InfoAut
Immagine di copertina per il post

Dopo asili ed il sociale e’ la volta dei musei…

I dipendenti non solo rischiano la cassa integrazione ma poiché non si prevede alcun miglioramento nel futuro prossimo la mossa successiva sarà il licenziamento definitivo.
Al termine dell’incontro i lavoratori e le lavoratrici hanno così deciso di lanciare un presidio permanente davanti al Museo del Risorgimento e non mancheranno di lanciare futuri appuntamenti di protesta.
Di seguito il comunicato stampa
COMUNICATO STAMPA  dei dipendenti Consorzio CNS

TORINO. MUSEO NAZIONALE DEL RISORGIMENTO ITALIANO.

Oggi, dalle ore 14.00, i lavoratori dipendenti del consorzio CNS si riuniscono con i sindacati (FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UIL TRASPORTI) per discutere la situazione di emergenza creata dall’annuncio del drastico taglio delle ore lavorative a partire dal primo giugno.
E’ stata data in questi giorni la notizia che il personale occupato per le mansioni di accoglienza, custodia, biglietteria e pulizia presso il Museo nazionale del Risorgimento, il Museo diffuso della Resistenza, il Polo scientifico universitario (Anatomia, Lombroso e Frutta), Museo Pietro Micca ed il Museo nazionale della Montagna sarà colpito dalla riduzione del 60% del monte ore complessivo con ovvie ripercussioni su dipendenti, servizi erogati dal Museo e per la Città.
I risultati di questa mossa, certo dovuta ad un’ insana gestione e  mancanza di lungimiranza, saranno per i lavoratori  ingenti disagi economici con conseguenti ripercussioni emotive e psicologiche (trattasi per circa il 40% circa di soggetti svantaggiati inseriti da tempo nel mondo lavorativo attraverso le cooperative sociali). Si affiancherà una ulteriore riduzione dei consumi di ogni genere di prodotto o servizio nonché tentativi, dettati dallo spirito di sopravvivenza, di inserirsi in un mercato parallelo (nero) del lavoro.
A stupire ancora di più è la decisione presa in un momento in cui parrebbe che tutte le forze delle amministrazioni locali siano volte a utilizzare l’offerta turistico culturale di Torino e della sua regione come“volano economico”.
Si suppone che la manovra causerà la sensibile riduzione dell’erogazione del servizio di apertura dei musei (si parla di 3 giorni su 7) per i quali, dopo la promozione turistica attivata, si dovrebbe auspicare un’affluenza extra regionale ed un’attenzione anche degli stessi torinesi per il proprio patrimonio culturale. Questo a meno che non si punti volontariamente ad allontanare i lavoratori attualmente operativi nei musei in questione per farne subentrare degli altri attingendo a bacini di diversa origine (Comune?).
Infine per tamponare si inviteranno le aziende a richiedere la cassa integrazione in deroga sino a fine dicembre 2012, dopodiché se non vi saranno miglioramenti, la mossa successiva sarà LICENZIAMENTI DEFINITIVI!
La mobilitazione va assumendo una direzione trasversale poiché, oltre a quello dei musei,  più settori (tra cui i dormitori e asili nido) sono oggetto di tagli da parte del Comune.
Si chiede un incontro con Comune e Assessorato al fine di aprire un tavolo di confronto e soluzione alla salvaguardia dei lavoratori e del servizio stesso.
Per info: Mirella Lavacca 331.63 07 182 e Simona Poli (delegata sindacale CGIL) 333.86 68 298 Daniela Boano (delegata CISL) 329.29 46 704

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “costruire l’opposizione concreta alla irreversibilità della guerra che pervade le nostre vite”

Centinaia di compagni e compagne, provenienti da diverse città di tutto il paese, hanno partecipato all’incontro di due gironi: “Per realizzare un sogno comune”organizzato da realtà territoriali che fanno riferimento a Infoaut.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

UN GIORNO NON CI BASTA. DUE NEMMENO. Weekend di sciopero transfemminista

Ci tolgono spazi di dissenso e di lotta? Noi ci prendiamo più tempo e più spazio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: lo Spazio Popolare Neruda prende parola a seguito della minaccia di sgombero

Ieri mattina si è tenuta una conferenza stampa davanti all’ufficio igiene dell’Asl di Torino organizzata dalle persone che abitano lo Spazio Popolare Neruda in risposta alle minacce di sgombero trapelate a mezzo stampa soltanto pochi giorni fa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Salviamo Comala! A Torino continua la guerra agli spazi sociali.

Torino. Apprendiamo la recente notizia della perdita da parte dell’associazione culturale “Comala” degli spazi che gestisce da ormai 15 anni. La Circoscrizione 3, insieme al Comune di Torino, ha indetto un bando per l’assegnazione degli spazi dell’ex caserma La Marmora, scartando “Comala” e optando per una cordata di associazioni guidata dall’APS Social Innovation Teams.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

CASSA DI RESISTENZA – BLOCCHIAMO TUTTO TORINO

IL COORDINAMENTO TORINO PER GAZA LANCIA LA CASSA DI RESISTENZA  Chi lotta non è mai sol3! IL MOVIMENTO “BLOCCHIAMO TUTTO” Quest’autunno un enorme movimento popolare ha bloccato l’Italia al fianco della resistenza del popolo palestinese, contro il progetto genocida e coloniale del regime israeliano. Questo movimento ha denunciato con forza la responsabilità del governo Meloni […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “Per realizzare un sogno comune”, Infoaut organizza due giorni di incontri e dibattiti il 21 e 22 febbraio

“Per realizzare un sogno comune”: a partire dal “Blocchiamo tutto” un incontro pubblico lanciato dalla piattaforma di movimento InfoAut il 21-22 febbraio a Livorno verso nuove possibilità di movimento contro la fabbrica della guerra.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma sotto sfratto: l’attacco agli spazi sociali e le risposte dal basso

Dopo lo sgombero di Askatasuna e la risposta di massa degli scorsi mesi, continua la campagna del governo contro gli spazi sociali in tutta Italia. Da Roma riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Ex 51 di Valle Aurelia, che invita abitanti e realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica presso il loro spazio in via Aurelio Bacciarini 12 il 1° marzo alle 14:30.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Napoli: corteo per la difesa degli spazi sociali, contro la guerra e il governo

Pubblichiamo il comunicato dei Movimenti di Lotta Campani che hanno convocato il corteo a Napoli con il titolo “Amore che resiste”, un appuntamento che si inserisce nel quadro di mobilitazione a livello nazionale per la costruzione dell’opposizione sociale al governo Meloni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Napoli: conferenza stampa del corteo regionale “Amore che resiste” di sabato 14 febbraio

Conferenza stampa ieri mattina a Napoli per lanciare la manifestazione in difesa degli spazi sociali e di libertà in Campania.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un commento sulla manifestazione del 31 gennaio

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione di Fabrizio Salmoni

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

No Tav: a rischio sgombero il presidio popolare di San Giuliano. Nuove mobilitazioni

A rischio sgombero il presidio popolare di San Giuliano: nato lo scorso dicembre a seguito di espropri, occupazioni abitative e sgomberi forzati degli abitanti, il presidio è l’ennesima risposta concreta della comunità contro i cantieri della grande opera inutile.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Dossier sugli investimenti israeliani nei progetti di energia rinnovabile in Italia

Molteplici società israeliane con progetti nei territori occupati in Palestina e Cisgiordania approdano su suolo italiano per finanziare progetti di energia rinnovabile, in particolare agri e fotovoltaico su grande scala.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Extinction Rebellion invade il blue carpet di Sanremo per denunciare le politiche ecocide e il greenwashing degli sponsor

Nella serata inaugurale del Festival di Sanremo, Extinction Rebellion ha invaso la passerella davanti al teatro Ariston con cartelli ispirati ai nomi delle canzoni in gara per denunciare le politiche ecocide e l’operazione di greenwashing dei principali sponsor, Eni e Costa Crociere.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Mappatura dal basso: geografia dell’infrastruttura della filiera bellica e aerospaziale del Piemonte

Abbiamo accolto all’interno del sito Mappature dal Basso, dove già si trovano le mappe dei comitati e quella del monitoraggio dei progetti speculativi, una nuova mappatura!

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

USA “Come resistiamo all’ICE”

Di Marco Veruggio da officina primo maggio

Una lunga chiacchierata con due attivisti del movimento Ice Out a Minneapolis: Janette Zahia Corcelius, sindacalista e attivista dei Democratic Socialists of America e Rafael Gonzales, rapper, insegnante e attivista.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Rogoredo, falsificazioni e depistaggi del Commissariato emersi nelle indagini per la morte di Abderrahi “Zak” Mansouri

Abderrahi “Zak” Mansouri, 28 anni, è stato ucciso a Rogoredo, alla periferia est di Milano, il 26 gennaio scorso, da un colpo di pistola esploso da un agente di Polizia durante quello che i poliziotti hanno definito un “controllo antidroga”.