autogestita d’Informazione

Alle 18:30 tante persone si sono radunate fuori dal Varco Valessini del porto di Livorno per una manifestazione.

Sia per festeggiare questa vittoria sia in solidarietà alla Global Sumud Flotilla che aveva ricevuto nuovi attacchi da parte di più di dieci droni.

Il corteo si è mosso nelle strade intorno all’area portuale e una volta arrivato in prossimità del ponte Genova, nodo cruciale per il passaggio di merci, le persone hanno simbolicamente occupato un edificio abbandonato adiacente al Varco Zara. Proprio all’esterno dell’edificio è nato il nuovo presidio permanente. Questo ha consentito di proseguire la lotta sempre in attesa di nuovi sviluppi sulla Flotilla.

Nel frattempo è arrivata la notizia che la nave SLNC SEVERN si stava spostando per sbarcare al porto di La Spezia. Anche nella città ligure è nata un’opposizione alla nave tramite un presidio.

Nei giorni successivi il nuovo presidio permanente è proseguito con fitte programmazioni delle giornate. Spazi di socialità e condivisione e soprattutto momenti assembleari ed informativi.

Anche qui la risposta della città è stata importante e per informare la cittadinanza sulla lotta sono stati effettuati svariati volantinaggi in diversi quartieri di Livorno. 

La spinta di questa vittoria riguardante lo sbarco della nave al porto di Livorno, ha prodotto e consolidato nuove relazioni con realtà di altre parti d’Italia. Tra queste citiamo Taranto, con cui è stato fatto un collegamento per aggiornamenti sulla battaglia che stavano facendo contro lo sbarco di una nave carica di 30 000 tonnellate di greggio destinate all’aviazione israeliana. 

Queste giornate di lotta sono state storiche e hanno creato un punto di rottura avendo un consenso radicale e trasversale. A dimostrazione che la questione palestinese, ma non solo, è sentita profondamente da tante persone nel paese. Mentre le politiche del nostro governo e dell’Unione Europea puntano ad un riarmo pesante, la contrarietà all’economia di guerra sta avendo un consenso internazionale ampio.

In questo senso è stata importante l’assemblea internazionale dei lavoratori portuali che si è svolta il 26 e il 27 settembre a Genova che, oltre a USB, ha visto la partecipazione di diversi sindacati di altri paesi Europei come la CGT Francese e l’ENEDEP del Pireo.

Nel weekend del 27 e 28 dello stesso mese e nella prossima settimana proseguiranno le attività al presidio permanente al Varco Zara di Livorno mentre anche nel resto d’Italia stanno nascendo presidi e acampade, come a Roma e a Milano in piazza della Scala, in supporto alla Flotilla e in previsione della manifestazione nazionale del 4 ottobre a Roma.

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