InfoAut
Immagine di copertina per il post

Questo lavoro uccide, non lo possiamo più accettare

Questa notte cinque operai sono stati travolti da un treno mentre si apprestavano a sostituire un tratto di rotaie presso Brandizzo sulla linea Torino-Milano. Altri due operai sarebbero rimasti feriti non a causa dell’impatto.

Gli operai lavoravano per una ditta esterna di Borgo Vercelli, la Sigifer Srl che opera nell’armamento ferroviario dal 1993 e annovera tra i suoi clienti il gruppo RFI-Trenitalia, il gruppo CLF e altri clienti privati. Ha lavorato anche per il Consorcio gruppo Contuy formato da Astaldi Spa, Ghella e Impregilo. La Sigifer srl in particolare si è occupata della costruzione del Passante Ferroviario di Torino con C.L.F. e Salcef S.p.a, della costruzione ferroviaria della stazione di Torino Stura e dei lavori di manutenzione nel comparto di Torino.

Il macchinista che guidava il treno, un convoglio tecnico, che stava trasportando dei vagoni da Alessandria verso Torino sulla linea convenzionale Torino-Milano, era all’oscuro della presenza degli operai sulla tratta. Le vittime sono Michael Zanera, 34 anni; Giuseppe Sorvillo, 43 anni; Saverio Giuseppe Lombardo, 52 anni; Giuseppe Aversa, 49 anni; Kevin Laganà, 22 anni.

Molte sono adesso le domande sulle cause della strage e diverse le ipotesi che vengono fatte in queste ore: da un errore nella comunicazione tra la ditta esterna ed RFI ad un errore nei tempi che non ha fatto scattare il semaforo rosso o una errata segnalazione a proposito del binario da usare. Ciò che è sicuro è che la strage di questa notte si inserisce nella lunga scia di incidenti ferroviari gravi degli ultimi dieci anni che hanno provocato complessivamente 35 vittime e centinaia di feriti. Nel 2016 due treni della società Ferrotramviaria si sono scontrati frontalmente lungo la ferrovia Bari-Barletta tra le stazioni di Andria e Corato, tratta a binario unico. Nel 2018 è avvenuto a Pioltello Limito il deragliamento ferroviario del treno regionale 10452. Sempre nello stesso anno a Caluso il treno regionale 10027, in servizio tra Torino ed Ivrea, si scontra alle 23:20 con un TIR fermo sui binari di un passaggio a livello sulla linea Chivasso-Aosta, nonostante il macchinista abbia azionato il freno di emergenza. Lo scontro fa deragliare il locomotore e due vagoni. Perdono la vita il macchinista del convoglio e l’autista del mezzo di scorta tecnica al TIR. Infine nel 2020 Il treno Frecciarossa Milano-Salerno numero 9595 deraglia alle ore 5:35 nei pressi dell’ingresso del posto di movimento di Livraga a causa di uno scambio posizionato in modo errato. Perdono la vita i due macchinisti. Nello stesso periodo hanno avuto luogo anche una serie di incidenti minori che non hanno provocato vittime.

La sicurezza ferroviaria nel nostro paese continua ad essere un tema che riemerge solo quando una nuova tragedia scuote l’opinione pubblica, ma il vulnus comune di molti di questi eventi sono gli scarsi investimenti nella sicurezza delle linee convenzionali oltre alla commistione tra pubblico e privato nella gestione del patrimonio ferroviario esistente, che genera appalti al ribasso, scarso controllo sulla qualità delle condizioni di lavoro e del lavoro stesso e uno spacchettamento delle responsabilità in capo ai soggetti che intervengono.

Più in generale quanto successo a Brandizzo è l’ennesimo episodio di quella che ormai è una strage quotidiana: le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale nei primi sei mesi di quest’anno sono state 450 secondo i dati dell’Istat. Nel 2022 i morti sul lavoro sono stati 1090, circa tre al giorno, mentre nel 2021 sono stati 1221, cifra che comprende i decessi da Covid (che comunque vanno annoverati tra i problemi di sicurezza sui posti di lavoro). Invece secondo l’osservatorio indipendente Caduti sul Lavoro che conteggia anche le morti dei lavoratori in nero, o più in generale dei non assicurati INAIL, vi sarebbe un aumento dei morti al 28 agosto del 18% rispetto all’anno scorso e del 40% rispetto al 2008.

Per comprendere la portata del fenomeno in Italia nel 2023 gli omicidi sono stati 184 più o meno nello stesso periodo, i morti sulle strade nel 2022 sono stati 3.159. In un paese in cui è continua e martellante la propaganda sulla “sicurezza”, quella dei lavoratori e delle lavoratrici non conta nulla.

Tra precarietà, ritmi di lavoro usuranti, condizioni di sicurezza scarse dettate dalla volontà di risparmiare da parte delle aziende sui costi questa strage è destinata ad aumentare ammenoché finalmente non si smetta di subire e si torni in massa a rivendicare che le vite dei lavoratori e delle lavoratrici contano e non sono solo una statistica su cui versare qualche lacrima di coccodrillo.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Sfruttamentodi redazioneTag correlati:

brandizzoincidente ferroviariolavoromorti sul lavororfisfruttamento

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

10 anni senza te, 10 anni con te. In ricordo del compagno Mario Bini.

A Picenengo, presso l’Osteria da Quinto (Cremona) giovedì 4 luglio alle ore 19.30 si terrà un momento di incontro e di ricordo di Mario, compagno autonomo e comunista.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Appunti su sfruttamento, razzismo e lotte in corso.

Senza contratto, un macchinario gli stacca il braccio e il padrone lo abbandona sul ciglio della strada con la sua mano a fianco appoggiata su una cassetta. La moglie che urlando chiede soccorsi. Si conclude così la vita di un giovane operaio indiano, tra le strade della provincia di Latina, i campi sterminati fino alla fine dell’orizzonte. 

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Stellantis senza freni

Le ore successive allo sciopero del settore automotive a Torino sono state sorprendenti: i media hanno annunciato l’aumento dei compensi che si sono riservati i vari dirigenti del gruppo Stellantis, in primis il Ceo Tavares.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Contro la vostra “pace” e il vostro “lavoro” la lotta è solo all’inizio

Primo maggio a Torino: con la resistenza palestinese, contro il governo della crisi sociale.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Lotte operaie: bloccato per ore a Tortona un intero polo della logistica. Alle 20 si replica

Sciopero nazionale della logistica promosso da Si Cobas, Adl Cobas, Cobas Lavoro Privato, Sgb e Cub, esclusi dal tavolo di rinnovo del Ccnl, nonostante la forte rappresentatività tra facchini, driver e operai.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Lavoro: maxi-sequestro a GS (Gruppo Carrefour). Quale futuro attende lavoratori e lavoratrici?

Si arricchisce di ulteriori dettagli il maxisequestro della Procura di Milano (65 milioni di euro) a Gs spa, il gruppo di 1.500 supermercati italiani di proprietà del colosso francese Carrefour.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

L’attività sindacale equiparata ad “associazione a delinquere”: la Procura di Piacenza ci riprova

Dunque, sebbene il carattere tutto politico di questo teorema sia stato ampiamente smascherato, ciò non ha frenato la procura di Piacenza dal perseguire il proprio scopo di criminalizzare il SI Cobas

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Esselunga di Firenze: qualcosa si muove

A due settimane dal crollo nel cantiere per la costruzione di un nuovo negozio Esselunga nel quartiere di Rifredi, che ha provocato la morte di cinque operai, la popolazione locale continua a mobilitarsi

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Crollo di Firenze: la destra diventa europeista quando si tratta di deregolamentare il lavoro

Cinque operai morti e tre feriti, questo è il tragico bilancio del crollo avvenuto venerdì 16 febbraio nel cantiere del supermercato Esselunga in via Mariti, a Firenze, morti che si aggiungono alla lunga lista di una strage silenziosa.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Solidarietà a Giovanni Iozzoli

Il giorno 7 maggio 2024 il Tribunale di Modena ha condannato Giovanni Iozzoli, scrittore, delegato sindacale e redattore di “Carmilla online”, al pagamento di circa 20.000 euro (tra risarcimento e spese legali) a favore dell’azienda Italpizza, colosso dell’export agroalimentare emiliano.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Congo: la maledizione del cobalto

Quando Roger Milolo ha lasciato la sua città natale al confine tra la Repubblica Democratica del Congo (RDC) e lo Zambia per lavorare come operatore in una miniera di cobalto, sperava che la sua sarebbe stata una storia “dagli stracci alla ricchezza”.

Immagine di copertina per il post
Culture

Altri Mondi / Altri Modi – Conclusa la seconda edizione. Video e Podcast degli incontri

La seconda edizione del Festival Altri Mondi/Altri Modi si è chiusa. E’ stata un’edizione intensa e ricca di spunti: sei giorni di dibattiti, musica, spettacoli, socialità ed arte all’insegna di un interrogativo comune, come trovare nuove strade per uscire dal sistema di oppressione, guerra e violenza che condiziona quotidianamente le nostre vite?

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Uscita la legge europea sull’Intelligenza Artificiale: cosa va alle imprese e cosa ai lavoratori

Il 13 marzo 2024 è stato approvato l’Artificial Intelligence Act, la prima norma al mondo che fornisce una base giuridica complessiva sulle attività di produzione, sfruttamento e utilizzo dell’Intelligenza Artificiale.