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Attacco armato contro un’associazione curda a Parigi. Tre morti e diversi feriti

Poco prima di mezzogiorno a Parigi un uomo ha aperto il fuoco a Parigi contro il centro culturale curdo Ahmet-Kaya, al numero 16 di rue d’Enghien nel quartiere Saint Denis. L’assalitore avrebbe anche sparato su un ristorante curdo e un parrucchiere sulla stessa strada.

Secondo la polizia e fonti ospedaliere, tre persone hanno perso la vita e altre tre sono rimaste ferite a seguito dell’attacco. I primi rapporti avevano parlato di due morti e quattro feriti.

L’attacco è avvenuto in vista dell’avvicinarsi del 10° anniversario del triplice omicidio a Parigi delle donne curde Sakine Cansız, Fidan Doğan e Leyla Şaylemez il 9 gennaio 2013.

Il presunto responsabile è di nazionalità francese, scrive il giornale Le Parisien, confermando che l’uomo fermato dalla polizia ha 69 anni. Secondo informazioni raccolte da BFMTV, era già stato indagato lo scorso anno per tentato omicidio dopo aver attaccato un campo migranti di Parigi armato di una sciabola. 

Si tratta evidentemente di un attacco xenofobo, ma è ancora da capire se dietro l’azione si nasconda anche la responsabilità della Turchia, impegnata da settimane in un’operazione di guerra contro il Confederalismo Democratico nella Siria del Nord.

Zübeyir Aydar, membro del Consiglio esecutivo della KCK (Unione delle comunità del Kurdistan) ha detto che quanto successo “non può essere trattato come un attacco ordinario”. Secondo Aydar, l’attacco di venerdì mostra come lo stato turco abbia esportato i suoi attacchi nel nord della Siria e nel nord dell’Iraq in Europa. “Hanno ampliato i loro attacchi a un ampio raggio”, ha aggiunto.

Aydar ha esortato il popolo curdo in Europa a esprimere le proprie reazioni in un quadro democratico, invitando tutti i curdi a Parigi a riunirsi fuori dall’associazione e rivendicare le persone colpite.

Articolo in aggiornamento…

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