InfoAut
Immagine di copertina per il post

Diretta da Chiomonte.. Le recinzioni possono cadere! Passeggiata per le vigne dell’Avanà!

da novav.info

Ore 00.37: Si conclude un’altra giornata di lotta per il movimento No Tav. Abbiamo dimostrato ancora una volta che non esistono zone rosse e che queste reti, dietro le quali polizia, carabinieri e alpini si trincerano, possono andare giù dove e quando vogliamo. Un altro segnale molto importante di questa giornata è che, nonostante i tentativi di intimidirci e criminalizzarci, in Valle ci sono coraggio e determinazione da vendere. Dopo gli arresti di Nina e Marianna il movimento ha saputo stringersi attorno a loro e alle loro famiglie e tornare, a distanza di pochi giorni, proprio in quei luoghi dove ci sono state portate via.
Qualche parola anche a Castelli e Renzi che in Piazza Pulita di La7 hanno dimostrato come, retorica a parte, PD e PDL siano esattamente la stessa cosa: nessun interesse per i cittadini, solo la voglia di proteggere il loro sistema di potere, marcio nelle fondamenta. Faranno storia alcune delle frasi pronunciate da Castelli, tra cui quella per cui “la Tav ci porterà a Pechino nel giro di vent’anni…”.Se questo è il livello della  nostra controparte politica, non vale neanche la pena spendere troppe parole: magari a Pechino ci manderemo tutti loro, molto presto…
A sarà dura!

21.15: La rete sopra il cancello della centrale viene tagliata, i no tav si aprono un varco e conquistano la postazione di controllo delle truppe occupanti!! http://yfrog.com/g03fpsnj

21.00: I No Tav in massa disarticolano il filo spinato a protezione delle reti! 

20.46: I No Tav hanno ripreso il cammino e stanno percorrendo il sentiero in direzione Chiomonte-centrale elettrica.

Alle 22.30, proprio davanti i cancelli della centrale, è prevista la diretta con Piazza Pulita, trasmissione di La7: partecipiamo numerosi!

20.12: i due gruppi si sono ora ricongiunti in Clarea alla baita. Dopo un po’ di sosta, riprenderanno il cammino. Appuntamento ore 21.00 al cancello della centrale.

19.50: I due gruppi si stanno ora dirigendo, seguendo due sentieri diversi, verso la baita in Clarea. Il primo segue il sentiero in alto, oltre il sito archeologico, l’altro percorre quello più in basso.

19.44: In questo momento è in corso una battitura sul cancello di Via dell’Avanà che da sul piazzale ed è stato staccato del filo spinato. Arrivati in prossimità dell’area archeologica i No Tav si sono divisi in due gruppi, uno a nord, uno a sud. Le voci gridano giù le mani dalla Val di Susa!

19:17: i No Tav sono arrivati a ridosso del piazzale della Madalena, sul piccolo promontorio da cui la visuale del fortino è completa.

18.51: alcune centinaia di no Tav sono partiti in questo momento dalla centrale di Chiomonte e stanno ora percorrendo il sentiero in direzione delle vigne. Altro pomeriggio di merenda Sinoira quindi, a pochi giorni dalla vendemmia e dopo la grande dimostrazione di forza e coraggio di venerdì scorso. Grande è  la partecipazione di valsusini, a dimostrazione del fatto che, nonostante gli arresti ingiustificati di Nina e Marianna, la Valle non si fa spaventare e compatta continua la mobilitazione. Ingente lo schieramento delle forze dell’ordine, con numerose jeep della polizia schierate lungo la strada dell’Avanà.

ore 18,00 Chiomonte presidio centrale: merenda Sinoira nelle vigne dell’Avanà (proseguiremo qui l’importante discorso della vendemmia e delle vigne ostaggio del fortino si tav. Da ormai tre mesi il solo piazzamento delle recinzioni ha di fatto massacrato la microeconomia locale legata al territorio di Chiomonte impedendo l’accesso ai contadini e alle famiglie e ponendo delle serie ipoteche sul futuro raccolto. Rompere questo blocco in massa e invadere le vigne è un’azione che ormai il movimento no tav porta avanti a cadenza settimanale andando a fare leva su uno degli aspetti centrali del consumo di territorio). Partecipiamo tutti a questa iniziativa.

Ricordiamo inoltre l’appuntamento delle 21.00 davanti ai cancelli della centrale: Sortino, giornalista diLa7 (ex iena), parteciperà con noi alla passeggiata per poi trasmettere in diretta  dalla centrale per il nuovo programma “Piazza Pulita”.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ai Mulini una lunga battitura apre l’estate di lotta No Tav

Si è aperta ieri sera al Presidio dei Mulini l’estate di lotta No Tav. Un appuntamento lanciato dalle studentesse e dagli studenti che, a partire dal tardo pomeriggio, ha riportato gli e le attiviste lungo i sentieri della Val Clarea.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

A Taranto i Sud si organizzano: crisi socio-ecologica, zone di sacrificio e orizzonti di liberazione

L’assemblea pubblica si terrà il 20 GIUGNO dalle ore 14 alle ore 19 a Taranto, ripubblichiamo di seguito l’indizione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ponte sullo stretto, indagine per corruzione. “Non ci sorprende” dice Marra del Movimento No Ponte

Un inchiesta per corruzione crea nuovi problemi alla grande opera inutile del ponte sullo Stretto.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’unica sovranità energetica è quella decisa dal popolo: Meloni e il nucleare una favola ridicola

Due referendum popolari hanno sancito il NO al nucleare in Italia. Una premessa obbligata dalla quale partire per leggere le forzature del governo Meloni sul tema: riaprire le centrali puntando sui “nuovi” Small Modular Reactors sarebbe la soluzione per l’indipendenza energetica. Tutte balle, scusate il francesismo. 

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Da Zvernec alla Val Susa: stesso modello imposto stessa lotta

Sono immagini familiari a chi vive in Val di Susa quelle che arrivano dall’Albania, dalla spiaggia di Zvërnec e dall’area protetta di Vjosa-Narta.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Una storia di acciaerie, diossine, lavoro schiavo e campi di grano

Campi di granoturco coperti di polvere gialla; gialla la terra del cortile, la caligine che sporcava l’azzurro del cielo; gialla la patina che, nonostante le spolverature, tornava invariabilmente a ricoprire i mobili di casa, i libri accumulati sul tavolo; giallo il respiro che ti restava in gola e ritrovavi nel fazzoletto…..giallo di un giallo rossastro e bruciato il fumo che, giorno e notte si alzava dal tetto e tracimava dalle pareti della acciaieria Cravetto, al confine tra Bruzolo e San Didero, per allargarsi lungo la Valle, la mattina portata in alto dalla brezza di valle e, la sera, schiacciata in basso dalla brezza di monte, senza uscirne mai. Si lavorava ventiquattr’ore su ventiquattro. Di notte il cielo intorno all’edificio riverberava dell’inquietante bagliore della colata continua.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Dracula all’Avis e altri spettri: il nervosismo di chi difende la Torino-Lione

C’è qualcosa di paradossale e, involontariamente comico, nelle dichiarazioni di Paolo Foietta pubblicate da la Repubblica. Dopo anni passati a presidiare, coordinare, spiegare e soprattutto difendere la Torino-Lione, oggi l’allarme è questo: in Val di Susa c’è un “vuoto politico”. E in questo vuoto, udite udite, “parleranno solo i No Tav”.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

In migliaia abbiamo invaso il cantiere!

Un primo maggio di lotta straordinario a Bagnoli in oltre 4000 da Fuorigrotta a Bagnoli fino dentro al cantiere.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Piano energetico italiano: il ritorno al carbone

E’ ormai chiaro che gli obiettivi fissati dal PNIEC, il Piano Nazionale per l’Energia e il Clima, con scadenza 2025, per rispettare gli obiettivi europei di decabonizzazione, verranno disattesi. 

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il paradosso delle Cer: nate per il territorio, ora nel mirino delle grandi aziende dell’energia

Le Comunità energetiche rinnovabili sono orientate alla democratizzazione della produzione energetica, la legge infatti impedisce alle grandi multiutility di entrare a farne parte. Ma le complicazioni che la loro gestione comporta stanno offrendo alle grandi aziende un’occasione di appropriarsi anche di questo modello energetico.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Cascina Spiotta: a 51 anni dai fatti l’accusa chiede l’ergastolo per Moretti, Curcio, 21 anni per Azzolini

Sono arrivate venerdì 19 giugno le richieste della pubblica accusa nel processo per i fatti della Cascina Spiotta (Alessandria), il…5 giugno 1975. In una sparatoria venne uccisa, dopo essersi arresa, disarmata con le mani alzate, Mara Cagol, una delle fondatrici delle Brigate Rosse, e rimase ferito (fino a morire pochi giorni dopo) il carabiniere Giovanni […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Faida. Alcune tesi sulla crisi (definitiva?) della Lega – Parte 1

Faida è una delle parole germaniche che è sopravvissuta nell’italiano odierno. La sua sopravvivenza è dovuta probabilmente al fatto che per lungo tempo ha rappresentato un istituto giuridico preciso nelle culture germaniche. Infatti, mentre noi usiamo comunemente faida come la definizione di uno scontro brutale e prolungato tra due gruppi di persone (si pensi alle “faide familiari”, o quelle tra le cosche mafiose), il suo significato originale indica il diritto, per un privato, di ottenere soddisfazione per un torto subito ricorrendo all’uso della forza. Una sorta di “giustizia privata”.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Dal mito della globalizzazione alla Terza guerra mondiale

Sabato 4 luglio 2026 presso presso il Circolo Cap di Genova in via A. Albertazzi 3r. Convegno e Assemblea “dal mito della globalizzazione alla Terza guerra mondiale” in preparazione al CORTEO NAZIONALE del 19 luglio in occasione del 25° anniversario del G8 2001.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Iran-Usa: tra guerra aperta e congelamento del conflitto.

Il memorandum d’intesa siglato tra Usa e Iran, cristallizza su carta in 14 punti la complessità dell’evoluzione della guerra imperialista americana e israeliana. Va innanzitutto segnalata la vaghezza dell’accordo firmato. Tutti i punti sono più che altro una scaletta di lavoro per i negoziati che si dovrebbero tenere nei prossimi 60 giorni. Cessate il fuoco su tutti i fronti, soprattutto in Libano, scongelamento delle sanzioni e ipotetiche riparazioni di guerra americane, vago impegno iraniano a non sviluppare un’arma nucleare e infine sblocco di Hormuz, non si sa in che forme. 

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Collina morenica: teatro di conquista via terra, sottoterra e dal cielo

I fronti di attacco aperti negli ultimi tempi nei confronti della Collina morenica, area posta tra la periferia ovest di Torino e le Alpi Cozie, testimoniano l’accanimento in atto nei confronti di territori ancora naturali o caratterizzati da un certo equilibrio tra natura e sfruttamento umano, ma proprio per questo selezionati come aree da sfruttare.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Corteo Antifascista a Trieste

Venerdì 19 giugno – ore 18:30 – Riva Traiana, Trieste (TS) Link evento: https://www.facebook.com/share/1CX5aWwHki/ Ritorniamo nelle strade di Trieste con un corteo cittadino che rimetta al centro un antifascismo vivo, plurale, dal basso.  Le ultime settimane hanno rilanciato l’urgenza di una mobilitazione per nutrire la solidarietà, la memoria della resistenza, la lotta a tutte le […]

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Il TAR boccia il ricorso sui terreni DOP dell’agricoltore di Carisio (Vercelli) per costruire la stazione elettrica

Abbiamo raccontato in diverse puntate la storia di Andrea, agricoltore di Carisio che vede i suoi terreni oggetto di un progetto di stazione elettrica, il che prevede l’esproprio dei suoi terreni.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bolivia: Giunge a La Paz un’impressionante marcia della COB e dei settori contadini

Chiedono la rinuncia del presidente di destra Paz. Il governo risponde con la repressione e arresta il massimo dirigente della Centrale Operaia, Vicente Salazar.