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Rastrellamenti contro i migranti a Milano

Maxi blitz della polizia alla stazione centrale di Milano per controlli a tappeto nei confronti dei migranti.
Chiusi gli accessi della metropolitana in piazzale Duca D’Aosta e i cancelli che portano ai treni per facilitare la maxi operazione coordinata dal commissariato Garibaldi-venezia che coinvolge il reparto mobile,la scientifica, l’ufficio immigrazione, l’unità cinofili e quella a cavallo. L’obiettivo dell’operazione è disincentivare(?) il clima di illegalità diffusa di cui si rendono protagonisti i migranti che bivaccano nella piazza della stazione centrale di Milano. Da quanto riportano i giornali l’operazione sarebbe arrivata in risposta ad un tentativo di accerchiamento e minaccia operato da parte dei migranti che passano le giornate nei pressi della stazione centrale, ai danni della polizia e dei carabinieri che sono arrivati in soccorso. Sono stati dunque accerchiati, perquisiti e caricati sui pullmann della polizia di Stato per essere identificati in questura come nei migliori anni del ventennio. Non tardano ad arrivare le dichiarazioni di Salvini che, guarda caso, si trovava proprio li. Durante la diretta ha espresso gioia nel vedere finalmente la polizia fare bene il suo dovere: “ in una zona di degrado e spaccio finalmente un po di pulizia”. Anche sulla sua pagina facebook è possibile leggere commenti come “ speriamo che sia la volta buona: stop invasione, pulizia”.
Proprio stamattina invece uscivano le sue dichiarazioni rispetto al funzionamento del cara di Mineo che ha definito un centro commerciale di carne. Luogo in cui secondo lui non si fa integrazione perchè i migranti vengono lasciati in balia dell’abusivismo e del lavoro nero.
Da destra a sinistra in tanti hanno auspicato un momento come questo e Salvini, da predatore, si fa trovare prontissimo a cavalcare il clima poliziesco che il Ministro Minniti, con il suo decreto, sta fomentando.

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