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Venezia, nave da crociera si schianta sulla banchina. 8 Giugno manifestazione No Grandi Navi.

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Quella di questa mattina non è stata una ‘fatalità sfiorata’, ma una responsabilità dell’inerzia istituzionale. Le dichiarazioni del sindaco Brugnaro annunciano l’accelerazione sulla questione Marghera. Una delle promesse elettorali del Movimento Cinque Stelle è stata quella di spostare le grandi navi fuori dalla laguna. La partita è aperta e il Comitato No Grandi Navi ha convocato una grande manifestazione per sabato.

Venezia – Questa mattina la nave da crociera Msc ‘Opera’ ha colpito un piccolo traghetto prima di fermarsi contro la banchina veneziana. La nave si è mossa a sirene accese fino all’impatto, avvertendo di non avere il controllo dell’imbarcazione. Si parla di problemi tecnici. Ci sono almeno 5 feriti lievi mentre dalle immagini che arrivano dalla crociera si vede una persona volare in mare a causa dello scontro. Quello che è evidente fin da questa mattina è che non si tratta di una ‘fatalità sfiorata’. Da anni il Movimento No Grandi Navi e migliaia di cittadini contestano il transito delle grandi navi dentro la laguna veneziana. Quello che è successo oggi è la dimostrazione di quanto possa essere pericoloso permettere a queste grandi imbarcazioni di muoversi a pochi metri dalle coste veneziane. L’urto di questa mattina è stato qualcosa di ampiamente prevedibile.

Il Comitato No Grandi Navi si è mobilitato convocando un presidio alle 15.30 alla prefettura in contemporanea al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblici. Gli attivisti invitano a raggiungere la prefettura ‘par terra e par mare’. Inoltre è stata già lanciata una grande manifestazione per sabato 8 Giugno alle ore 16.00 dalle Zattere per dire ancora una volta basta alle grandi navi nella laguna veneziana. 

Nel frattempo in queste ore le figure istituzionali governative e locali si stanno rincorrendo nel rilasciare dichiarazioni alla stampa. Il sindaco di Venezia Brugnaro ha chiesto che il passaggio delle grandi navi venga spostato dalla Giudecca a Marghera, sempre dentro la laguna veneziana. Brugnaro, già noto per le tasse sui turisti e sui tornelli a Venezia, si dimostra promotore di quelle che non sono soluzioni ai problemi. Il Ministro delle Infrastrutture Toninelli promette di trovare una misura definitiva per togliere da Venezia le grandi navi. Dal governo si dichiara l’apertura di un tavolo interministeriale, tra i ministri dei Beni e delle Attività culturali, dell’Ambiente e delle Infrastrutture che interverrà entro fine Giugno.

In fondo per anni il Movimento Cinque Stelle ha denunciato il passaggio delle Grandi Navi dentro la laguna veneziana. In questo primo anno abbondante di governo i ministri Cinque Stelle sono stati inermi. Chiaramente la partita che si apre ora è su Marghera. L’Unesco ha approvato il progetto e il sindaco Brugnaro vuole continuare a far transitare le navi nella laguna, riaprendo il canale Vittorio Emanuele. Il movimento cinque stelle dovrà intervenire diversamente per adempiere all’ennessima promessa elettorale non ancora mantenuta.

La partita su dove andranno grandi navi e crociere è quindi aperta. La realtà del nostro paese dimostra come per muoversi le istituzioni debbano aspettare che la sicurezza e l’incolumità delle persone venga violata.

Il problema delle Grandi Navi è noto e discusso a Venezia e in tutta Italia da anni. L’inerzia istituzionale su tutti i livelli territoriali indica i veri resaponsabili dei fatti di questa mattina. Gli interessi economici sono sempre venuti prima della sicurezza e della tutela paesaggistica e artistica della laguna veneziana. Spostare a Marghera il transito delle grandi navi non può essere una soluzione. La manifestazione di sabato sarà l’occasione per ribadirlo e per spingere verso un intervento immediato. 

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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