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Bologna, 280 persone occupano in risposta a pianoCasa ed emergenza abitativa!

 

Un’occupazione, orientata all’immediato avvio dei progetti di autorecupero di uno stabile vuoto da almeno 13 anni, che attacca ulteriormente la vergogna del PianoCasa del governo Renzi riaffermando ulteriormente la lotta contro la speculazione e mostrando come esista la possibilità di una soluzione immediata per contrastare l’emergenza abitativa derivante dalla crisi.

 

Il palazzo occupato, precedentemente vecchia sede della Telecom bolognese, è stato oggi restituito alla collettività da decine di famiglie organizzate da Social Log, in una giornata di lotta condivisa e partecipata anche dai militanti del Laboratorio Crash!, del C.U.A.e del C.A.S. L’azione assicura alle decine di famiglie sfrattate (obbligate da settimane a dormire in stazione o nelle proprie macchine) una soluzione adeguata per affrontare l’inverno e anche i mesi seguenti alla stagione più dura.

 

Immediatamente sono i partiti i lavori di sistemazione dei locali, affrontati dagli stessi occupanti con la volontà di replicare il modello messo in campo nelle precedenti occupazioni, tuttora in vita, di via Mario de’Maria (a pochi passi dlal’occupazione odierna) e via Mura di Porta Galliera. Dall’occupazione è stato lanciato un presidio alla Montagnola per sabato 6 alle ore 12, presidio che cade all’interno della giornata di lotta nazionale lanciata dall’ultima assemblea della Rete Abitare Nella Crisi. Intanto domani, la giornata di mobilitazione nazionale sarà preceduta dal corteo lanciato da Hobo,Labas,Usb sul diritto all’abitare.

 

Di seguito il comunicato di Social Log sull’occupazione:

 

 

Oggi, in Quartiere Navile, in via Fioravanti 27 è nata una nuova occupazione abitativa.

Quanti di noi non riescono più a pagare l’affitto altissimo di città come Bologna che conta 40.000 famiglie in stato di disagio abitativo, 5.600 famiglie in attesa di una casa popolare e nemmeno 400 assegnazioni all’anno. A fronte di tutto ciò ci sono 7.000 alloggi vuoti, tenuti appositamente vuoti da chi specula nella crisi alzando i prezzi degli affitti, svendendo il patrimonio pubblico ma continuando a cementificare senza sosta sfruttando i nuovi contribuiti inseriti nel Piano Casa per il social housing.

In una fase in cui la politica propone impone solo tagli e sacrifici è un dato di fatto che solo attraverso l’autorganizzazione si possono conquistare i propri diritti e la via intrapresa dai movimenti per il diritto all’abitare su tutto il territorio nazionale, è e rimane l’unica vera risposta all’emergenza abitativa per tutti coloro che a causa della perdita del lavoro non avrebbero avuto nessun altra soluzione che la strada.

Per questo motivo 11 mesi fa in viale Masini 10 è nato Social Log, uno sportello per il diritto all’abitare attraverso il quale famiglie, lavoratori precari e disoccupati hanno deciso di organizzarsi per iniziare a lottare in prima persona. Per denunciare e dare risposte all’emergenza abitativa di questa città, bloccando sfratti e dando vita alle mobilitazioni contro il Piano Casa e riappropriarsi delle case che ci spettano, convinti che la casa sia un diritto che non può essere negato a nessuno.

Oggi 76 nuclei composti da famiglie con 103 minori, tra disoccupati a causa del fallimento dell’attività, ragazze madri, giovani precari ed ex lavoratori autonomi, insieme a Social Log hanno deciso di riprendersi questo stabile, sottraendolo alla speculazione per soddisfare un bisogno primario come quello della casa riaprendo uno spazio abbandonato, per restituirlo ai bisogni della città. Come abitanti di questo spazio, da oggi, ci faremo garanti nei confronti della comunità dell’uso collettivo di questo patrimonio immobiliare, così che possa essere impiegato in modo da soddisfare esigenze comuni.

Rivolgiamo un invito alla Bologna solidale, al quartiere e alla collettività di passare a trovarci, per discutere con noi dei bisogni e delle esigenze del quartiere, per costruire insieme iniziative ed eventi utili a tutti. Per continuare il percorso che Social Log ha iniziato quasi un anno fa e per ribadire che non c’è più spazio per il profitto di pochi a discapito della collettività, per riprenderci la città e quei diritti ad essa inscindibilmente legati, come la casa, il redditto, la salute, la scuola, i trasporti, per riprenderci la dignità ed il protagonismo che ci spettano.

SABATO 6 DICEMBRE ALLE 18 APERITIVO E A SEGUIRE ASSEMBLEA DI PRESENTAZIONE ALLA CITTA’!

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