InfoAut

Solidarietà per i compagni e le compagne colpiti dalla repressione a Torino e Milano

Il giorno 17 dicembre le questure di Torino e Milano hanno dato mandato ai loro sbirri di effettuare perquisizioni e notificare misure cautelari che vanno dagli arresti domiciliari all’obbligo di firma e/o di dimora a decine di studenti e compagni.
Le occasioni prese a pretesto per l’ennesimo atto repressivo sono stati il corteo del 1 maggio  a Torino, dove il sindaco Fassino venne duramente contestato da migliaia di lavoratori e lavoratrici  e la manifestazione di Milano del 14 novembre in occasione dello sciopero generale europeo. Il pacchetto repressivo confezionato ad arte da Digos e co. che studenti e lavoratori hanno trovato sotto l’albero di Natale è solo l’ultimo di una lunga serie di attacchi che tentano di colpire e scardinare i vari fronti di lotta che sul territorio nazionale provano a contrastare tutta la serie di manovre messe in atto dal governo Monti per  scaricare su operai e studenti  il peso e il costo di una crisi strutturale del sistema capitalista.
Esemplari sono state le maxi retate che hanno portato a decine di arresti tra i compagni e le compagne a seguito del corteo del 15 ottobre a Roma o che hanno colpito il movimento NO TAV per gli scontri del 3 luglio.
Ogni occasione per disseminare denunce è buona e Questura e Digos di Torino, rasentando il ridicolo e prendendo a pretesto anche il più pacifico presidio appioppano ai  compagni e alle compagne arresti domiciliari e fogli di via basati sul niente ( tant’è che i giudici spesso revocano queste misure cautelari ) solo per tenare di rompere il fronte NO TAV.
Negli ultimi anni ci siamo accorti anche di come si sia inasprito il livello repressivo nelle piazze e davanti ai luoghi di lavoro in occasione di manifestazioni e scioperi, dove polizia e carabinieri mettono in pratica al meglio le direttive autoritarie del Ministero dell’Interno.
Le cariche violentissime e i pestaggi in occasione dei cortei del 1 maggio a Torino e degli studenti a Roma del14 novembre, le cariche ai facchini in sciopero davanti ai cancelli del Gigante di  Basiano, dell’Ikea di Piacenza e di ieri 18 dicembre a Bologna davanti a un negozio sempre della catena svedese; senza dimenticare  l’appoggio dato alla squadraccia di crumiri che davanti al magazzino Esselunga di Pioltello aveva attaccato il picchetto dei lavoratori in sciopero.
Vogliamo con questo esprimere solidarietà agli studenti e ai lavoratori colpiti dalle denunce e dagli arresti ricordando che mai come oggi, la necessità di una società diversa da quella esistente, senza più classi e sfruttamento richiede l’impegno di tutti e tutte, a cominciare dalle fabbriche, nelle scuole, all’interno dei call-center e fuori dai cancelli dei magazzini della logistica, difendendo i territori, attraverso l’autorganizzazione delle lotte e praticando il conflitto.

CONTRO REPRESSIONE E MACELLERIA SOCIALE,
RILANCIARE IL CONFLITTO!

I compagni e le compagne del Centro Sociale Vittoria

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

arrestiPrimo Maggiotorino

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fermiamo la demolizione del campo da calcio di Aidaa Camp a Betlemme

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato scritto da varie realtà dello Sport Popolare di tutta Italia.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Aska è di chi arriva. Chiedi del 47

In questo momento più del solito, ma non è un fenomeno specifico di questi giorni, sembra esserci una gara a mettere etichette su Aska e sulle persone che fanno parte di quella proposta organizzativa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: “difendere l’Askatasuna per non far spegenere la scintilla di ribellione che Torino ha dentro”

“La grandissima manifestazione di risposta allo sgombero è stata la reazione di Torino che si è riversata nelle strade per difendere quella sua radice ribelle che non si vuole che venga cancellata.”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Sgombero Askatasuna. Giorgio Rossetto: “Rispondere logorando l’avversario come in Val Susa”

Bisogna accettare i terreni anche quando non si sono scelti, il terreno del conflitto, della lotta, a volte anche dello scontro e l’esercizio della forza da parte dei movimenti

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Nasce il Presidio Permanente per la Tutela e il Rilancio della Sanità Lametina

Negli ultimi anni le criticità del sistema sanitario calabrese – e in particolare dell’area lametina – hanno raggiunto livelli non più tollerabili per una comunità che ha pieno diritto a servizi efficienti, sicuri e dignitosi.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Emergenza sanità in Calabria: serve una reazione decisa e collettiva!

La tragica notizia del cinquantasettenne morto a Lamezia mentre attendeva l’arrivo di un’ambulanza impone una reazione decisa e collettiva.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Quando il popolo si organizza, il sistema vacilla

L’ultimo periodo di lotte ha mostrato che il potere trema solo quando il popolo smette di obbedire.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

E’ ancora il momento di bloccare tutto!

Il 28 novembre sarà sciopero generale, coordiniamoci in tutte le città, in tutte le provincie, in tutti i paesi per bloccare ancora una volta in maniera effettiva tutto il territorio nazionale.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: Askatasuna ‘bene comune’, iniziati i lavori di riqualificazione

Entra nel vivo la trasformazione dello storico centro sociale Askatasuna di corso Regina Margherita 47 a Torino, occupato 29 anni fa e da allora perennemente sotto minaccia di sgombero, in bene comune.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“Una legge di bilancio di matrice classista” quella del governo Meloni. L’analisi del Professor Alessandro Volpi

Si accende il dibattito rispetto alla iniqua manovra del governo, in particolare su fisco e pensioni.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sorveglianza speciale:Giorgio Rossetto condannato a 5 mesi e 6 giorni di reclusione

Pubblichiamo di seguito il contributo di Nicoletta Dosio sull’udienza tenutasi questo lunedì nei confronti di Giorgio Rossetto presso il tribunale di Imperia.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La Procura chiede il carcere per un’intervista

Sembra assurdo, ma è la verità. La Procura di Torino ha chiesto al tribunale di Sorveglianza di revocare i domiciliari a Giorgio Rossetto per mandarlo in carcere.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Nuove misure nei confronti di minorenni, disciplinarmente e bastone sui giovani

Riprendiamo il comunicato scritto dall’Assemblea Studentesca di Torino in merito a una nuova operazione nei confronti di giovani minorenni a Torino a seguito delle manifestazioni per la Palestina.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: nuove misure cautelari nei confronti di 13 giovani

Ieri mattina a Torino sono state recapitate 13 misure cautelari nei confronti di studenti e studentesse universitarie, ragazzi e ragazze che studiano e lavorano per fare quadrare il proprio futuro e si impegnano nelle dimensioni di lotta collettive.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: Liceo Einstein, domiciliari a chi protesta

La Questura di Torino ha effettuato una serie di perquisizioni domiciliari culminate nell’applicazione di sei misure cautelari agli arresti domiciliari nei confronti di giovani, in gran parte minorenni.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Pensiero critico. Il capitale deve distruggere tutte le Askatasuna che esistono

Per il popolo basco è un onore e allo stesso tempo una sfida vedere come uno dei centri autogestiti più importanti d’Italia porti come emblema significativo la nostra askatasuna, parola carica di significato rivoluzionario per ogni nazione lavoratrice che lotti per la propria indipendenza operaia.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Arrestato il Presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia, Mohammad Hannoun

C’è anche Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia – API, tra gli arresti di questa mattina nella nuova ondata repressiva (targata Piantedosi) contro le lotte e la solidarietà per la Palestina in Italia.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Viva Askatasuna! Torino e la deindustrializzazione

Una volta chiamavano Torino la città dell’automobile.