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TURCHIA E BARZANI (KRG) ATTACCANO DI NUOVO IL CONFEDERALISMO DEMOCRATICO IN NORD-IRAQ E SIRIA DEL NORD-EST

Da Anf||||

L’esercito turco, insieme ai Peshmerga del governo regionale del Kurdistan iracheno (KRG) guidato dal clan conservatore Barzani e a pezzi dell’esercito governativo iracheno, sta conducendo una nuova operazione militare contro il Pkk e le esperienze di autonomia e confederalismo democratico nel nord-Iraq e in Rojava.

Dopo l’ennesimo vertice ad Ankara, durante il quale il Sultano turco Erdogan e il leader del Kdp Barzani hanno rinnovato la propria cooperazione “per promuovere stabilità e sicurezza”, è scattata l’ennesima offensiva per colpire in particolare i monti del Kurdistan iracheno, dove si trovano gli avamposti della guerriglia del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) ma anche importanti esperienze di autonomia e autogoverno democratico della società, che seguono la teoria del confederalismo democratico elaborata da Abdullah Ocalan. Come accaduto anche a febbraio, i raid aerei turchi sono arrivati a colpire anche i territori dell’autogoverno in Rojava, ovvero l’Amministrazione autonoma della Siria del nord-est, in particolare la regione di Hasake. Questa volta, in nord-Iraq, l’esercito turco ha tentato – senza successo – anche l’invasione via terra con forze speciali a Metina, Zap e Avasin-Basyan.

Secondo le autorità turche gli attacchi si sono concentrati su avamposti e depositi di munizioni della guerriglia, sarebbero stati uccisi “19 terroristi” e altri 4 sarebbero rimasti feriti. Il Pkk riporta, invece, come la Turchia abbia preso di mira cinque villaggi nel distretto di Zarghan, mentre le Hpg (le Forze di difesa del Popolo) hanno ucciso 32 soldati turchi e danneggiato due velivoli nei duri scontri, respingendo diversi tentativi di atterraggio con gli elicotteri.

A Shengal, città dell’autonomia democratica della popolazione ezida, le forze di sicurezza interna del movimento di liberazione e le YBS (le forze di autodifesa ezide) hanno dovuto rispondere al fuoco di alcuni reparti dell’esercito governativo dell’Iraq fedeli al premier Al-Kadhimi, leader delle forze che il 9 ottobre 2020 hanno firmato l’accordo di Sinjar contro l’autonomia ezida e vicino a Erdogan e al Kdp curdo-iracheno di Barzani. Qua in alcuni casi la popolazione è scesa in strada per fare da scudi umani.

Da Shengal, il collegamento con Nayera, compagna che si è recata nel nord-Iraq per condurre una ricerca sulla comunità ezida e sul suo autogoverno. Ascolta o scarica.

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Da Radio Onda d’Urto

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