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IRLANDA DEL NORD: LO SINN FEIN PUNTA ALLO STORICO PRIMO POSTO NEL PARLAMENTO LOCALE…NEL NOME DI BOBBY SANDS

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Milioni di elettori e di elettrici alle urne in Inghilterra, Scozia, Galles in Irlanda del Nord per le elezioni amministrative. Il premier conservatore Johnson nell’ultimo comizio a Southampton ha riconosciuto “i problemi patiti dai cittadini per l’inflazione record e le bollette sempre più alte” ma ha sottolineato che “il governo è impegnato al massimo”.

Stando ai sondaggi, il partito conservatore rischia di perdere qualcosa come 550 seggi locali, in particolare nelle zone urbane dove colpisce di più il caro vita. Ne devono essere rinnovati in Inghilterra 4.360 tra Birmingham, Leeds e Manchester e nei 32 municipi in cui è divisa Londra; in Scozia ne vengono contesi 1.277 e 1.234 nel Galles.

La sfida principale però è quella dell’Irlanda del Nord, dove si rinnova il parlamento locale. Il partito repubblicano e di sinistra Sinn Fein potrebbe diventare primo partito di maggioranza, portando al potere la propria leader, Michelle O’Neill e scavalcando gli unionisti protestanti del Dup per la prima volta dal 1998, anno degli accordi del Venerdì Santo.

“Nel sondaggio pubblicato il 24 aprile – scrive Carlo Gianuzzi in un articolo comparso sulla rivista Anpi “Patria Indipendente” – lo Sinn Fein è stabile al comando con il 26%, seguito dal DUP al 20%. Il terzo posto risulta conteso, con il 14%, dal Partito Unionista dell’Ulster (UUP, partito che ha retto il governo della regione ininterrottamente dal 1921 al 1972) e dal Partito dell’alleanza, l’APNI, nato nel 1970 come unionista moderato e spostatosi su posizioni sempre più neutrali rispetto alla questione costituzionale negli anni 90, fino a rifiutare di scegliere fra le designazioni di Unionista e Nazionalista nell’Assemblea di Belfast. Segue con il 10% il Partito socialdemocratico laburista (SDLP, nazionalista moderato)”.

Abbiamo intervistato lo stesso Carlo Gianuzzi, nostro collaboratore sull’Irlanda, per tracciare un quadro del voto a Belfast e dintorni, nel giorno in cui – il 5 maggio – cade anche il 41esimo anniversario della morte di Bobby Sands, deceduto nel carcere di Long Kesh nell’ambito di un lungo sciopero della fame contro l’occupazione britannica assieme a un’altra decina di compagni repubblicani. Ascolta o scarica

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Da Radio Onda d’Urto

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