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Si parte! La prima serata del Festival di Infoaut fa il pieno al Parco Ruffini

“L’infoaut festival non poteva che iniziare così, con un dibattito che tra la Palestina e la rivoluzione araba racconta il nostro mondo, la nostra parte che nelle coste sud del mediterraneo è riuscita a sollevarsi e continua la sua lotta contro i regimi e la crisi”. Intanto a pochi metri comincia l’allenamento organizzato dalla palestra antifa-box del csoa Askatasuna e gli stand, numerosi e ricchi di materiale proveniente direttamente dalle tante lotte dei collettivi, delle associazioni, dei progetti di lotta e contro-comunicazione colorano e segnano il lungo viale del parco con striscioni, bandiere, esposizioni fotografiche e mostre. Le parole del dibattito accompagnano la passeggiata dall’ingresso fino al palco allestito per i concerti, il tempo di prendere una birra e inizia la discussione al bancone. Confronto politico e chiacchierate informali mentre si sfoglia un libro al banchetto di un infoshop o mentre si carica sul furgone una gigantesca matassa di tubi avanzata dai lavori dell’allestimento. E’ la socialità dell’autogestione costruita con la passione di decine e decine di volontari e volontarie che per alcuni giorni insieme al lavoro quotidiano nella redazione di infoaut, passando per le valli notav, stanno contribuendo a realizzare il primo festival del portale dell’antagonismo in Italia.

Un primo esperimento collettivo che ha portato le redazioni locali di Bologna, Modena, Pisa e Palermo insieme ai tanti compagni che hanno raggiunto o stanno raggiungendo da mezza Italia il festival qui a Torino e che tra concerti e contro-culture andrà avanti per una settimana fino all’appuntamento conclusivo dedicato alle note che danno il suono alla lotta contro la privatizzazione dell’acqua e contro il nucleare.

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