
Lotte operaie: annunciati 1700 licenziamenti alla Electrolux. Sciopero di otto ore e presidi ai cancelli
Il colosso svedese dell’elettrodomestico Electrolux ha annunciato 1.700 licenziamenti, pari a quasi il 40% dei 4.500 attuali dipendenti. Lo hanno riferito i sindacati. Nessuno stabilimento in Italia sarà escluso dalla ristrutturazione e riduzione del personale. In particolare, è stata annunciata la chiusura dell’impianto di Cerreto d’Esi (Ancona), in cui operano 170 lavoratori.
Contro i licenziamenti Fim, Fiom e Uilm hanno dichiarato lo stato di agitazione permanente e otto ore di sciopero nazionale, da declinare in ogni stabilimento. I sindacati si rivolgono all’esecutivo: “Chiediamo al governo un immediato intervento con una convocazione urgente al Mimit”. Nei prossimi giorni saranno coinvolte le istituzioni locali per chiedere di fare fronte comune con i lavoratori.
Tutti gli stabilimenti Electrolux saranno in sciopero tra oggi e domani annuncia Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom Cgil e responsabile settore elettrodomestico, che aggiunge: “Non consentiremo l’ennesimo scempio industriale, non consentiremo che vengano tolti posti di lavoro e produzioni nel nostro Paese”. Si rinnova dunque la richiesta al governo “di intervenire con urgenza per tutelare le lavoratrici e i lavoratori e salvare un polo industriale strategico”.
A partire dalle 5.30 di questa mattina è in corso un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Forlì. Ci siamo collegati con Elisa Rsu Fiom
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