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Sui nuovi tagli alla sanità [contributi audio]

Dai microfoni di RadioBlackOut, abbiamo chiesto a Nicola Delusso, Cobas Sanità, di commentare questo nuovo colpo di scure sul sistema sanitario pubblico, descrivendone le ricadute reali sulla popolazione:

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Mentre Renzi da una parte propaganda una serie di defiscalizzazioni, ad esempio togliere l’imu sulla prima casa, dall’altra prepara il terreno sui tagli della sanità. Un meccanismo rodato con il quale si cerca di alleggerire il carico fiscale, scaricando però i costi della crisi sempre e solo verso il basso:

{mp3remote}http://www.infoaut.org/images/RadioBlackOut/nicola_delusso_pt2.mp3{/mp3remote}

 

Il Governo, attraverso la conferenza Stato-Regioni, ha definito la manovra sulla sanità senza che ci sia stato un confronto con la parti in causa, senza considerare il disagio che questi nuovi tagli provocheranno ai pazienti in degenza e alle visite ambulatoriali. Senza coinvolgere i lavoratori ospedalieri che da anni hanno, come per tutti i lavoratori del pubblico, tranne che per la polizia di Stato, il blocco del turn over e contratti bloccati:

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Renzi trova più conveniente introdurre autonomamente le stesse misure lacrime e sangue imposte dalla Troika alla Grecia, conservando qualche margine di manovra in più per eventuali concessioni, in modo da giocare più liberamente la partita per la conservazione del consenso elettorale evitando che l’Italia si trovi in una posizione a rischio e che non vengano imposti esplicitamente dei piani di ristrutturazione dall’alto (FMI, Unione Europea, Bce):

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La nuova manovra sulla sanità è uno degli ultimi atti del processo di privatizzazione del Sistema Sanitario Nazionale pubblico. Quindi la maggior parte delle prestazioni sanitarie, che non verranno viste come urgenti e necessarie, secondo una “scaletta” di priorità dettate dal Governo, le persone pagheranno di tasca propria tutte le prestazioni ambulatoriali. Così facendo si innesca un processo per il quale le fascie della popolazione già impoverite o in via di impoverimento, smetteranno completamente di curarsi perchè impossibilitate a sostenere ulteriori costi per visite o controlli sanitari:

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Secondo la ministra della sanità Lorenzin, queste “razionalizzazioni” verranno utilizzate per finanziare la ricerca. Questa affermazione è una contraddizione perché la ricerca è stata massacrata, ferma al palo da tempo. Come si può finanziare la ricerca distruggendo il sistema sanitario pubblico, portando le persone ad evitare di curarsi perchè impossibilitati economicamente? A questo si aggiunge, ovviamente, il declassamento del lavoro e lo sfruttamento dei lavoratori all’interno degli ospedali sul quale verrà scaricato il meccanismo del taglio su tutta una serie di appendici creati nel sistema sanitario durante in questi anni:

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