InfoAut
Immagine di copertina per il post

Roma, #SocialmentePericolosi per chi? Per cosa?

Nell’ambito dei movimenti sociali la sorveglianza, utilizzata più spesso per colpire ordinarie attività illegali è stata spesso introdotta come tentativo di rendere operativo e aggravare l’avviso di PERICOLOSITA SOCIALE (ex art.1) che è stato consegnato a decine di militanti e attivisti nella città di Roma, e che riguarda, come la sorveglianza stessa, non fatti o condanne, ma comportamenti e stili di vita. Uno dei punti su cui si basa la richiesta della sorveglianza speciale per questo nostro compagno è l’assenza nella sua vita di una chiara fonte di reddito, da cuisi presume che questo sia delegato ad attività illecite, da sorvegliare. In questo caso parliamo di un compagno che porta avanti un dottorato all’università, ed è attivo nelle lotte sociali, nelle lotte studentesche e per il diritto all’abitare. Non è la prima volta, né il primo metodo con cui cercano di mettere paura a chi lotta e si ribella, provando anche a mettere sullo stesso piano le lotte portate avanti per rivendicare diritti e le pratiche criminali messe in atto da chi, a braccetto con politici e istituzioni, specula sui migranti, sull’emergenza abitativa, sulle questioni sociali: pratiche che proprio chi viene ora messo sotto attacco combatte con forza ogni giorno. L’attacco che subiscono tanti compagni e compagne a Roma va contestualizzato in un quadro almeno nazionale, dove sempre di più, e lo vediamo con le contestazioni ai politici,con gli scioperi, con le manifestazioni,le istanze di chi non ha voce vengono gestite solo come una questione di ordine pubblico, in una guerra a chi lotta, a chi protesta e a chi più in generale rifiuta un piano di completa compatibilità con il governo delle nostre vite. Ma la misura è colma, la percezione di un’ingiustizia sempre più insopportabile che viviamo in tanti e in tante quotidianamente, inizia ad unire larghe fette di popolazione, studenti, lavoratori, migranti, in un sentimento diffuso di rifiuto, di voglia di cambiamento. In questo quadro capiamo perché siamo pericolosi per loro, perché provano a sorvegliarci, perché ci vogliono soli, rassegnati e in silenzio. Per garantire la tranquillità dei loro interessi. Allora, lo diciamo a testa alta, noi siamo quelli e quelle pericolosi per Renzi, il PD e la sua cricca, per Salvini e i partiti politici che vorrebbero rappresentarci, perché diremo la nostra, senza aspettare di essere imboccati da loro, perché non li voteremo, perché non ci accontenteremo del meno peggio e di falsi cambi della percentuale di disoccupazione. Siamo pericolosi per chi ci propone tirocini e stage gratuiti, per chi ci sfrutta, perché protestiamo, ci organizziamo, scioperiamo, pretendiamo di più. Siamo pericolosi per baroni e presidi fra i banchi delle scuole e le università, siamo pericolosi quando, italiani e migranti, lottiamo per difendere una casa dallo sfratto, per bloccare il magazzino della logistica che non ci paga, per forzare i confini, i muri, le gabbie della fortezza Europa. I veri Pericolosi siete voi, in tanti ormai l’hanno capito….inutile sorvergliarci. Per la giornata del 17, dalle ore 9, orario in cui si terrà l’udienza, saremo in tanti e in tante in presidio di fronte al tribunale di Piazzale Clodio!


Evento FB del Presidio Solidale

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Askatasuna vuol dire libertà: operazione di polizia a seguito della manifestazione del 31 gennaio 2026

Riprendiamo il comunicato pubblicato dal Network Antagonista Torinese, solidarietà a tutti e tutte le compagne e i compagni inquisiti!

Immagine di copertina per il post
Contributi

La fine del genocidio è la fine del sionismo

Riportiamo l’intervento introduttivo del convegno svoltosi mercoledì 7 ottobre presso l’Università di Torino, organizzato dal coordinamento Torino per Gaza, dal titolo “La fine del genocidio è la fine del sionismo”. In questa introduzione vengono toccati molti nodi politici fondamentali che aiutano a capire quanto sia mistificato il dibattito attorno alla resistenza palestinese da parte di gran parte dei media main stream.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cosenza: la popolazione e gli agricoltori si mobilitano contro il carovita e il caro carburante

Da una settimana in Calabria si susseguono blocchi autostradali, pichetti e mobilitazioni: gli agricoltori chiedono certezze da parte del governo per affrontare il caro gasolio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Spagna: morte di Maricarmen, verso lo sciopero generale dell’11 novembre

In Spagna continua la mobilitazione per il diritto all’abitare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Scuole occupate: facciamo come in Francia!

A Torino si prende esempio dalla Francia: l’aria di rivolta proveniente dal paese oltralpe ha superato i confini geografici, ridando un senso di possibilità di rivalsa studentesca anche alle nostre latitudini.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Corporazioni criminali e lotte per la vita

Riceviamo e pubblichiamo da Nodo Solidale

In attesa di un nuovo capitolo del Viaje por la Vida che vedrà, nel dicembre 2026, una delegazione di 1111 zapatist* muoversi verso Città del Messico per incontrare chi quotidianamente lotta per cercare i propri cari desaparecidos, pubblichiamo la traduzione dell’ intervento di Raúl Romero Gallardo durante il “Semillero Guerra contra la Humanidad”, incontro politico la Guerra contro l’Umanità (popolazioni e natura sotto assedio), convocato dalla Commissione Sexta dell’Ezln. CIDECI, San Cristóbal de las Casas, Chiapas. 23 de luglio 2026.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Documentario: Un data center a Pozzaglio, Cremona

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un documentario realizzato dal progetto Sottotensione di Cremona in merito al procedimento relativo al data center che dovrebbe sorgere sul territorio.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino è contro il riarmo: corteo 24 ottobre “Noi la guerra non la paghiamo”

Nasce dal percorso cittadino che ha visto una tappa il 19-20 settembre scorso una data di mobilitazione cittadina con respiro regionale per sabato 24 ottobre: contro il riarmo, contro il caro-benzina, contro i data center e per rivendicare risorse per salute, formazione e casa. Sulla pagina torinocontroilriarmo si trovano il lancio e gli appuntamenti in avvicinamento.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Lottare nell’Antropocene: tossicità, grandi opere e conflitti territoriali

Se la crisi ecologica è una crepa nel sistema, quali strumenti di pratica e d’analisi possiamo usare per forzare la breccia? Quali categorie ci permettono una lettura del presente che colga nella catastrofe reali possibilità di conflitto?

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Reggio Emilia: la Questura vieta il presidio permanente in difesa del Bosco Ospizio, attiviste e attivisti in consiglio comunale

La Questura di Reggio Emilia ha deciso di negare – da oggi, martedì 6 ottobre 2026 – lo spazio per il presidio permanente in corso ormai da agosto a Campo di Marte 2 in difesa dell’adiacente Bosco Ospizio, devastato dalle ruspe tra mercoledì e giovedì della settimana scorsa, dopo lo sgombero poliziesco del presidio permanente, per fare spazio a unsupermercato Conad.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“Inceppare la macchina bellica”. I portuali di 40 scali del Mediterraneo si organizzano per una nuova mobilitazione internazionale

Il prossimo 30 ottobre in oltre 40 porti del Mediterraneo e dell’Europa si svolgerà una giornata internazionale di mobilitazione contro la guerra, il genocidio, il riarmo e la militarizzazione dei porti, lanciata dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Maricarmen e la generazione inquilina

Ripubblichiamo questo interessante contributo di Simone Guglielmelli apparso originariamente su Jacobin.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Genova: 3 ottobre assemblea generale operativa

Il prossimo 30 ottobre in oltre 40 porti del Mediterraneo e dell’Europa si svolgerà una giornata internazionale di mobilitazione contro la guerra, il genocidio, il riarmo e la militarizzazione dei porti lanciata dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali CGT Ports and Docks (Francia), ENEDEP (Grecia), LAB (Paesi Baschi), Liman-İş (Turchia), ODT (Marocco), USB e ORSA Porti (Italia). Si tratta di una delle più grandi iniziative internazionali per la pace promossa dalle organizzazioni dei lavoratori negli ultimi decenni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Marinëz

Nel paese dei miei, Marinëz (Albania), un’intensissima lotta autonoma ha ottenuto una vittoria enorme contro la multinazionale che gestisce i pozzi petroliferi del territorio. Marinëz si trova al centro del più grande giacimento su terraferma d’Europa e i pozzi, a decine e decine, sorgono su terreni di proprietà della gente del posto da generazioni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Russia: il voto premia il partito di Putin ma l’analisi deve scavare tra apparenti contraddizioni

“La situazione in sintesi è che abbiamo un partito del potere che dopo oltre 4 anni di guerra migliora sensibilmente il proprio risultato ma sarebbe forse una lettura troppo semplice legare questo 58% di consensi al partito di Putin come il 58% di russi favorevoli alla prosecuzione della guerra, secondo me sarebbe una conclusione che non ci consentirebbe di trarre poi delle analisi più profonde. ”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cosenza: Basta carovita, carburante, bollette, spese

Il 1 ottobre alle ore 18 in Piazza XI Settembre a Cosenza è stata indetta una manifestazione contro il carovita. Riprendiamo il testo da La Base.