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Solidarietà con compagn* di Roma e Napoli. Liber* tutt*

Da questa mattina 17 compagni di Roma sono sottoposti alle misure cautelari degli arresti domiciliari e dell’obbligo di firma.

Le accuse ridicole che sono state loro rivolte nel particolare merito della giornata del 31 ottobre – in cui i movimenti romani per il diritto all’abitare assediarono la conferenza Stato-Regioni sul tema dell’emergenza casa – segnano la volontà di minare e spaventare quel movimento che con la forza di migliaia persone era sceso in piazza il 19 ottobre a rivendicare casa reddito e dignità per tutti e tutte. Noi che in quelle piazze c’eravamo non ci spaventiamo, vediamo invece come la forza ricompositrice del movimento per la casa che a Roma ha saputo unire nella lotta migliaia di occupanti di casa, immigrati, studenti e lavoratori, cominci e destare più di un timore tra chi in quelle giornate era, nel torto più nero, l’assediato.

Assemblee nazionali di condivisione e confronto e un’agenda di mobilitazioni all’insegna della riappropriazione del reddito, contro un modello di sviluppo fondato sulla precarietà e il sempre crescente impoverimento dettato dalle politiche d’austerità, segnano il percorso di un movimento che ha saputo dare nuova linfa e spinte d’attivazione nei territori di tutto il Paese.

Non a caso la repressione è andata a colpire pochi giorni dopo un’assemblea nazionale partecipatissima che era andata a definire una primavera di lotte sociali, a partire dal vicinissimo corteo di sabato per la chiusura dei Cie fino ad arrivare alla prossima data di sollevazione generale del 12 aprile indetta nella capitale.

In solidarietà anche ai 10 compagni di Napoli dei Precari Bros colpiti oggi da una medesima operazione

LIBERI TUTTI!

 

Network antagonista torinese

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