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RAUL ROMERO: “IN MESSICO C’E’ UNA GUERRA, UNA GUERRA IRREGOLARE”

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In Messico morti, sparizioni forzate, omicidi, scontri tra bande, femminicidi, e tante altre forme di violenza sono all’ordine del giorno.

La corruzione della politica e delle forze di polizia viene raccontata come conseguenza della forza dei gruppi criminali, si racconta uno stato fallito per convenienza più che per realtà. Molte inchieste mostrano come il compromesso tra politica, economia legale e crimine organizzato sia più complesso e volto al controllo del territorio.

Con il governo di Andres Manuel Lopez Obrador alcune strutturali questioni hanno continuato a segnare la storia del paese nonostante AMLO abbia più volte parlato di ricerca della pacificazione del paese. Il Messico pare un paese in guerra, un paese laboratorio per gli interessi del capitalismo, e allo stesso tempo è la terra dove l’esperienza zapatista si propone al mondo come idea di alternativa al pensiero unico capitalista.

Raul Romero, sociologo e latinoamericanista nonchè editorialista de La Jornada, ci da una sua visione su quel che accade nel paese e come questo si lega al continente Ascolta o scarica

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Da Radio Onda d’Urto

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