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Alla vigilia del 20 le piazze bolognesi si scaldano

Tommaso Palmieri T-Chrome Photos||||

Operai, medici, inquilini, studenti in lotta verso il corteo regionale

E’ una giornata di mobilitazione intensa in tutta Bologna per lo spettro delle lotte che vi sono in atto, e che andranno a convergere nella manifestazione Salute Soldi e Diritti di domani.

La mattinata è stata inaugurata dal presidio sotto le finestre del Comune in piazza Liber Paradisus delle inquiline e dagli inquilini del condominio di via Sebastiano Serlio 6 – da oltre tre mesi in sciopero dell’affitto per l’impossibilità di pagarlo, a fronte della limitazione e chiusura delle proprie attività durante la pandemia. Al rifiuto della società immobiliaria proprietaria di ricorrere (nonostante nelle sue facoltà) al fondo per morosità incolpevole varato a livello cittadino durante la stagione della lotta per la casa, il Comune ha ricevuto una delegazione degli inquilini – proponendosi per aprire un tavolo di mediazione nei prossimi giorni.

rentstrike liber

Nel frattempo alla Premiata Forneria era il momento della lotta degli operai organizzati nel SI COBAS, licenziati senza giusta causa per la loro denuncia delle buste paga false e dell’assenza di diritti sindacali in auge nel proprio posto di lavoro. Qui le dichiarazioni dal presidio.

Sotto i palazzi della Regione Emilia-Romagna si sono dati invece appuntamento alle 12 i camici di Materia Grigia e degli altri medici e specializzand* precari in mobilitazione da fine maggio in tutta Italia. La protesta ha preso di mira l’imbuto formativo che ne impedisce l’effettivo inserimento e riconoscimento nel SSN, la mancanza di diritti sindacali, il dissesto della medicina generale e territoriale. E’stato rilanciato l’appuntamento nazionale del 26 giugno a Roma per premere sul ministero dell’Università e della Ricerca e riportare successivamente le istanze dei medici in regione.

Camici grigi2

In zona universitaria continua da due settimane l’esperienza della Piazza Studio Autogestita sotto il Rettorato, in protesta contro la smobilitazione dei servizi dell’Università a fronte delle tasse versate da studentesse e studenti. Nella giornata di ieri durante l’Atto VI della campagna l’edificio è stato sigillato con del nastro, data l’assenza da parte del governo dell’Alma Mater di risposte alle richieste della Piazza: riapertura delle aule studio, semestre gratuito di recupero, annullamento delle more dell’anno in corso e delle tasse universitarie del successivo. Il presidio continua con iniziative in corso questo pomeriggio.

Tutte e tutti domani alle 16.30 in piazza XX Settembre a Bologna!

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