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Parigi: l’antifascismo è una faccenda di tutti/e! A Rennes contestato il convegno di FN

Ieri a Parigi migliaia di persone sono sfilate per le vie della città al grido “Nessun quartiere ai fascisti!” “Abbasso Front National!” per ricordare che l’antifascismo è una faccenda che riguarda tutti e tutte. La data scelta per questa manifestazione non è casuale: 80 anni fa, il 6 febbraio 1943, per le vie di Parigi sfilarono le truppe dei fascisti nel tentativo di occupare palazzo Bourbon, tre giorni dopo migliaia di persone erano scese in piazza per contrastare quest’azione violenta e anche nei giorni seguenti si sono susseguite manifestazioni del genere. Il 12 febbraio nelle vie erano scese più di 250 mila persone. Inoltre, la giornata di ieri è stata dedicata anche alla memoria di Clément Méric, il ragazzo ucciso dai neofascisti lo scorso giugno.
Una manifestazione con una composizione davvero variegata: all’appello hanno risposto diversi collettivi femministi, anticapitalisti, marxisti, associazioni a sostegno dei senza documenti (sans papiers) e una nutrita componente di immigranti. Tantissime lungo tutto il corteo le bandiere palestinesi e gli slogan in solidarietà con la striscia di Gaza. Una delle rivendicazioni centrali della manifestazione è stata la richiesta affinché il governo rispetti le sue promesse riguardo a concedere il diritto di voto agli stranieri. Lungo il percorso del corteo é stata sanzionata una libreria di estrema destra, iniziativa che è stata strumentalizzata dai media per bollare la manifestazione di ieri come “violenta”, ma i fatti parlano chiaro: la manifestazione di ieri si è svolta in modo determinato e sereno.
Nonostante un imponente dispositivo di gendarmerie, la quale ha seguito passo per passo il corteo, la manifestazione di ieri è stato un successo. Migliaia di persone si sono mobilitate per la libertà di circolazione, l’abolizione delle frontiere e per l’uguaglianza tra uomini e donne nella vita e sui posti di lavoro qualunque siano le origini di provenienza e per una solidarietà antifascista internazionale. Il corteo ha espresso la propria ferma volontà di far sì che la manifestazione di ieri non fosse che l’inizio di una serie di mobilitazioni e ha annunciato che prossimamente sarà lanciata un’altra data.

Invece sabato sera circa 600 antifascisti hanno lanciato una manifestazione per contestare il meeting di Front National (FN) nella sale della Cité a Rennes, organizzato in vista delle elezioni municipali. Gli antifascisti si sono dati appuntamento poco lontano dalla sede per ricordare a FN che Rennes è una città antifascista in cui non c’è spazio per i neofascisti, anche se sono mascherati dalla veste istituzionale. Per più di un’ora i manifestanti si sono affrontati con 300 agenti della gendarmerie, della polizie e dei CRS, schierati a difesa del meeting di FN che accoglieva una decina di persone. Gli agenti hanno sparato gas lacrimogeni e usato gli idranti per disperdere gli antifascisti, i quali hanno reagito con determinazione. Quattro attivisti sono stati arrestati per poi essere rilasciati oggi. Come risposta al fatto che ci fossero più persone fuori a contestare che dentro a presenziare al convegno, FN è stato solo in grado di diffondere una nota piagnucolante in cui accusa il ministro dell’interno di difendere “i mascalzoni antifa”, i quali usano “una violenza inaudita”.

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