InfoAut

Secondo giorno di “Valsusa, l’università delle lotte!”

Procede la programmazione di “Valsusa, l’universita’ delle lotte!”: la seconda giornata si e’ aperta con il dibattito dedicato a ‘Cultura, formazione e spazi sociali’, che ha visto la partecipazione della Verdi 15 Occupata (Torino), del Teatro Valle Occupato (Roma), del Teatro Garibaldi (Palermo) e di Zero 81 Occupato (Napoli).
Esperienze tra loro diverse, territorialmente e non solo, ma che, pur nella diversita’, muovono dal comune terreno del sapere, della cultura, di quel lavoro cognitivo che riveste un ruolo sempre più centrale in termini di messa a valore da parte del circuito economico e finanziario.
Proprio questo elemento ne fa terreno di scontro e di conflitto nel momento in cui quello stesso sapere viene sottratto alle logiche del profitto e rimesso in circolo all’interno di esperienze come quelle che hanno partecipato al dibattito. Molti i temi emersi nel corso dell’assemblea, in cui si sono susseguiti molti interventi che hanno dato vita ad una discussione ricca di spunti. Una delle questioni che tutte le esperienze di occupazione hanno posto è stata quella del riuscire ad essere uno spazio di riaggregazione che, pur partendo da esigenze e bisogni specifici, sappia poi fare da collettore di esperienze e realtà il più allargate possibile, in un’ottica di ricomposizione che scongiuri rischi corporativisti e depotenzianti.
Un’altra questione emersa con forza e discussa è stata poi quella del rapporto con le istituzioni: di fronte ad una classe politica incapace di offrire qualsiasi tipo di risposta ai problemi che queste occupazioni denunciano e affrontano e capace solo di promesse in tempo di campagna elettorale, da più parti è emersa la necessità di muoversi ed agire al di fuori del circuito istituzionale.
Il dibattito si è concluso senza pretese di esaustività ma dopo un interessante confronto attorno al tema della riappropriazione di reddito che, con l’acuirsi delle misure di austerity nel contesto di crisi globale, si porrà con sempre maggiore forza nei mesi a venire e sarà quindi dirimente per il fiorire di nuove lotte.
La serata continua in attesa del concerto con il Signor K…stay tuned!

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

università

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Dracula all’Avis e altri spettri: il nervosismo di chi difende la Torino-Lione

C’è qualcosa di paradossale e, involontariamente comico, nelle dichiarazioni di Paolo Foietta pubblicate da la Repubblica. Dopo anni passati a presidiare, coordinare, spiegare e soprattutto difendere la Torino-Lione, oggi l’allarme è questo: in Val di Susa c’è un “vuoto politico”. E in questo vuoto, udite udite, “parleranno solo i No Tav”.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

In migliaia abbiamo invaso il cantiere!

Un primo maggio di lotta straordinario a Bagnoli in oltre 4000 da Fuorigrotta a Bagnoli fino dentro al cantiere.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Piano energetico italiano: il ritorno al carbone

E’ ormai chiaro che gli obiettivi fissati dal PNIEC, il Piano Nazionale per l’Energia e il Clima, con scadenza 2025, per rispettare gli obiettivi europei di decabonizzazione, verranno disattesi. 

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il paradosso delle Cer: nate per il territorio, ora nel mirino delle grandi aziende dell’energia

Le Comunità energetiche rinnovabili sono orientate alla democratizzazione della produzione energetica, la legge infatti impedisce alle grandi multiutility di entrare a farne parte. Ma le complicazioni che la loro gestione comporta stanno offrendo alle grandi aziende un’occasione di appropriarsi anche di questo modello energetico.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

TAV e A32: le grandi opere come infrastruttura del potere mafioso

L’inchiesta pubblicata da Domani sulle “locali” di ‘ndrangheta nel Nord-Ovest non racconta nulla di nuovo per chi guarda da anni la Valsusa senza voltarsi dall’altra parte: conferma che la ‘ndrangheta in Piemonte non è un corpo estraneo, ma una presenza stabile, organizzata, radicata. Non è una presenza marginale, ma una struttura consolidata che si è inserita stabilmente nei territori e nei settori chiave dell’economia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La frana in Molise e il prezzo della speculazione sui territori

Nonostante le aspettative tragiche del nostro governo, che prevedeva mesi e mesi di lavori per ripristinare la viabilità della costa adriatica, l’autostrada e la ferrovia nei pressi di Petacciato sono state riaperte entro 5 giorni dalla frana. Questo, tuttavia, fa emergere forti contraddizioni circa il monitoraggio e la tutela dei territori a rischio idrogeologico.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Una nuova offensiva estrattivista sulla Nostra America

Un giorno dopo di aver insediato il proprio Governo, il nuovo presidente di destra cileno José Antonio Kast ha ritirato 48 decreti supremi relativi a questioni ambientali emessi durante la precedente gestione e che erano sotto esame della Controlleria Generale.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La Pasqua resistente delle giovani: 4-5-6 aprile campeggio studentesco No Tav

In questi giorni si è svolto in Val di Susa il campeggio studentesco al presidio dei Mulini.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Vento, smarino e camion: la tempesta perfetta

In questi giorni il vento ha soffiato di nuovo forte sulla Valsusa. Raffiche che attraversano i paesi, sollevano polveri, entrano nelle case. È un fenomeno naturale, certo. Ma basta guardare a ciò che accadrà nei prossimi anni per capire che quel vento non sarà più lo stesso.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Un altro Salento. Carta non solo turistica

Siamo abituati al racconto del Salento come luogo idilliaco, alla narrazione romantica fatta di scorci magnifici, sabbie dorate, erbette di campo e ricci di mare, anziani sorridenti e giovani abbronzati. Ma le cose stanno davvero, soltanto, così?