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Solidarietà collettivo Hobo di Bologna

Dopo le ultime iniziative di Bologna, in particolare la contestazione al ministro Madia, avvenuta il 12 dicembre, il giorno dello sciopero generale, il collettivo Hobo è stato vittima di una, neanche molto velata, accusa di “associazione a delinquere”.

 

L’accusa avviene tramite i media mainstram, da parte del Procuratore di Bologna Giovannini, dal Sindaco e Questore.

 

Dalla contestazione a Salvini passando per l’iniziativa contro il ministro Madia, dove le forze dell’ordine hanno duramente manganellato gli studenti con scene epiche di manganelli impugnati a due mani, cala la scure della criminalizzazione sul collettivo, dimostrando come il dissenso non sia tollerato nella città del Pd. Anzi, essendo proprio il Pd l’oggetto della contestazione degli studenti, ecco che a sua difesa si propongono accuse come quella dell’associazione a delinquere, buona per tutte le stagioni.

 

Ci troviamo di fronte alla criminalizzazione del dissenso, perché non sono i fatti ad essere giudicati, ma la lesa maestà del partito di governo, che ci sta abituando, a far passare le leggi a suon di manganelli nelle piazze, dove il dissenso non viene tollerato.

 

Vogliamo esprimere la nostra solidarietà ad Hobo, invitando tutti a non avere paura delle minacce profuse nella lunga battaglia contro le politiche antisociali di questo governo e del suo partito principale.

 

 

 

NETWORK ANTAGONISTA TORINESE

 

csoa askatasuna – csa murazzi – cua – ksa

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