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Solidarietà con le compagne di Torino! Comunicati di solidarietà

Comunicato di solidarietà delle compagne di Assedonne Guernica

 

L’Assedonne dello Spazio Antagonista Occupato Guernica di Modena esprime piena solidarietà a tutte le compagne che ieri a Torino hanno occupato la sede del Popolo della Libertà cittadino. Dopo essere state spintonate fuori dagli uffici del Pdl, cinque compagne sono state fermate e portate in questura. Tutte in seguito liberate, sono però state accusate di reati che vanno dalla violenza privata alla resistenza e lesione. L’occupazione è stato un gesto simbolico, in vista della manifestazione del 13 febbraio prossimo, per ribadire come la lotta debba essere quotidiana e non solo un moto di indignazione moralista e momentaneo. Non ci interessa una restaurazione della morale etica o religiosa e non sono di certo gli ultimi scandali che hanno riguardato le abitudini sessuali del Presidente del Consiglio a farci alzare la voce. Noi scendiamo in piazza, come abbiamo sempre fatto  contro la violenza sulle donne,  contro i continui attacchi alla nostra libertà,  contri gli stupri che avvengono tra le mura domestiche ma anche nei CIE, al fianco degli studenti contro la riforma Gelmini ed in mezzo ai precari, per rimarcare e ribadire che non è il politico di turno il problema ma è tutto il sistema di potere che ci governa.Per un 13 febbraio di lotta!

 

Assedonne Guernica – Modena

 

Solidali e complici con le compagne di Torino!  Guai a chi ci tocca!

Solidali e complici con le compagne, studentesse e precarie di Torino, aggredite da funzionari con manganello e moschetto al servizio degli affaristi mafiosi, spalleggiati dai giovani piddiellini,  che provano ancora a governarci con la paura. 
Siamo ancora una volta sdegnati e schifati da quest’accozzaglia di razzisti, fascisti e sessisti in doppio petto che provano brutalmente a mettere a tacere ogni dissenso ed ogni voce contraria, ma sempre di più la misura è colma.Da una sponda all’altra del Mediterraneo, dalle donne agli uomini di tutta Europa, si alza la rabbia di una generazione precaria che reclama diritti e dignità, e che ci dimostra che sempre di più cacciare i rais è possibile. Precarie, asservite, tranquille e vendute?Libere,ribelli, arrabbiate e autodeterminate! Non ci avrete mai come volete voi! QUE SE VAYAN TOD@S!! Liber* di scegliere, free.every.body!

 

Cantiere – Milano

 

Solidarietà alle compagne torinesi. Non ci avrete mai come volete voi!

 

Quanto accaduto venerdì pomeriggio nella sede Pdl di Torino è gravissimo. Alle studentesse e alle precarie in mobilitazione verso l’appuntamento nazionale del 13 febbraio è stato impedito di tenere una conferenza stampa in cui spiegare le ragioni della loro partecipazione all’iniziativa che vedrà migliaia di donne, uomini e giovani riempire ancora una volta strade e piazze delle nostre città. In questa occasione la denuncia e il rifiuto dell’immagine delle donne che il sistema politico di potere sta presentando sarà l’occasione in cui ripetere assieme il nostro rifiuto al governo Berlusconi e ai modelli sociali che Marchionne e Gelmini vorrebbero imporci. Le rivendicazioni di diritti, libertà e autodeterminazione stanno attraversando il nostro Paese e molti Paesi europei e nord africani da diversi mesi e attraversano scuole, università, territori e città sulle gambe di una generazione che non è più disposta ad accettare imposizioni e ricatti perché ha capito che l’unico futuro degno e possibile è quello che costruirà autonomamente dal basso. Ma alle ragazze di Torino è stato impedito in maniera brutale di poter prendere parola su tutto questo. L’atteggiamento dei funzionari del Partito e delle forze dell’ordine è stato evidente nelle modalità in cui sono state strattonate e spintonate lungo le scale, nei modi in cui sono stati allontanati i giornalisti presenti, nella violenza messa in atto all’uscita, quando le ragazze, già identificate, sono state ulteriormente aggredite e cinque di loro sono state portate in Questura e poi denunciate. Mentre televisioni e giornali vanno a caccia della fotografia scabrosa, dello scoop più scottante, una generazione ha ricominciato a lottare per rivendicare desideri, diritti e autonomia. Non ci fermerete così, noi siamo già dappertutto. Accanto alle compagne torinesi. Non ci avrete mai come volete voi!

 

FuXia block – Reality Shock

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