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SIRIA DEL NORD: TURCHIA E MILIZIE JIHADISTE TORNANO AD ATTACCARE LE FORZE SIRIANE DEMOCRATICHE

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In Siria del nord le milizie jihadiste alleate della Turchia, che occupano militarmente porzioni di territorio che apparterrebbero al confederalismo democratico e all’Amministrazione autonoma della Siria del nord e dell’est, hanno attaccato le Forze Siriane Democratiche via terra e via aerea nella provincia di Ayn Issa.

Il punto della situazione in un territorio, quello del Rojava, dove la situazione rimane quella di guerra, resistenza e occupazione di alcuni cantoni da parte della Turchia e dei suoi alleati, e su cui in questi mesi di pandemia è calata l’attenzione. Proprio l’epidemia da Covid-19 è un altro dei problemi con cui le istituzioni rivoluzionarie della Siria del nord si trovano a fare i conti: decine i morti in questi giorni della cosiddetta “seconda ondata pandemica” e numerosi i contagi, in un contesto di guerra, occupazione militare ed embargo, dove le strutture sanitarie non sono attrezzate in maniera adeguata per far fronte all’emergenza sanitaria.

Rimane irrisolto anche il nodo delle migliaia di prigionieri, militanti o ex militanti di Isis e le loro famiglie, da anni in custodia alle Forze Siriane Democratiche che a più riprese hanno chiesto alla comunità internazionale di farsi carico di queste persone istituendo dei tribunali internazionali. Richieste cadute sistematicamente nel vuoto.

Infine martedì 20 ottobre il Comune di Torino avrebbe dovuto decidere sulla proposta di intitolare uno spazio pubblico a chi ha perso la vita combattendo contro l’Isis e alle migliaia di vittime dello Stato Islamico. La seduta dell’apposita commissione, però, è stata rinviata a data da destinarsi.

Abbiamo parlato di tutto questo con Davide Grasso, nostro collaboratore ed ex combattente internazionale nelle Unità di Protezione del popolo Ypg in Siria del nord. Ascolta o scarica.

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Da Radio Onda d’Urto

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