InfoAut
Immagine di copertina per il post

Un 25 aprile di storia antifascista e nuovi partigiani

In questi anni in cui la crisi e l’aggressività dei poteri forti si esplicitano quotidianamente, nelle fabbriche che chiudono, in una precarietà sempre più diffusa, nello strozzinaggio di equitalia sulle famiglie, nei partiti in cui la corruzione è dilagante e in un governo tecnico di banchieri e speculatori, ogni giorno deve diventare un 25 aprile di liberazione; da sempre è nostra convinzione che il 25 aprile non debba essere solamente una giornata di memoria, ma crediamo che lo spirito partigiano si esprima in ogni movimento che lotta per un futuro diverso, in ogni strada e quartiere dove l’antifascismo non è un valore di comodo, ma è pratica quotidiana e militante.

Il movimento No Tav per noi rappresenta con grande forza il senso della resistenza di un popolo contro l’invasione di truppe d’occupazione. La capacità di essere comunità in lotta ,di vivere e difendere la propria terra e di costruire nel presente un diverso modo di intendere e realizzare la realtà, si sono tramandati dai padri partigiani ai nipoti No Tav.

D’altronde le immagini del Clarea evocano scenari di epoca fascista: le reti e il filo spinato che circondano un fortino in grande stile con l’esercito pronto a difendere la zona militare, posti di blocco come se fossero check point ad ogni giornata di mobilitazione, denunce e arresti politici e deterrenti. In quei boschi ormai deturpati dalla loro violenza, il popolo No Tav ribadisce ad ogni iniziativa l’ingovernabilità di una valle ribelle. Ingovernabilità che si fa esempio e pratica riproducibile in quell’Italia che non si piega ai dettami dell’austerity.

Il coraggio di una valle che resiste difronte a un tale spiegamento di forze è costituito dalla determinazione di ogni persona che si oppone alla grande opera e a quello che rappresenta, rischiando la propria vita e la privazione della propria libertà come I partigiani di un tempo.

Questo 25 aprile non può che essere dedicato anche ai molti compagn* arrestati per aver lottato insieme a noi in quei boschi, in particolare il nostro pensiero va a Giorgio e Luca.

Giorgio che da tre mesi è in regime di isolamento e che in questi ultimi giorni subisce una vera e propria censura rispetto a quello che scrive e riceve nelle sue lettere.

Luca che è stato licenziato perchè No Tav come in epoca fascista succedeva a chi non era tesserato del partito.

Il 25 aprile per molti è una sfilata istituzionale; anche per chi come il PD ha cancellato dai valori fondanti del proprio statuto l’antifascismo, con un sindaco che sdogana privatizzazioni nell’interesse delle banche e dei padroni e si fa sponda istituzionale per la grande opera del Tav. Purtroppo ben conosciamo l’influenza che il partito di Fassino ha sulla dirigenza dell’ANPI, incapace di prendere le parti di chi lotta ogni giorno contro I nuovi e vecchi fascismi, alimentando così una scollatura con la base sempre convinta dei valori partigiani e resistenti.

Il giorno della liberazione vogliamo festeggiarlo in Vanchiglia, il nostro quartiere che viviamo e abitiamo; centro di resistenza partigiana, come si nota dalle molte lapidi dei vecchi combattenti che si incontrano sui muri; oggi questa tradizione non si è persa e nelle strade di Vanchiglia si respira un forte senso di comunità e la storia antifascista è pratica militante quotidiana.

 

Programma della giornata:

ore 15.00 corteo partenza da via Balbo

a seguire festa in quartiere e letture partigiane

ore 20.00 cena benefit per Giorgio e Luca

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Antifascismo & Nuove Destredi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Quando il neofascismo entra in caserma

Proselitismo politico, culture autoritarie e zone d’ombra nelle forze armate

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

CONTRO GUERRA IMPERIALISTA E SIONISMO DAX RESISTE

CON LA STESSA RABBIA E IMMUTATO AMORE Era il 16 marzo 2003 quando Davide, Dax, Cesare è stato ucciso a coltellate da mani fasciste. Vent’anni fa, il 27 agosto 2006, Renato Biagetti viene assassinato sul litorale romano dalle stesse lame. Da allora le storie di Dax e Renato si sono intrecciate, da allora compagni e […]

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Intervista a Contre Attaque: “E’ stata la banda fascista di Quentin Deranque a lanciare l’assalto”

Radio Onda d’Urto ha intervistato Pierre, redattore di Contre-Attaque.net, riguardo la puntuale inchiesta che il portale militante francese sta conducendo in merito ai fatti che il 12 febbraio, a Lione, in Francia, hanno portato alla morte del 23enne neofascista Quentin Deranque.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Lione: “è stato un agguato teso dai fascisti”, l’inchiesta di Contre-Attaque ribalta la narrazione attorno alla morte del 23enne neofascista

Francia. Prosegue la strumentalizzazione mediatica contro le realtà antifasciste e di sinistra dopo la morte di un 23enne neofascista a Lione nello scontro tra 16 fascisti e 13 antifascisti.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Free all Antifa: processo di Budapest, 8 anni di carcere per Maja, 7 per Gabriele,2 per Anna

Il processo di Budapest si è concluso oggi con una condanna a 8 anni di carcere (la forma più dura di reclusione) per Maja T. Anna M. ha ricevuto una condanna a 2 anni con sospensione condizionale della pena e Gabriele Marchesi a 7 anni.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Rexhino “Gino” Abazaj di nuovo arrestato a Parigi: il rischio di una nuova estradizione verso l’Ungheria

Nonostante il rifiuto della giustizia francese all’estradizione verso l’Ungheria di Orbán, il militante antifascista italo-albanese è stato arrestato su mandato tedesco.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

“Brescia schifa i fascisti”: in migliaia alla manifestazione antifascista. Corteo da Piazza Loggia

“Brescia schifa i fascisti”. Sabato 13 dicembre 2025 mobilitazione antifascista e antirazzista con almeno 3.500 persone scese in piazza contro la calata dell’estrema destra fascista e xenofoba

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Antifascismo: manganellate ed idranti a Schio (Vi) sui manifestanti in piazza contro Forza Nuova

Ieri sera numerose realtà del territorio sono scese in piazza a Schio, Comune dell’alto vicentino, in risposta alla “passeggiata per la sicurezza” organizzata da Forza Nuova nelle vie del centro.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Appunti di lotta da Milano

Riflessioni di fine estate. Ci sembra necessario un momento analitico per riuscire a navigare le correnti agitate che stanno attraversando il paese e in particolare la nostra città, dalla fine di agosto a questa parte. Oggi più che mai occorre opporsi alla generale intimidazione preventiva delle lotte che tenta di far cadere i gruppi autorganizzati […]

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

(Post)fascisti per Israele

Il giustificazionismo delle destre nei confronti del genocidio che Israele sta perpetrando a Gaza smaschera qualcosa di più profondo: il razzismo e l’apartheid sono dispositivi strutturali del capitalismo.

Immagine di copertina per il post
Contributi

Torino-Cuba 26

Questo 17 di Marzo, nel caos imposto all’ordine del giorno della politica mondiale. Partirà dall’Italia un aereo della flotta Nuestra America Convoy, che nell’ambito dellacampagna internazionale Let Cuba Breathe raggiungerà l’Avana, per convergere il 21 Marzo con la flottiglia navale e portare aiuti medici ed umanitari essenziali nonché la solidarietà dovuta ad una popolazione ormai strangolata
dall’assedio statunitense, che in queste ore serra il pugno sull’isola.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

L’inganno nucleare torna in auge: ma quale sovranità energetica?

In queste settimane di escalation bellica a livello globale fa capolino la malaugurata idea di intervenire sulle conseguenze della crisi energetica facendo ricorso a un’energia costosissima, assolutamente non sicura e altamente inquinante in quanto produttrice di scorie che non si sa come smaltire, come il nucleare.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Procure e repressione: rete di resistenza legale

Questo sabato si tiene la prima occasione d’incontro nazionale della rete di legali che ragiona a partire dai vecchi e nuovi dispositivi di repressione penale.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La Toscana non è zona di guerra: respinto un treno carico di mezzi militari ed esplosivi

Ieri pomeriggio tra Pisa, Livorno e Pontedera era previsto il transito di un treno carico di mezzi militari ed esplosivi diretti all’hub militare toscano.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Guerra all’Iran: da un certo punto in là non c’è più ritorno

Ad oggi è possibile sostenere che gli USA non si aspettassero una durata della guerra di questo tipo. Nessun segno di de-escalation: gli attacchi aerei contro l’Iran si intensificano nella seconda settimana di guerra. I bombardamenti su Teheran sono indiscriminati, ospedali, scuole, civili, depositi di petrolio nel centro della città.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La réclame, ancor prima della talpa

Prosegue la narrazione sensazionalistica sull’avanzamento della Torino-Lione.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Il nuovo disordine mondiale / 33 – Guerra infinita e fine delle alleanze (tra stati e classi)

di Sandro Moiso da Carmillaonline
Redazione di InfoAut, La lunga frattura, DeriveApprodi, Bologna 2025, pp. 168, 15 euro

Immagine di copertina per il post
Confluenza

“Torniamo a giocarci la nostra chance!” Ritorno sugli incontri a Pinerolo e Novara

Cominciano ad apparire ben lontani i tempi dei primi sit-in e bed-in per la pace degli anni 60 e dei movimenti oceanici contro la guerra dei primi anni 2000. Di contro tuonano sempre più attuali il sottofondo bellico e l’intraprendenza della lobby della guerra, con un’accelerazione di dichiarazioni, immagini e suoni ogni giorno più tangibili.