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#17A, il diritto alla casa è la vera priorità: 5000 in piazza a Roma

Il 28 marzo scorso, manifestando sotto al Ministero delle Infrastrutture, eravamo riusciti a riaprire la partita con il Governo e il PD riguardo al cosiddetto Piano Casa dell’ex Ministro Lupi e in particolare all’infame articolo 5, creato ad arte per punire chi occupa, di fatto un’azione spietata di guerra ai poveri.

La partita è dunque riaperta, ma la vittoria non verrà certo da sé, e proprio con questa consapevolezza siamo tornati in piazza in migliaia, sia per sollecitare ulteriormente un percorso che porti alla cancellazione degli effetti devastanti del provvedimento imposto da Lupi e sostenuto dal governo Renzi, sia per dare a modo nostro il “benvenuto” al nuovo prefetto, in modo che sia chiaro fin da subito che la questione abitativa nella nostra città non è una bandiera propagandistica ma una ferita aperta nel corpo vivo della metropoli, che porta migliaia di persone a mobilitarsi in modo pressoché quotidiano e che non può essere liquidata come una questione di ordine pubblico.

Ci pare importante che il prefetto abbia accettato di incontrarci, e lo abbia fatto personalmente.

Dalle sue parole abbiamo colto l’intenzione di non procedere ad uno scontro muscolare, ma piuttosto quella di riallacciare dei fili con il mondo della politica nazionale e locale in modo da dare la priorità alle soluzioni politiche rispetto a quelle poliziesche.

Staremo a vedere, come sempre vigileremo attentamente e torneremo a mobilitarci come è nella nostra natura, senza aspettare le promesse di nessuno. Consapevoli del fatto che solo l’intreccio e la moltiplicazione delle lotte possono portare a delle vittorie, oggi, sabato 18, siamo presenti nelle mobilitazioni di Arquata Scrivia contro il terzo valico del Tav e al corteo di Napoli per ricordare Davide Bifolco, così come ci prepariamo per partecipare al meglio alle mobilitazioni contro Expo intorno al 1 maggio a Milano.

I DIRITTI SI CONQUISTANO A SPINTA!
NO TAV, NO EXPO!
ABOLIRE L’ARTICOLO 5 SUBITO!

Movimenti per il diritto all’abitare

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