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Portogallo: migliaia di persone in piazza contro nuove misure d’austerity

I portoghesi sono scesi in piazza ben risoluti a far intendere al governo che loro non ci stanno a subire queste politiche di austerity, non ci stanno a essere costretti a condurre una vita di fame e stenti. I manifestanti hanno occupato quattro ministeri per più di quattro ore: si tratta del ministero della Salute, dell’Ambiente, della Finanza e dell’Economia. Gli occupanti hanno dichiarato che l’occupazione dei ministeri è volta a combattere la violenza inflitta da questo bilancio del 2014 ed è anche per far capire al governo che l’austerità non è una via per uscire dalla crisi e costruire un futuro per il paese, bensì esistono altre possibilità. I manifestanti hanno fatto pressione e hanno ottenuto dopo qualche ora un colloquio con il Segretario di stato per la Pubblica Amministrazione, Hélder Rosalino, ma anche dopo questo incontro la loro determinazione di andare avanti con la lotta non è diminuita. Infatti, hanno anche strappato un incontro futuro con il ministro dell’Economia, Pires de Lima, e oggi i sindacati hanno avuto un colloquio con il vice-Primo ministro, Paolo Portas.  I manifestanti hanno sottolineato che la loro lotta non si arresterà dopo questi piccoli risultati, ma anzi, essi sono decisi a continuare con ancora più fermezza, finché il governo di Coelho non rinuncerà alle riforme d’austerity.

Intanto i creditori internazionali hanno annunciato l’arrivo durante la prossima settimana degli ispettori per verificare la scrupolosità del governo portoghese nell’attuare i diktat imposti …
Vengano, signori, vengano!

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Facciamo il punto su questo lungo processo di trasformazione e ristrutturazione del capitalismo in una fase di crisi della messa a valore del capitale che ha portato a un’accelerazione globale in chiave bellica. La transizione egemonica alla quale stiamo assistendo mostra i suoi sintomi più evidenti ma non è né compiuta né scontata. Qual è il nostro compito oggi se non approfondire questa crisi?

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