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Grecia: manifestazione anti-austerity, la polizia carica

Ieri diverse centinaia di persone, tra sindacati, professori, operatori scolastici e altri lavoratori, sono scese per le strade di Atene per manifestare contro gli imminenti tagli nel settore pubblico e contro le insostenibili misure di austerity che opprimono la popolazione greca ormai da 6 anni.
La mobilitazione era stata indetta tempo fa, quando ieri la questura di Atene ha imposto il divieto di manifestazione nel centro della capitale dalle 8 alle 19. Queste misure eccezionali sono da imputare alla visita del ministro delle finanze della Germania, Joachim Gauck, al suo collega greco. I manifestanti hanno sfidato i divieti della questura, scendendo comunque in piazza ben determinati a proseguire con la loro battaglia. Nonostante la zona rossa predisposta dalla polizia, il corteo ha raggiunto il ministero delle finanze, dove si teneva l’incontro tra i due politici. Gli agenti della MAT, fin da subito nervosi e aggressivi, si sono schierati davanti a una delle entrate per impedire che i manifestanti entrassero e rovinassero il teatrino istituzionale. Si sono verificati attimi di tensione e scontri quando un gruppo di attivisti ha tentato di sfondare il cordone della polizia. La Mat ha respinto i manifestanti a suon di manganelli, lacrimogeni e spray al peperoncino. Pochi istanti dopo altri tafferugli si sono verificati nella strada e almeno 3 persone sono state arrestate.
All’interno del palazzo invece il ministro tedesco ha riconosciuto la “responsabilità morale” della Germania nell’avere commesso atroci omicidi in Grecia durante la seconda guerra mondiale, ma ha fornito delle risposte al quanto fumose alle richieste della Grecia per le compensazioni per i disastri del passato. Gauck ha proposto di istituire un futuro fondo di risarcimenti, ma si è rifiutato di dare ulteriori dati riguardo alla somma e alla destinazione del denaro.

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