InfoAut
Immagine di copertina per il post

Tav: al Senato si discute di extracosti. A dare i numeri ci saremo anche noi! Ci vediamo l’11!

Le previsioni di costo aggiornate sono emerse dal Contratto di programma Rfi 2012-2016, firmato l’8 agosto scorso dal ministro delle Infrastrutture e dall’amministratore delegato di Fs, e rafforzato dal decreto Sblocca-Italia con il quale si sveltisce l’iter di approvazione. Entro la fine dell’anno infatti il Cipe dovrà approvare il progetto definitivo e consentire la definizione dei futuri stanziamenti 2014-2020.

Tutto questo avviene con l’ostilità crescente degli abitanti della Valsusa che fino ad oggi hanno solo subito, sicuramente non in silenzio, una devastante invasione del loro territorio. Un danno incalcolabile per l’ambiente e per le persone, protetto da una presenza militare degna di una campagna di guerra. Oltretutto le risorse economiche investite vengono sottratte violentemente alle necessità sociali derivate dalla crisi e per questo non solo i residenti della Valle si oppongono all’inutile opera, ma tanti uomini e tante donne in Italia si affiancano in questa difficile battaglia.

Lo Stato oppone il valore strategico del Tav contro chi protesta e non è intenzionato a fare passi indietro. Lo si vede anche dai diversi provvedimenti emessi di corsa e a colpi di fiducia dal governo Renzi, tutti basati sulle privatizzazioni, la vendita dei beni comuni, il consumo di suolo, la valorizzazione e la mercificazione delle città, la precarizzazione del lavoro e della vita. Contro la crisi e dalla parte della rendita, dei suoi profitti, dei suoi ricatti, in questo modo i processi di costruzione del consenso stile Leopolda hanno il forte sostegno degli imprenditori e della società solvibile.

Con la nostra presenza a pochi metri dal “confronto” tra Pd, Lupi e Rfi, vogliamo fargli sentire il fiato sul collo e raccontare le cifre. Spiegare esattamente cosa si potrebbe fare con le decine di miliardi spesi per grandi opere e grandi eventi, orientando le risorse sui bisogni e le necessità di chi oggi soffre la crisi. Intendiamo partire da qui per avviare un percorso che ribalti l’aggressione che stanno subendo i territori e le persone in disagio sociale. Pensiamo che vada smascherata l’opera di criminalizzazione di chi si oppone a questo modello di sviluppo, di chi attraverso pratiche di riappropriazione, autoriduzione e resistenza non accetta di perdere la dignità, la casa, il lavoro.

Le misure coercitive come gli sfratti, i distacchi, i pignoramenti sono all’ordine del giorno a causa della perdita dei posti di lavoro, di redditi da impiego precario o al nero, dell’impossibilità di arrivare alla fine del mese onorando tutti i debiti. Considerare criminali coloro che si organizzano individualmente o collettivamente per occupare un alloggio, per autoridursi il costo di una bolletta, per difendersi da uno sfratto o da uno sgombero e imporre provvedimenti che attaccano la dignità, come l’art 5 del cosiddetto piano casa di Lupi che nega residenze e allacci delle utenze, è estremamente vergognoso e funzionale a liberare le case popolari che il ministro delle infrastrutture e sodali vogliono vendere all’asta. Operazione particolarmente evidente soprattutto a Milano, in relazione con l’affare Expo 2015.

Il legame tra la lotta dei Notav -in Valsusa come nel Terzo valico- e il resto dell’Italia passa quindi attraverso la necessità comune di poter decidere sull’uso dei suoli, sul diritto all’abitare degno e sulla gestione delle risorse.

Per questo martedì 11 novembre dalle ore 15 saremo a piazza delle Cinque Lune, a ridosso del Senato: vogliamo dare i numeri della crisi e dei costi che il governo Renzi vorrebbe farci sopportare in silenzio.

Mercoledì 12 alle ore 15 ci incontreremo all’università la Sapienza presso lo spazio liberato Tre Serrande per l’assemblea pubblica “i diritti si conquistano a spinta: scuola,università e casa per tutti!” per discutere e confrontarci su come costruire i nostri strumenti per resistere all’attacco che Renzi sta sferrando a studenti, precari, disoccupati, migranti, verso lo sciopero sociale del 14 novembre.

Movimenti per il diritto all’abitare

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

grandi opereno tavromatav

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

No Tav: a rischio sgombero il presidio popolare di San Giuliano. Nuove mobilitazioni

A rischio sgombero il presidio popolare di San Giuliano: nato lo scorso dicembre a seguito di espropri, occupazioni abitative e sgomberi forzati degli abitanti, il presidio è l’ennesima risposta concreta della comunità contro i cantieri della grande opera inutile.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Extinction Rebellion invade il blue carpet di Sanremo per denunciare le politiche ecocide e il greenwashing degli sponsor

Nella serata inaugurale del Festival di Sanremo, Extinction Rebellion ha invaso la passerella davanti al teatro Ariston con cartelli ispirati ai nomi delle canzoni in gara per denunciare le politiche ecocide e l’operazione di greenwashing dei principali sponsor, Eni e Costa Crociere.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Non chiamatela emergenza, è esclusione

Da parte di diverse realtà calabresi è stato redatto questo testo in merito alla catastrofe climatica abbattutasi sulla regione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Protesta di Extinction Rebellion alle Olimpiadi: appesi con imbraghi all’ingresso del Forum di Milano

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Extinction Rebellion sull’iniziativa di contestazione avvenuta a Milano sul tema della critica alle Olimpiadi.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Extinction Rebellion sul nuovo decreto sicurezza: “Deriva autoritaria, è il momento di disobbedire”

Extinction Rebellion si unisce alle voci di dissenso sul nuovo decreto sicurezza, denunciando il restringimento dei diritti costituzionali e la legalizzazione di prassi degradanti che vengono portate avanti sempre più spesso negli ultimi anni. 

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Niscemi non cade

La parola ai niscemesi

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Dopo i danni del ciclone Harry serve organizzazione popolare per la ricostruzione e controllo dal basso

Non ci aspettavamo certo “tutto e subito”, ma è evidente che la somma messa a disposizione è largamente insufficiente se rapportata all’entità dei danni subiti. È una cifra che, anche alla luce di precedenti analoghi come l’alluvione in Emilia-Romagna, appare del tutto sproporzionata rispetto alle reali necessità di messa in sicurezza, ripristino e ricostruzione dei territori colpiti.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Se Harry scoperchia il vaso di Pandora

Siamo con le mani e i piedi nel fango, a Locri come a Catanzaro Lido, nelle aree interne e sulle coste, costretti a contare i danni devastanti provocati da un evento naturale atteso da giorni, non improvviso.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Messina: SUD e GIÙ!

È molto più efficace porsi le domande giuste che trovare risposte consolatorie.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il governo è nemico dei territori, i territori resistono!

Per una partecipazione di Valle all’assemblea del 17 gennaio a Torino – ore 15 al Campus Luigi Einaudi

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma sotto sfratto: l’attacco agli spazi sociali e le risposte dal basso

Dopo lo sgombero di Askatasuna e la risposta di massa degli scorsi mesi, continua la campagna del governo contro gli spazi sociali in tutta Italia. Da Roma riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Ex 51 di Valle Aurelia, che invita abitanti e realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica presso il loro spazio in via Aurelio Bacciarini 12 il 1° marzo alle 14:30.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Verso il 31 gennaio Torino è partigiana: le convocazioni delle piazze tematiche

Dalla casa al lavoro, dalla formazione alla ricerca, dalle lotte a difesa del territorio alla solidarietà per la Palestina e il Rojava: una raccolta delle convocazioni tematiche per i tre concentramenti di sabato 31 gennaio in occasione del corteo nazionale “Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali”.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La Procura chiede il carcere per un’intervista

Sembra assurdo, ma è la verità. La Procura di Torino ha chiesto al tribunale di Sorveglianza di revocare i domiciliari a Giorgio Rossetto per mandarlo in carcere.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

8 dicembre 2025: in migliaia in marcia a vent’anni dalla ripresa di Venaus

Ieri la Val Susa è tornata a riempire le strade con la marcia popolare No Tav da Venaus a San Giuliano, una giornata intensa che segna l’8 dicembre del ventennale del 2005

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Presidio permanente di San Giuliano: dove abbattono case, noi costruiamo resistenza!

Martedì 2 dicembre, durante l’assemblea popolare, i/le giovani No Tav, hanno fatto un importante annuncio: casa Zuccotti, dopo essere stata espropriata da Telt, torna a nuova vita.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

San Giuliano: Telt prende possesso delle case, ma la valle non si arrende

Ieri mattina Telt è entrata ufficialmente in possesso delle abitazioni di San Giuliano di Susa che verranno abbattute per far spazio al cantiere della stazione internazionale del Tav Torino-Lione.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Mobilitazione studentesca in decine di città contro il riarmo per scuola e formazione

Contro l’escalation bellica, per la Palestina e non solo, ieri, venerdì, è stato sciopero studentesco in decine di città italiane

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Da Mompantero a Susa, vent’anni dopo: la fiaccolata del movimento No Tav illumina ancora la valle

Vent’anni dopo la battaglia del Seghino, la Valsusa torna a camminare insieme, fiaccola alla mano, per ribadire che la lotta non è mai finita.