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Istanbul, nuove manifestazioni contro Erdogan

I manifestanti si sono ritrovati in piazza al grido di ‘Insieme contro il fascismo’ per denunciare la stretta repressiva del governo Erdogan che nei giorni scorsi, per bocca del vicepresidente dell’AKP, ha invocato l’ergastolo per gli oppositori di Erdogan e che continua a mettere a tacere o ad allontanare qualunque voce di dissenso, soprattutto nel mondo dell’informazione (secondo il quotidiano di sinistra Radikal da quando sono iniziate le manifestazioni anti-Erdogan a fine maggio ad oggi sono stati licenziati o spinti alle dimissioni ben 80 giornalisti).

Nonostante piazza Taksim e Gezi Park fossero stati chiusi, a centinaia hanno tentato di violare la zona rossa; a quel punto la polizia ha attaccato il corteo con la consueta pioggia di idranti, lacrimogeni e proiettili di gomma, proseguendo poi con una vera e propria caccia all’uomo nelle vie adiacenti durante la notte.

Almeno una decina le persone ferite mentre altrettanti sembrano essere i nuovi arresti effettuati durante e dopo il corteo.

L’ultima protesta risaliva a pochi giorni prima, alla serata di mercoledì, segno che l’opposizione al governo di Erdogan non è stata messa a tacere né dalle feroci repressioni di piazza né dalle minacce di pesanti condanne per chi dalla fine di maggio ha riempito le piazze turche.

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