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Bologna: tolti i domiciliari ad Angelo! Liber* Tutt*!

Quelle giornate videro centinaia di studenti e studentesse difendere la libertà di espressione e di iniziative autogestite e dal basso che hanno animato e continuano ad animare la zona universitaria, una zona che anche nelle ultime settimane ha visto il proliferare di momenti di lotta e socialità altra capaci di contrapporsi ai dispositivi di desertificazione congiunti ai processi di aziendalizzazione dell’ Alma Mater.

Nel ribadire ancora di più la legittimità di tutte le lotte, un pensiero va naturalmente a tutt* coloro che vedono preclusa la propria libertà per aver manifestato il loro dissenso e il loro desiderio di giustizia sociale.

Liber* tutt*!

 

 

Pubblichiamo di seguito il comunicato del Collettivo Universitario Autonomo di Bologna:

Dopo 8 mesi di divieto di dimora e 8 mesi di arresti domiciliari il tribunale del riesame ha deciso per le firme quotidiane al nostro compagno Angelo, sotto accusa dalla procura di Bologna insieme ad altri imputati nel processo ancora da istruire per la cacciata della polizia da Piazza Verdi.
Nel riabbracciare Angelo il pensiero va a Davide Rosci e ai tanti compagni e compagne che dal nord al sud del mondo con la dignità del ribelle fronteggiano le iniziative repressive e le aggressioni della reazione.
Da quando scattarono i divieti ad oggi la Bologna antagonista è cresciuta con tanti nuovi compagni e compagne che finalmente Angelo potrà conoscere nelle lotte quotidiane che ci impegnano notte e giorno nelle facoltà, in piazza Verdi, nelle scuole, ai cancelli della logistica, nelle occupazioni abitative e nella periferia della città… questo è ciò che davvero importa!

 

Liber@ tutt@! Liber@ subito!

 

Cua Bologna

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