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Messico: In Chiapas a gennaio si contano 2300 profughi indigeni

Nell’ambito dello sfollamento forzato interno, il Chiapas affronta una esasperata crisi umanitaria per la crescita della violenza tra gruppi del crimine organizzato.

Intere famiglie, specialmente di comunità rurali, sono obbligate ad abbandonare le proprie case, una problematica documentata fin dal decennio del 1970.

Secondo il Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de Las Casas, in questo mese di gennaio, la violenza generalizzata nelle comunità del sud del Chiapas in Messico, ha provocato l’uscita di più di duemila abitanti.

Gli attivisti segnalano che la maggioranza di questi allontanamenti forzati sono la conseguenza degli scontri dei gruppi del crimine organizzato.

Gli analisti indicano che la maggioranza di queste persone sfollate sono di comunità indigene, che devono lasciare tutto nelle loro case per salvare le proprie vite, fino ad andare a vivere anche fuori dello stato.

Gli attivisti chiedono alle autorità statali e federali un’assistenza integrale per queste persone che hanno perduto tutto perché è causato dalla mancanza di garanzie di sicurezza delle stesse autorità.

Fonte: HispanTV

02 febbraio 2024

Resumen Latinoamericano

da Comitato Carlos Fonseca

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