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Termini Imerese – Corteo regionale FIOM. Il corteo chiede: sciopero generale!

Durante il corteo dura contestazione alla sede locale della UIL e zittita, al grido di sciopero generale, l’oratrice della CGIL nazionale .

Un corteo che ha visto una partecipazione ampia e composita. Era presente, come è ovvio, il mondo operaio coi lavoratori di tutti i centri industriali siciliani, dalla FIAT stessa a fincantieri, italtel e via dicendo, tutti duramente colpiti dalla crisi al punto da essere quasi ovunque sull’orlo della chiusura. Inoltre, al fianco degli operai quest’oggi, erano presenti anche gli studenti, i precari, che hanno animato nei mesi scorsi la mobilitazione contro la riforma Gelmini, lottando contro un’università che porta già, dentro di se, lo sfruttamento e la rapina. In più di trecento solo da Palermo più altre centinaia da Messina, Catania e dal resto della Sicilia hanno marciato assieme agli operai manifestando una solidarietà che è spinta dalla condivisione delle necessità e delle condizioni di vita, da un’unità che non sta solo nella volontà di darsi forza reciprocamente ma nella constatazione di essere, nelle (poche) differenze, dalla stessa parte, di essere anch’essi oggetto di un’offensiva paragonabile a quella lanciata da Marchionne, di essere anch’essi produttori di ricchezza e (dunque) sfruttati.

Accanto alla controparte più aperta e schierata (confindrustria, governo, industriali) oggetto della rabbia dei manifestanti quest’oggi scesi in piazza i tanti, che coi loro tradimenti più o meno scoperti, osteggiano e danneggiano il movimento operaio rendendo, in frangenti tanto drammatici, ancora più dura la loro lotta. E così uova e fumogeni sono stati lanciati contro una sede della UIL, che assieme aglia altri sindacati gialli è stata protagonista in negativo dei referendum vergognosi di Pomigliano e Mirafiore piegandosi (alquanto benvolentieri) ai ricatti della dirigenza FIAT. Ed ancora nella piazza terminale contestata Serena Sorrentino della CGIL nazionale, zittita al grido di sciopero generale dalla piazza che ha così sanzionato l’atteggiamento ondivago ed ambiguo che la CGIL ha avuto nei confronti della FIOM, pavida (nella migliore delle ipotesi) di fronte alla necessità di una risposta forte di tutto il mondo del lavoro a fronte dell’offensiva padronale.
ascolta Andrea Ingrassia RSU LEAR (indotto fiat)
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ascolta Giuseppe Pirrotta RSU Fincantieri
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