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Bologna: 300 facchini in assemblea per lo sciopero del 15M

Dopo una breve introduzione di un compagno del Laboratorio Crash che saluta gli operai e i solidali presenti nella sala, il primo ad intervenire è Aldo Milani dei S.I.Cobas: la crisi, il senso del primo maggio, l’importanza dell’organizzazione delle lotte, e ancora, il nuovo passo in avanti da costruire insieme il 15 maggio prossimo, giornata in cui i facchini hanno deciso di tornare a scioperare ovunque e in sincronia, dando l’appuntamento ai cancelli delle aziende per bloccare il settore e fare in modo “che lo sciopero torni a fare male davvero ai padroni”. Gli applausi scrosciano su tutti gli interventi dei facchini, dei delegati si.cobas, e poi ancora degli studenti medi, che con il collettivo autonomo studentesco saranno in piazza lo stesso giorno per lottare contro gli invalsi, degli studenti universitari e dei precari che danno già appuntamento ai picchetti e rilanciano anche altri momenti di lotta sul reddito lungo tutta la giornata. Ogni volta che si cita l’importanza di essere uno al fianco dell’altro, insieme agli applausi, vengono scanditi anche slogan, segnando di entusiasmo e determinazione l’assemblea. Le analisi si susseguono alle valutazioni politiche: “con la nostra lotta stiamo anche dando un segnale importante a tutti i proletari che finalmente non vedono più tagliarsi le vene o salire sui tetti per protestare disperati, ma possono riconoscersi in una lotta coraggiosa”, che (aggiungiamo noi) punta davvero a vincere contro i padroni. Senza alcuna retorica sono le cronache degli scioperi e dei picchetti di questi ultimi mesi che ci raccontano questa verità. E già dalle prossime ore continueremo ad aggiornarvi dal picchetto ai cancelli della Granarolo dove lo slogan “sciopero, sciopero, sciopero!” fa di questo primo maggio una giornata di lotta che potrebbe durare mesi… fino alla vittoria!

 

Nelle prossime ore aggiorneremo dal picchetto (intanto seguici su @infoaut ) e pubblicheremo alcuni estratti video dell’assemblea!

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