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28 marzo a Niscemi: liberiamo i territori dalla guerra

Il 28 marzo alle ore 15 torniamo a scendere in piazza a Niscemi (CL), la città del MUOS, per dire con forza no alla guerra e all’uso delle basi militari statunitensi in Italia.

Partenza del corteo: via Carlo Marx angolo via Aldo Moro, Niscemi (CL)

Nel cuore della sughereta di Niscemi sorgono la stazione NRTF e il MUOS, due infrastrutture militari strategiche operative tutto l’anno, destinate esclusivamente alle comunicazioni militari statunitensi.

Da qui passano quotidianamente segnali che sostengono le guerre degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti fanno la guerra da casa nostra, utilizzando infrastrutture collocate sul nostro territorio ma sottratte alla sovranità dei cittadini.

Quando un territorio ospita infrastrutture militari strategiche, diventa automaticamente un potenziale bersaglio nei conflitti. Le ricadute della guerra sono già presenti nella nostra vita quotidiana: aumento dei prezzi di energia e carburanti, incremento del costo della vita, taglio delle spese sociali e pubbliche a vantaggio di quelle militari, mentre tornano nel dibattito pubblico proposte come la reintroduzione della leva.

In Sicilia e in Italia, recentemente, si sono tenute manifestazioni contro la guerra a Sigonella e Trapani, a cui abbiamo partecipato insieme ad altre realtà pacifiste e sociali. Il 28 marzo, oltre a Niscemi, si terranno mobilitazioni in altre città italiane, tra cui Roma e le piazze delle donne per la pace.
La manifestazione che chiamiamo vuole collocarsi in questo solco comune di opposizione alla guerra in cui ci stanno portando, perché riteniamo importante scendere in piazza anche in un luogo come Niscemi, città ferita due volte, prima dall’imposizione della base americana e poi da una frana che poteva e doveva essere prevenuta.
A Niscemi e ovunque, scendiamo in piazza con la fiducia che “i popoli in rivolta scrivono la storia”: dagli anni in cui il Movimento No MUOS ha invaso la base americana, alle mobilitazioni per la Palestina divampate con la partenza delle flottiglie, fino alle lotte dei lavoratori contro la guerra, portuali e ferrovieri in testa. Fino all’esempio recente della stazione di Pisa, dove un treno che trasportava mezzi militari è stato bloccato.

Durante la manifestazione ci sarà un momento di confronto aperto con comitati, associazioni e singoli cittadini interessati a coordinare iniziative contro la guerra.

Il 28 marzo ci ritroviamo a Niscemi per ribadire che:

  • i territori non sono basi militari
  • la guerra non può essere normalizzata
  • i luoghi sottratti alle comunità devono tornare alle comunità
  • la Sicilia e l’Italia non possono essere piattaforme di guerra nel Mediterraneo

Per sottrarre i luoghi alla guerra e alle servitù militari.

Per restituirli alle comunità locali.

📍 Niscemi (CL) – partenza corteo: via Carlo Marx angolo via Aldo Moro

🗓 28 marzo 2026

🕒 ore 15:00

Aperto alle adesioni di associazioni, comitati e singoli cittadini.

Da No Muos.info

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