InfoAut
Immagine di copertina per il post

RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ! Roma non è in vendita!

Sabato 19 gennaio 2013, h. 15:00, manifestazione da piazza Vittorio a piazza SS Apostoli. Fermiamo gli sgomberi e il cemento di Alemanno.
 

In questo inverno di crisi, anche a Roma le misure di “austerity” si fanno sentire: tagli ai servizi (scuole, sanità, trasporti), lavoro sempre più precario, licenziamenti, repressione, sfratti e pignoramenti. Dopo le mobilitazioni degli studenti, le iniziative dei lavoratori e degli utenti degli ospedali, un’altra risposta a tutto questo è arrivata dal basso il 6 dicembre scorso: 8 occupazioni su tutto il territorio cittadino hanno ridato casa a più di 2000 persone.

Fra qualche mese, forse, la vergognosa giunta Alemanno sarà solo un brutto ricordo, come quelle che l’hanno preceduta. Purtroppo però sta cercando di lasciarci un’eredità di trasformazioni urbanistiche, devastanti per la città e per chi la abita, che resteranno per sempre. Le decine di delibere che stanno transitando in consiglio comunale possono produrre un impressionante consumo di suolo ed un vorticoso giro di denaro, che arricchirà i soliti speculatori lasciando ai cittadini i debiti.

La necessità di far cassa, e la speranza di ricomprarsi in zona Cesarini l’appoggio dei palazzinari, sta spingendo l’amministrazione Alemanno verso un aumento significativo delle cubature già previste dal piano regolatore di Veltroni. Compensanzioni, varianti, deroghe, cambi di destinazione d’uso e molto altro, modificheranno sensibilmente l’orizzonte capitolino, la sua mobilità, la qualità della vita. L’aumento dell’uso del mattone peggiorerà la precarietà delle nostre vite, attaccate frontalmente nei posti di lavoro, nelle scuole ed università e nei territori. Proprio la precarietà sarà l’unico denominatore comune di tutti i soggetti sociali.

Non c’è nessuno sviluppo immaginabile per una città che si immola sull’altare della rendita e della speculazione immobiliare. Che usa beni comuni, patrimonio e suolo pubblico solo come scambio monetario, a tutto beneficio delle speculazioni.

Una città così è destinata alla devastazione senza criterio e senza alcun beneficio per chi ci vive, ci lavora, ci studia, ci passeggia. Laddove si è cementificato, in Italia, non vi è stato alcun miglioramento delle condizioni di vita di chi lavora né di chi non lavora, né in termini di reddito, né in termini di diritti, né tantomeno di dignità. Al contrario ci sono stati solo speculazione selvaggia, profitto e consumo di suolo. Come se non bastasse, il processo di privatizzazione e di svendita che investe tanto i servizi essenziali (Acea, Atac, sanità) quanto gli stessi beni comuni (saperi, acqua e suolo) subisce una forte accelerazione.

In un quadro come questo, si capisce che la qualità della vita nelle nostre periferie assomiglierà sempre più a quella delle grandi baraccopoli del terzo mondo.

Come al solito Alemanno non ha alcuna intenzione di ascoltare le numerose voci contrarie che si stanno levando. Gli strumenti partecipativi di cui dispongono gli abitanti che vivono a Roma sono insufficienti e inadeguati per poter modificare i piani dell’amministrazione, troppo condizionati dalla necessità di incamerare denaro fresco. Quindi si deve far prevalere la messa a valore dei suoli, vera stella polare del sindaco e dei suoi assessori.

Per impedire che l’intera città venga piegata agli interessi della rendita e che anche i luoghi della produzione culturale indipendente come i centri sociali vengano ingabbiati dentro meccanismi di controllo che ne cambierebbero la funzione. Per non assistere ancora alla vendita di beni pubblici e alla chiusura di strutture sanitarie importanti, le quali non sono soltanto posti di lavoro, ma servizi essenziali per la cittadinanza, che verrebbero sacrificati in nome di inutili speculazioni. Per non subire la precarietà come unica forma del lavoro e il ricatto che solo il mattone ci farà uscire dalla crisi. Per avviare un processo di riuso e riappropriazione della città. Dentro un modello di sviluppo che non accetta di scegliere tra la vita ed il lavoro che uccide e che sappia concepire un abitare degno, che sappia ripartire da ciò che è costruito e che rimane invenduto e inutilizzato: 190mila alloggi solo a Roma.

 

Per il diritto al reddito, alla casa, alla salute, allo studio, alla cultura, dentro una città libera e sicura nei diritti di cittadinanza. Dove la sovranità sulle scelte da fare torni alle e agli abitanti, sottraendola alle logiche di profitto del capitale privato, al malaffare e alla corruzione.


Sabato 19 gennaio 2013 ore 15:00
MANIFESTAZIONE
 da piazza Vittorio a piazza SS Apostoli

Comitato cittadino – Riprendiamoci la città


Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

diritto alla casaroma

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Noi la guerra non la paghiamo

Ripubblichiamo il testo della campagna lanciata dall’Assemblea Studentesca di Torino in merito ai rincari, in particolare legando la questione dell’aumento dei prezzi dovuto alla crisi energetica causata dalla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, alla necessità di un trasporto gratuito.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Referendum: dalla questione della giustizia agli incubi della guerra

Diciamocelo: quella cartina d’Italia con la distribuzione dei “No” e dei “Sì” al referendum di ieri ci ha dato una bella soddisfazione. Ma forse il problema della giustizia ha avuto un’importanza relativa sul risultato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

I Sud si organizzano

Contro la guerra globale e ai nostri territori. Per la costruzione di un orizzonte di possibilità oltre estrattivismo e sfruttamento.
Cosenza – 11 e 12 aprile 2026

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Sul referendum: oltre il voto, per la nostra autonomia.

Sul referendum: oltre il voto, per la nostra autonomia. Come gruppo e nelle nostre cerchie abbiamo votato “NO” convintamente anche se non ci siamo esposti pubblicamente, al contrario del referendum dell’estate scorsa dove – per far emergere il nesso imprescindibile tra cittadinanza e classe. Ma, da quella giornata ai risultati di oggi, vogliamo ordinare alcune riflessioni a caldo, coerentemente col nostro posizionamento ancorato ai bisogni, alle lotte e all’autonomia della nostra gente. Quindi accogliamo con entusiasmo la vittoria del “NO”.

Da Immigrital

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

CONTRO GUERRA IMPERIALISTA E SIONISMO DAX VIVE IN OGNI CASA OCCUPATA Per un 25 aprile di lotta e opposizione sociale

A ventitré anni dall’assassinio di Dax, continuiamo a ricordarlo non solo come compagno ma come parte viva di un percorso di lotta che attraversa il tempo e si rinnova ogni giorno. Dax vive nelle lotte che continuiamo a portare avanti, nelle case occupate, nelle assemblee, nei quartieri popolari che resistono alla speculazione e all’abbandono. Viviamo […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Dopo sgomberi, cariche e arresti, continua a la resistenza del rione Pilastro di Bologna

Da ormai due mesi il comitato Mu.Basta, nel rione Pilastro di Bologna, si oppone alla realizzazione di un museo nel parco Moneta Mitilini Stefanini, il principale del quartiere.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: per una narrazione autonoma dei quartieri popolari

Il 23 febbraio è stato arrestato Carmelo Cinturrino, l’assistente capo della polizia accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio nel quartiere di Rogoredo, a Milano.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “costruire l’opposizione concreta alla irreversibilità della guerra che pervade le nostre vite”

Centinaia di compagni e compagne, provenienti da diverse città di tutto il paese, hanno partecipato all’incontro di due gironi: “Per realizzare un sogno comune”organizzato da realtà territoriali che fanno riferimento a Infoaut.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

UN GIORNO NON CI BASTA. DUE NEMMENO. Weekend di sciopero transfemminista

Ci tolgono spazi di dissenso e di lotta? Noi ci prendiamo più tempo e più spazio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: lo Spazio Popolare Neruda prende parola a seguito della minaccia di sgombero

Ieri mattina si è tenuta una conferenza stampa davanti all’ufficio igiene dell’Asl di Torino organizzata dalle persone che abitano lo Spazio Popolare Neruda in risposta alle minacce di sgombero trapelate a mezzo stampa soltanto pochi giorni fa.

Immagine di copertina per il post
Culture

Carmillafest 2026: Valerio Evangelisti e l’arte delle insurrezioni immaginarie

A volte ritorniamo, anche in presenza, fuori da questi schermi. Il 18 aprile prossimo, a Roma, si svolgerà Carmillafest 2026. La data non è casuale perché quattro anni fa, proprio in quel giorno, veniva a mancare il fondatore della nostra testata: lo scrittore e militante rivoluzionario Valerio Evangelisti. Questa seconda edizione di Carmillafest – la prima si tenne a Bologna insieme a Valerio nel 2019 – sarà quindi dedicata alla poetica politica del nostro amico e compagno.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Contro i re e le loro guerre: 27 e 28 weekend No Kings a Roma

Da Radio Blackout
l processo autoritario e guerra fondaio si combatte insieme: per questo No Kings Italy, il 27 e il 28 Marzo, raccoglie a Roma una coalizione di più di 700 realtà contro i re e le loro guerre:

Immagine di copertina per il post
Intersezionalità

Roma: corteo nazionale contro il ddl Bongiorno. “Senza consenso è stupro”

Prosegue la mobilitazione permanente contro il DDL Bongiorno, lanciata il 27 gennaio scorso dai centri antiviolenza, dalle reti e dai movimenti femministi e trasfemministi di tutto il Paese.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma sotto sfratto: l’attacco agli spazi sociali e le risposte dal basso

Dopo lo sgombero di Askatasuna e la risposta di massa degli scorsi mesi, continua la campagna del governo contro gli spazi sociali in tutta Italia. Da Roma riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Ex 51 di Valle Aurelia, che invita abitanti e realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica presso il loro spazio in via Aurelio Bacciarini 12 il 1° marzo alle 14:30.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Mobilitazione studentesca in decine di città contro il riarmo per scuola e formazione

Contro l’escalation bellica, per la Palestina e non solo, ieri, venerdì, è stato sciopero studentesco in decine di città italiane

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Roma: accendiamo i riflettori della festa del cinema sulla Palestina, blocchiamo l’ambasciata israeliana

Venerdì 24 novembre alle ore 18 in piazza Verdi a Roma è stato chiamato un corteo da parte di diverse realtà di cui riprendiamo il comunicato.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

“Un milione di corpi in movimento, di bandiere, striscioni, messaggi a pennarello su pezzi di cartone”

Pubblichiamo di seguito il contributo di Nicoletta Dosio in merito al corteo nazionale per la Palestina dello scorso sabato a Roma. Buona lettura!

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Réflexions à chaud sur le mouvement « Bloquons tout »

Traduzione in francese dell’editoriale “Riflessioni a caldo sul movimento Blocchiamo tutto”. Il est presque impossible de dresser un bilan organique de ces journées incroyables. Le mouvement « Bloquons tout » a représenté une véritable rupture politique et sociale dans l’histoire italienne.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Roma: attacco sionista al csoa La Strada

Nella notte tra giovedì e venerdì, poco dopo le 4, ignoti hanno lanciato una bomba carta contro l’ingresso del Centro Sociale “La Strada” in via Passino.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’11 settembre No al summit della guerra a Roma!

È stato annunciato dal Sole 24 Ore il primo “Defence Summit”, appuntamento programmato dal giornale di Confindustria per l’11 settembre a Roma.