InfoAut
Immagine di copertina per il post

La lotta di Fabrizio contro l’Alta Velocità

Ieri era al nono giorno di digiuno e di sospensione dei farmaci salva-vita. Uno sciopero, il suo, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni che la costruzione della linea ad Alta Velocità Torino-Lione arrecherebbe alla Valsusa.

Così, dal 4 ottobre Fabrizio, che dal 1994 è siero positivo, non mangia più. Non solo, ha anche smesso di prendere i farmaci che limitano lo sviluppo dell’Hiv.  «Ho deciso di usare l’arma della malattia – racconta Berardinelli – come una spada per trafiggere l’indifferenza e la mala informazione che in mezzo di comunicazione continuano a diffondere sull’argomento».

Vedi: SONO ANDATA A TROVARE FABRIZIO di Ermelinda

Qui di seguito, la cronaca della sua lotta da notav.info:

MERCOLEDì 12 OTTOBRE

Nono e penultimo giorno di sciopero della fame e sospensione dei farmaci. Sono stanco! Però non è mancata una breve passeggiata al lago in questa magnifica giornata di sole. Ho saputo che oggi c’è Gianni di Rivalta che per solidarietà fa lo sciopero della fame e ne sono contento, dà  un po’ di forza in più in questa faticosa giornata. I miei dati clinici sono sempre a posto: pressione 123-69, pulsazioni 65, temperatura 35,7 e peso 62,2.

Un abbraccio ribelle a tutti a presto rivederci alla Maddalena, Fabrizio

MARTEDi’ 11 OTTOBRE

Ottavo giorno di sciopero della fame e sospensione dei farmaci. I miei dati clinici vanno sempre bene: pressione 116-68, pulsazioni 66, temperatura 36,3 e peso 62,8. Anche questa mattina sono andato al lago a fare la mia solita camminata. Al contrario di ieri notte stanotte ho riposato relativamente bene, però oggi mi sento un po’ debole e francamente quest’inattività  comincia a pesare.

Un abbraccio ribelle a tutti ciao Fabrizio


LUNEDI 10 OTTOBRE

Settimo giorno di sciopero della fame e sospensione dei farmaci. I miei dati clinici: pressione 120-65, pulsazioni 54, temperatura 36 e peso 63,3. Sto perdendo quasi un chilo al giorno, continuo sempre a farmi un giro al lago la mattina. La notte scorsa l’ho passata insonne (ma non per la fame) e al contrario di quel che ci si può aspettare oggi ero pieno di vitalità (strani effetti del digiuno!). So che per me l’insonnia non è un fatto normale, non è un dato preoccupante ma è una cosa che mi sta facendo riflettere sul continuare fino a giovedì. Vedremo come va stanotte.

Un abbraccio ribelle a tutti Fabrizio

DOMENICA 9 OTTOBRE

Sesto giorno di sciopero della fame e sospensione dei farmaci. I miei dati clinici vanno sempre bene: pressione 120-63, pulsazioni 56, temperatura 35,7 e peso 64,1.

Come sto? Per essere al sesto giorno tengo duro. Passo parecchio tempo a letto ma faccio sempre la mia lunga passeggiata mattutina con il mio cane Schoon e la mia amica Cristina. Ho appreso da mail (e ho visto anche le foto) che sono stati colti in castagna gli sbirri mentre rubavano dai nostri boschi le nostre castagne e sono stati cacciati. Devono sapere che questo è solo l’inizio!

Un abbraccio ribelle a tutti, Fabrizio

 

SABATO 8 OTTOBRE

Oggi quinto giorno di sciopero della fame e sospensione dei farmaci. Grazie a tutti per i tantissimi messaggi di amore e di solidarietà  che ricevo. Vorrei solo ribadire il concetto che io non sono nè un martire nè voglio sentirmi protagonista ma che questa è semplicemente una delle tante azioni messe in campo in questa lotta e solo di questo voglio fregiarmi. Io sto bene e i miei valori sono: pressione 123-64, pulsazioni 64, temperatura 36,1 e peso 64,6 kg. Passo molto tempo a letto perchè mi stanco facilmente. Mi duole un po’ il ginocchio e mi è scesa un po’ la voce, è certo che questo ventas di valle non aiuta.

Un abbraccio ribelle a tutti, Fabrizio

 

VENERDì 7 OTTOBRE

Oggi quarto giorno di digiuno. Mi è passata la nausea,  ho un leggero mal di testa credo dovuto al vento che qui ad Avigliana fischia forte. Ho fatto il solito giro al lago piccolo che oggi ha delle bellissime onde che ricordano vagamente (ma molto vagamente) il mare. Sto bene, sono solo un po’ stanco. La mia pressione è 117-65, le pulsazioni 56, temperatura 36,1 e peso 65,1 kg.

Un abbraccio a tutti Fabrizio

GIOVEDI’ 6 OTTOBRE

Oggi terzo giorno di digiuno. Mi ha fatto molto piacere partecipare a Radio NO Tav e spiegare ancora una volta i motivi di questa mia scelta ma mi ha fatto ancora più piacere sentire la calorosa partecipazione degli amici della radio. Io sto bene, a parte un po’ di nausea (sarò incinto?). La mia pressione è 111-60, le pulsazioni 57, la temperatura (esterna) 35,7°C e peso 66,1 kg.

Un abbraccio a tutti Fabrizio

MERCOLEDI’ 5 OTTOBRE

Oggi secondo giorno di sciopero della fame e sospensione dei farmaci. Sto benissimo, la mia pressione è 108 – 67, le pulsazioni sono 50 e la temperatura 36,2 e peso 67,9 Kg. Questa mattina ho fatto un giro al lago e ho incontrato un nostro amico che stava lavorando e mi ha incoraggiato in questa mia scelta (ragionata e consapevole) e questo mi ha reso felice.

Vi ringrazio di essermi vicino ma vi prego di non scrivere in anticipo i miei necrologi, siate positivi come me (beh, virus a parte…) ! Con questo gesto non voglio che si diffonda preoccupazione ma, come ho già  scritto, un pizzico di coraggio in più a tutti noi.  Sempre ben felice se tutti voi mi mandate anche solo un pensiero positivo ancora più felice se passate a trovarmi a casa.

Un abbraccio ribelle, Fabrizio

NO TAV: FABRIZIO IN SCIOPERO DEL CIBO E DEI FARMACI PER L’HIV da mercoledì 5 ottobre

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

Fabrizionotavvalsusa

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Documentario: Un data center a Pozzaglio, Cremona

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un documentario realizzato dal progetto Sottotensione di Cremona in merito al procedimento relativo al data center che dovrebbe sorgere sul territorio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Reggio Emilia: la Questura vieta il presidio permanente in difesa del Bosco Ospizio, attiviste e attivisti in consiglio comunale

La Questura di Reggio Emilia ha deciso di negare – da oggi, martedì 6 ottobre 2026 – lo spazio per il presidio permanente in corso ormai da agosto a Campo di Marte 2 in difesa dell’adiacente Bosco Ospizio, devastato dalle ruspe tra mercoledì e giovedì della settimana scorsa, dopo lo sgombero poliziesco del presidio permanente, per fare spazio a unsupermercato Conad.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Diecimila in marcia da Sant’Ambrogio ad Avigliana

Ci sono giornate in cui una valle intera decide di mostrarsi per quello che è.
Ieri è successo tra Sant’Ambrogio e Avigliana. Un numero enorme di persone ha percorso insieme la Valsusa, in una marcia popolare che ha attraversato i due paesi portando in strada una cosa che forse è ancora più importante del numero dei partecipanti: la capacità di una Valle di riconoscersi, ancora una volta, nella difesa del proprio territorio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Data center: incontro pubblico a Pavia

Sabato 26 settembre a Milano è nata ufficialmente la rete regionale dei comitati stop data center, che scenderà in piazza con una manifestazione a Milano il prossimo 10 ottobre. Sul tema si terrà un incontro pubblico di approfondimento a Pavia, martedì 6 ottobre alle ore 21, presso la sala conferenze del Broletto.​ ​

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La banalizzazione della montagna

Un articolo di Luca Rota – attento conoscitore delle nostre montagne e del loro ambiente naturale – offre lo spunto per ragionare su una problematica di attualità: il turismo.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Reggio Emilia: c’era una volta Bosco Ospizio, ora è il tempo delle ruspe della Conad

Ruspe e polizia nel Bosco Ospizio di Reggio Emilia, dove un progetto edilizio minaccia un’area verde ricca di biodiversità. Il quartiere resiste e il presidio incontra la lotta No Tav: esperienze diverse che si riconoscono nella difesa dei territori.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

I Si Tav scendono in piazza: una vittoria No Tav

Doveva essere la risposta del fronte Sì Tav. La dimostrazione che, nonostante anni di cantieri, proteste e contestazioni, attorno alla Torino-Lione esistesse un consenso ampio e capace di mobilitarsi. Eppure ieri a Torino, si sono presentate forse 200 persone, pure secondo la Digos. Boni, probabilmente rimandato più volte in matematica nella sua carriera scolastica, ne conta 700: ma anche se fosse, il risultato non cambia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ritorno al nucleare in Italia

Mercoledì 23 settembre il Senato ha approvato il disegno di legge sul nucleare presentato dal Consiglio dei ministri all’inizio del 2025, dopo il via libera della Camera a inizio giugno.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Milano: sabato 26 settembre convegno regionale sui data center “dai comitati alla rete”

I comitati che si oppongono alla diffusione dei data center sul territorio lombardo si incontrano oggi a Milano per una giornata di confronto dedicata agli effetti ambientali, alle modalità di insediamento e alle prospettive di sviluppo del settore. Il convegno regionale sui data center è in programma all’Arci Milano di via Bellezza 16 ed è promosso dalla Rete Comitati Stop Data Center – Cittadini. 

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Giorgio è tornato a casa!

Giorgio era stato portato a scontare gli ultimi 40 giorni di condanna al carcere delle Vallette, dopo che il giudice di soverglianza gli aveva revocato le misure alternative per aver violato le prescrizioni impostegli: l’obbligo di dimora nel comune di Bussoleno – era stato fermato a San Giorio – e il divieto di comunicazione, avendo risposto ad alcune telefonate.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’invasione barbarica dei data center a Torino e provincia

Quando il calcolo diventa bersaglio militare. L’impatto economico, ecologico e militare delle cattedrali digitali sul territorio piemontese. L’impatto dei mega data center sul sistema territoriale torinese: speculazione infrastrutturale, reti di produzione energetica rinnovabile, sistemi di accumulo energetico BESS e profili di rischio dual-use

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

No Tav: estate di mobilitazione in Val Susa, dal campeggio di lotta all’Alta Felicità

Sarà un’estate di mobilitazione del movimento No Tav in Val di Susa con una serie di appuntamenti che accompagneranno le prossime settimane. Si parte dal 17 al 19 luglio con il tradizionale Campeggio di lotta a Venaus, tre giorni di iniziative, dibattiti e momenti di presidio nei luoghi simbolo.

Immagine di copertina per il post
Culture

10 Anni di Festival Alta Felicità: costruiamoli insieme!

24- 25 E 26 LUGLIO: FESTIVAL ALTA FELICITA’ 2026 – 10 ANNI DI MUSICA, SOCIALITA’, CULTURA E RESISTENZA
Costruiamo insieme la decima edizione del Festival Alta Felicità!

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

27 giugno e 3 luglio 2011: 15 anni di lotta e di resistenza

Ci sono date che non appartengono al passato. Date che, ogni anno, tornano a ricordarci non soltanto ciò che è accaduto, ma ciò che siamo ancora chiamati a fare. Il 27 giugno e il 3 luglio 2011 sono due di queste.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

OPERAZIONE SOVRANO: ricominciano le udienze

Lunedì 6 luglio ripartirà il dibattimento nel processo d’appello a carico dell* imputat* del Movimento No Tav, del centro sociale Askatasuna e dello Spazio Popolare Neruda.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ai Mulini una lunga battitura apre l’estate di lotta No Tav

Si è aperta ieri sera al Presidio dei Mulini l’estate di lotta No Tav. Un appuntamento lanciato dalle studentesse e dagli studenti che, a partire dal tardo pomeriggio, ha riportato gli e le attiviste lungo i sentieri della Val Clarea.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Da Zvernec alla Val Susa: stesso modello imposto stessa lotta

Sono immagini familiari a chi vive in Val di Susa quelle che arrivano dall’Albania, dalla spiaggia di Zvërnec e dall’area protetta di Vjosa-Narta.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Alta velocità in Val Susa. Gallerie naturali e gallerie artificiali: l’ossessione per i buchi che conduce a un pozzo senza fondo. / Parte seconda: Rivoli-Rivalta

La passeggiata informativa di Avigliana sul progetto alta velocità di RFI ha passato il testimone a quella svoltasi domenica 19 aprile tra Rivoli e Rivalta, altro tratto ampiamente interessato dall’opera.