InfoAut
Immagine di copertina per il post

Alla Valle che Resiste (di Haidi Giuliani)

Ho negli occhi Luca che viene giù dal traliccio. Non riesco a togliermi la sua immagine dalla mente, neppure ora che è fuori pericolo. Perché è la parte migliore del nostro paese che cade con lui. E si fa male, molto male. Avrà a lungo bisogno di cure per rimettersi in piedi, questo paese assaltato dal proprio Stato, prima di poter dire che è fuori pericolo. Non sto parlando di economia, naturalmente, di spread, di banche, di borse, di tutte quelle diavolerie che Lorsignori usano per assoggettare intere popolazioni. Penso alla coscienza civile, alla morale; a quel sentimento di solidarietà, di condivisione, di rispetto per la vita e la storia del territorio che voi dimostrate e che ha portato Luca sul suo traliccio. Un tesoro prezioso per la convivenza umana che viene quotidianamente misconosciuto, aggredito, messo in pericolo da uno Stato che avrebbe il compito di preservarlo.

Ha ragione Vattimo, quando dice che questo è un governo “sempre più esplicitamente fascista”, in quanto “organizzazione armata delle classi dirigenti”. Noi l’abbiamo visto il fascismo, undici anni fa, qui a Genova; l’abbiamo denunciato, detto e ripetuto fino a perdere la voce, ma la gran parte dell’opinione pubblica non ci ha creduto, drogata dai grandi mezzi di informazione che sono proprietà di Lorsignori. Si sono tenuti alcuni processi, anni e anni di lavoro per la magistratura che alla fine ha scritto sentenze importanti e gravi; ma quelle sentenze sono state disconosciute o ignorate da chi avrebbe il compito di rispettarle e di farle rispettare. Nessun responsabile è stato rimosso: lo Stato non si condanna.

Ha ragione Guadagnucci, una delle vittime della Diaz, quando scrive “…Fa davvero impressione il coro di commenti indignati e perbenisti scatenato dal filmatino che mostra l’innocua provocazione di un manifestante della Val di Susa verso un carabiniere. Si è scomodato Pasolini, si è parlato di squadrismo, si è evocato il rischio di un’escalation di violenze, il tutto senza mostrare il minimo senso del ridicolo…” Purtroppo i commenti indignati hanno circolato perfino in rete, a riprova che anche nei vari movimenti c’è chi continua a ignorare, a non voler capire. Come osserva giustamente Guadagnucci, i dipendenti di un supermercato devono esibire un’etichetta di riconoscimento, gli agenti utilizzati in ordine pubblico no; numerosi disegni di legge in tal senso sono stati ‘dimenticati’ nel cassetto dai diversi governi che si sono succeduti. Così si continua a garantire l’impunità a picchiatori e delinquenti in divisa, mentre i loro colleghi perbene si lamentano, anche in tv, ma si guardano bene dal denunciare i soprusi e le malefatte a cui assistono, come i loro dirigenti si guardano bene dal chiedere scusa alle vittime.

Cara Val di Susa, avvelenata dai gas – quanti candelotti tossici ho visto sparare nel bosco, nei campi coltivati, nell’acqua preziosa del torrente – aggredita da chi specula sul bene comune primario, la terra, insultata da chi disinforma per il proprio meschino tornaconto.

Grazie, per quello che sei, per quello che soffri, per quello che ci insegni.

 

Haidi Gaggio Giuliani #notav#

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

#forzalucahaidi giulianinotav

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La réclame, ancor prima della talpa

Prosegue la narrazione sensazionalistica sull’avanzamento della Torino-Lione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Brasile: Vittoria indigena nell’Amazonas

Quanto successo nell’Amazonas in quest’ultimo mese rappresenta un chiaro e contundente trionfo dell’umanità che resiste, non si arrende e non si vende. Quattordici popoli che abitano le rive del fiume Tapajós sono riusciti a ribaltare la decisione del governo brasiliano di Lula, che privatizzava tre importanti flussi d’acqua: Tocantins, Madera e Tapajós.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’Autorità di Regolazione di Trasporti obbliga RFI all’apertura verso il concorrente francese

Mentre sullo sfondo resta il vero protagonista dell’intera vicenda – la Torino-Lione – con i suoi cantieri che continuano a incidere pesantemente sull’assetto del territorio, ancora una volta il nodo ferroviario torinese si trasforma in terreno di scontro tra grandi gruppi industriali.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

No Tav: a rischio sgombero il presidio popolare di San Giuliano. Nuove mobilitazioni

A rischio sgombero il presidio popolare di San Giuliano: nato lo scorso dicembre a seguito di espropri, occupazioni abitative e sgomberi forzati degli abitanti, il presidio è l’ennesima risposta concreta della comunità contro i cantieri della grande opera inutile.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Extinction Rebellion invade il blue carpet di Sanremo per denunciare le politiche ecocide e il greenwashing degli sponsor

Nella serata inaugurale del Festival di Sanremo, Extinction Rebellion ha invaso la passerella davanti al teatro Ariston con cartelli ispirati ai nomi delle canzoni in gara per denunciare le politiche ecocide e l’operazione di greenwashing dei principali sponsor, Eni e Costa Crociere.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Non chiamatela emergenza, è esclusione

Da parte di diverse realtà calabresi è stato redatto questo testo in merito alla catastrofe climatica abbattutasi sulla regione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Protesta di Extinction Rebellion alle Olimpiadi: appesi con imbraghi all’ingresso del Forum di Milano

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Extinction Rebellion sull’iniziativa di contestazione avvenuta a Milano sul tema della critica alle Olimpiadi.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Extinction Rebellion sul nuovo decreto sicurezza: “Deriva autoritaria, è il momento di disobbedire”

Extinction Rebellion si unisce alle voci di dissenso sul nuovo decreto sicurezza, denunciando il restringimento dei diritti costituzionali e la legalizzazione di prassi degradanti che vengono portate avanti sempre più spesso negli ultimi anni. 

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Niscemi non cade

La parola ai niscemesi

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Dopo i danni del ciclone Harry serve organizzazione popolare per la ricostruzione e controllo dal basso

Non ci aspettavamo certo “tutto e subito”, ma è evidente che la somma messa a disposizione è largamente insufficiente se rapportata all’entità dei danni subiti. È una cifra che, anche alla luce di precedenti analoghi come l’alluvione in Emilia-Romagna, appare del tutto sproporzionata rispetto alle reali necessità di messa in sicurezza, ripristino e ricostruzione dei territori colpiti.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Il PM Padalino, il finanziere magnaccia e le fatture

Ieri abbiamo visto una vecchia conoscenza del movimento No Tav, il Pm Padalino, andare in televisione a piangere miseria per fine della sua infausta carriera, da PM anti-notav al trasferimento di forza come giudice civile all’Aquila.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: rinviata al 17 febbraio la decisione sul carcere per Giorgio Rossetto. Ma tornerà “libero” con sorveglianza speciale

La giudice del Tribunale di sorveglianza di Torino questa mattina ha rinviato alla prossima camera di consiglio, fissata per il 17 febbraio, la decisione sulla richiesta della procura torinese di revocare gli arresti domiciliari e predisporre il trasferimento in carcere di Giorgio Rossetto, storico militante antagonista torinese, per l’intervista a Radio Onda d’Urto rilasciata poche ore dopo lo sgombero del CSO Askatasuna il 18 dicembre scorso.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sorveglianza speciale:Giorgio Rossetto condannato a 5 mesi e 6 giorni di reclusione

Pubblichiamo di seguito il contributo di Nicoletta Dosio sull’udienza tenutasi questo lunedì nei confronti di Giorgio Rossetto presso il tribunale di Imperia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il Tav, I media e I voltagabbana

Nessun movimento di opposizione ha mai avuto in Italia la capacità di dare una continuità trentennale alle ragioni della propria lotta, e la recente e partecipata manifestazione dell’8 dicembre, ventennale dall’epico sgombero popolare nel 2005 del cantiere nella piana di Venaus, ne è la dimostrazione.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Bentornata Nicoletta!

Nella giornata di ieri è stata scarcerata Nicoletta Dosio, dopo più un anno di detenzione domiciliare scontato presso la propria abitazione di Bussoleno finalmente è libera!

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

In migliaia in marcia per salvare la piana di Susa

Ripubblichiamo di seguito il comunicato uscito in occasione della marcia popolare No Tav tenutasi ieri, 10 maggio, a tutela della piana di Susa.