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Ucraina, prof Carpi: “Gli accordi veri saranno saranno sugli interessi riguardanti la futura ricostruzione”

“Ho poca fiducia che l’Europa possa effettivamente svolgere un ruolo di mediazione; gli europei stanno procedendo in ordine abbastanza sparso. Io penso che le trattative vere le stia facendo Dmitriev con Witkoff e che là si parli soprattutto di asset economici ai quali chiaramente l’amministrazione Trump, lo stesso Trump e la sua cerchia, sono molto interessati.”

da Radio Onda d’Urto

Il professor Guido Carpi docente di Letteratura russa all’università L’Orientale di Napoli commenta con questa considerazione l’incontro che si è svolto a Londra tra i premier della Gran Bretagna, della Germania e il presidente francese con il presidente ucraino Zelensky. Quest’ultimo si trova oggi a Roma  dove ha incontrato il Papa e poi avrà un colloquio con la presidente del consiglio Meloni. Il presidente ucraino successivamente presenterà agli Stati Uniti un piano di pace corretto dopo l’incontro di Londra in cui saranno eliminati o modificati i punti che Kiev e i paesi europei sostenitori dell’Ucraina ritengono inaccettabili. Per quanto riguarda l’incontro tra Gran Bretagna, Francia e Germania con l’Ucraina “gli italiani non sono stati invitati, come i polacchi: evidentemente -prosegue il russista – vengono percepiti come sostanzialmente una sorta di quinta colonna di Washington in questo momento.”

Secondo il prof Carpi “i russi non hanno alcuna intenzione di cedere i territori conquistati; a loro interessa che l’Ucraina non entri nella Nato, che non ci siano basi Nato, e il documento Trump sostiene che bisogna smetterla di pensare alla Nato come ad un’alleanza che deve continuamente estendersi. questo è un messaggio rivolto ai russi per tranquillizzarli.” La pace comunque se si farà, conclude il docente, “si farà soprattutto intorno ad asset economici. Fondamentalmente io penso che ora come ora gli accordi veri si facciano sugli interessi che ruotano intorno alla futura ricostruzione dell’Ucraina e a rimettere in pista tutti gli affari tra Stati uniti e Russia, una volta peraltro che la Russia era stata scollegata economicamente o quasi dall’Europa.

Intervista al professor Guido Carpi docente di Letteratura russa all’università L’Orientale di Napoli

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