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Grecia: manifestazione contro l’apertura dei negozi la domenica. La polizia carica

Nel mese di luglio 2013 il parlamento ha approvato l’apertura degli esercizi commerciali durante le domeniche in prossimità delle festività, ma ora, in seguito alle recenti ricette prescritte dalla troika per poter accedere alla terza tranche d’aiuti finanziari, il governo Samaras ha l’urgenza di estendere gli orari e i giorni lavorativi e sfruttare di più i dipendenti. Una manovra che favorirà i colossi commerciali e penalizzerà ancora di più le imprese di famiglia o medio-piccole, le quali sono già in ginocchio dopo 6 anni di profonda crisi. Varie agenzie, le quali hanno monitorato l’andamento delle vendite durante le aperture domenicali, hanno rilevato che gli acquisti in quei giorni erano così irrisori che i commercianti a malapena riuscivano a coprire i costi fissi della gestione del negozio. Inoltre, vi si aggiunge un altro dato preoccupante: molti dipendenti commessi/e non percepiscono lo stipendio da 15 mesi, ma nel frattempo continuano a lavorare con orari massacranti. I manifestanti hanno sottolineato che la popolazione greca stenta ad arrivare alla fine del mese e ciò di cui ha bisogno non sono più ore di shopping, bensì servizi elementari come la sanità, l’istruzione e un posto di lavoro.

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