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Abitare nella crisi: aumentano i giri della lotta tra il 5N a Firenze e nuove occupazioni!

In un periodo di relativa calma, se non di vero e proprio “gelo” per le piazze di movimento, il diritto all’ abitare ha marcato una produttiva continuità sia nel radicamento territoriale dei comitati, sia nella capacità di produrre conflitto radicale e al contempo includere soggetti sociali spinti dal bisogno ma che finora non si erano messi in gioco all’ insegna della solidarietà e del fare comunità a partire da rivendicazioni comuni. 

Nonostante il tentativo stigmatizzante e a tutto campo per colpire l’allargamento del fronte di lotta, (non ultimo gli esempi di accanimento nei confronti di Luca Fagiano e Paolo di Vetta, in prima fila nelle lotte per il diritto all’ abitare romane – e lo spropositato livello raggiunto con gli ultimi sgomberi di occupazioni a Bologna – e sfratti a Torino), in tutto il territorio nazionale non si cessa di resistere e rilanciare nuovi momenti di resistenza e riappropriazione di cui tante persone sentono immanente bisogno.

Nondimeno, le lotte per la casa han dato il loro apporto anche all’ interno della piazza fiorentina appena trascorsa, con gli occupanti di case che si sono ritrovati fianco a fianco con studenti e tante altre persone “incazzate” a ribadire un secco NO alle politiche di Renzi e all’ arroganza del suo partito.
Mentre andava in porto la contestazione alla Leopolda, a Padova il Comitato di Lotta per la Casa occupava uno stabile vuoto dell’ Ente studi Universitari, con undici appartamenti lasciati sfitti seppur in ottime condizioni di vivibilità.
Qui il video che annuncia l’occupazione:

 

Sempre a Padova nella mattinata del giorno stesso si era svolto un corteo che portava le istanze del diritto all’abitare dalle periferie al centro cittadino.

Anche Brescia sta vedendo più iniziative in questi giorni, a partire da quella di stamane che ha denunciato in piazza della Loggia la decisione di abbattere la Torre Tintoretto, con la svendita ai privati di 195 appartamenti e disagi per tutto il quartiere [riportiamo dalla nota fb del CS Magazzino 47]. In attesa del No alla sgradita presenza del Ministro Boschi sabato prossimo in città, nel capoluogo lombardo e nei comuni limitrofi continuano giorno dopo giorno i picchetti antisfratto, e proprio in risposta all’abbattimento della Torre Tintoretto, il 5 Novembre il grosso spazio del’ Ex- supermercato di Via Robusti, è stato restituito agli abitanti del quartiere San Polo per farne anche un luogo di ritrovo e organizzazione delle lotte a venire contro i processi di speculazione e smantellamento in atto nel territorio.

Un 5 Novembre dunque che non solo ci ha parlato del fiume di NO conflittuale e collettivo sceso in piazza a Firenze contro Renzi,la Leopolda e i suoi divieti, ma che ha dato il là nei territori alle iniziative diffuse della lotta per il diritto all’ abitare su scala nazionale, su cui resoconteremo giorno dopo giorno.

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