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Cina: in migliaia in piazza bloccano la raffineria

Ancora una volta in Cina si sviluppano lotte che vanno a contrastare i piani di sfruttamento delle risorse, dei territori e delle persone su cui si fonda la crescita del dragone cinese e, a dirla tutta, lo sviluppo del sistema capitalistico globale. Negli ultimi trent’anni il capitale ha fatto affidamento sulla possibilità di sfruttare il popolo e il territorio cinese a livelli che non poteva sostenere in occidente per assicurarsi produzione di merci a basso costo e plusvalore da realizzare sui mercati USA ed europei, soprattutto. Le lotte di lavoratori cinesi per un salario migliore e delle popolazioni contro lo sfruttamento nocivo e inquinante del territorio stanno imponendo sempre maggiori costi di produzione, rendendo sempre più precario l’equilibrio su cui si è fondato il sistema capitalista dagli anni ’80 ad oggi, contribuendo in parte a far esplodere la crisi globale, che è rivelata a tutti gli effetti una crisi sistemica.

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