InfoAut
Immagine di copertina per il post

Eternit: 16 anni agli impreditori assassini

Presenti più di 1000 persone dalla sola Casale Monferrato e delegazioni provenienti da Francia, Svizzera, Brasile, Gran Bretagna, Olanda, Belgio e America.

Dopo il processo-Thyssenkrupp, un’altra dura sentenza colpisce la grande borghesia e l’aristocrazia arricchitesi in comune abbraccio sullo sfruttamento del lavoro ad altissima nocività. Una nuova sentenza “epocale”. Certamente importante nel ribadire che di “lavoro non si può [non si dovrebbe] morire”. Fondamentale nel fungere da precedente in quelle tante cause in cui, anche per vicende meno gravi, si tende ad assolvere i responsabili, ammettere circostanze attenuanti, minimizzare le colpe di chi, sul lavoro sfruttato fino alla morte, costruisce fortune precluse ai comuni mortali.

C’è però la sensazione -e il rischio concreto- che dietro l’esemplarità molto spettacolarizata della sentenza si nasconda e si passino invece sotto silenzio le 1000 morti “ordinarie” del lavoro che uccide tutti i giorni. Il rischio di isolare il caso-limite (che giustamente merita un trattamento speciale) dal sistema generale che ne ha permesso il prodursi (e potenziale ripetersi). Una sentenza che, ahinoi, non mette sul banco degli imputati il sistema capitalistico stesso, che è invece il responsabile principale di queste migliaia di morti. Un sistema che si è formato proprio su processi di espropriazione selvaggia di vite, risorse, natura.

Una seconda annotazione necessaria la meritano invece i familiari delle vittime. Per la seconda volta, la loro mobilitazione determinata e instancabileha portato alla definizione dei veri responsabili di una immane tragedia del lavoro, i padroni degli stabilimenti che hanno costretto i loro operai a lavorare a stretto contatto con sostanze nocive che si sono poi tramutate in malattie mortali. Gli abitanti di Casale Monferrato, il paese che annovera almeno una persona per famiglia tra i morti o i malati di amianto,  in seguito alla rivolta popolare delel scorse settimane, hanno costretto il sindaco e l’amministrazione comunale tutta a rifiutare la proposta di risarcimento di uno degli imputati. Ponendo un principio di dignità e responsabilità (vera!) non negoziabili: la non-monetizabilità di simili disastri. Il risultato più importante della battaglia dei familiari delle vittime di amianto, è il riconoscimento della nocività del lavoro. Gli imputati sono stati condannati, in quanto erano a conoscenza dei rischi che correvano i loro operai, ma in nome del profitto non hanno adottato le necessarie misure di sicurezza.

Allo stesso modo in questi giorni, con la scusa dell’uscita dalla crisi, vengono attuate leggi che mirano allo sfruttamento dei lavoratori. La dismissione dell’articolo 18, porterà ai facili licenziamenti di molti lavoratori che proveranno ad informare i loro colleghi sui rischi che corrono giorno dopo giorno, cosicchè i prevedibili futuri lutti, potranno essere derubricati come fatalità e non come assassini sul lavoro. Che la nocività del lavoro sia un nodo importante dei nostri tempi, lo dimostrano le svariate delegazioni che sono arrivate da tutto il mondo a Torino. Erano centinaia le persone che nei loro paesi si trovano a combattere per avere giustizia per i morti da amianto, e che adesso potranno cercare di riprodurre questa vittoria anche nei loro territori. Ma anche nel nostro paese sono centinaia le battaglie che ogni giorno vegono portate avanti in difesa della dignità del lavoro, ma non solo, pensiamo alla vicenda di Vito Scafidi, lo studente morto in seguito al crollo del tetto della sua scuola, di recente il liceo di rivoli ha subito un nuovo crollo, segno tangibile che le parole di cordoglio o si giubilo dei vari politicanti o giudici, valgono poco senza la volontà della gente tesa alla giustizia. Ricordiamo l’alluvione che ha colpito la liguria, anche li chi era al comando ha preso delle decisioni che mettevano a rischio la popolazione, usando lo stesso metro di giudizio dei dirigenti condannati oggi. Oppure pensiamo alla Valsusa, a quanti lutti e dissesti idrogeologici porterà il cantiere del Tav…

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

casaleeternitmorti sul lavorotorino

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Pan, se ne è andato un bandito torinese

Ieri è scomparso Pancrazio Chiruzzi, storico bandito torinese. Detto Pan ha esercitato il “mestiere” di rapinatore realizzando svariati colpi, alcuni dei quali ritenuti impossibili o impensabili. 

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cosa sta succedendo in Serbia?

Sabato 15 marzo a Belgrado si è svolta la più grande mobilitazione della storia della Serbia, che ha visto la partecipazione di oltre 800.000 persone provenienti da tutto il paese, in gran parte studenti e studentesse.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Straordinario Newroz: crowdfunding per la manutenzione straordinaria dello spazio sociale!

Lo Spazio Antagonista Newroz è sempre stato un punto di riferimento a Pisa per le lotte sociali e per una cultura alternativa alla logica del profitto. Nei 26 anni da quando è nato, generazioni intere di militanti, musicisti, collettivi, hanno attraversato gli spazi del centro sociale autogestito, rendendone possibile l’esistenza. Oggi, il Newroz ha bisogno di importanti interventi strutturali: se lo vuoi sostenere, anche tu puoi donare un contributo!

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Argentina: Repressa brutalmente manifestazione dei pensionati contro la povertà

I pensionati argentini hanno marciato ancora una volta verso il Parlamento ma questa volta erano accompagnati anche dai tifosi delle squadre di calcio, che hanno deciso di dare il loro sostegno nella denuncia alla costante repressione che subiscono ogni mercoledì quando chiedono il miglioramento delle loro condizioni di vita di fronte alla crescente miseria.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

A Steu, partigiano di Valle Susa

Ad un anno dalla sua scomparsa, siamo consapevoli che non ci saranno mai parole giuste o sufficienti per riuscire a rendere il giusto omaggio a Stefano Milanesi, Steu, per ricordare l’uomo e il compagno che è stato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Stefano e Rosa

Chiara Sasso, In Rosa, prima edizione 1986, Edit. Tipolito Melli, Susa; seconda edizione 2024, pp. 124 di Sandro Moiso, da Carmilla Un anno fa Stefanino o “Steu” Milanesi ha abbandonato questo pianeta alla ricerca di un luogo migliore in cui continuare a vivere, lasciandoci tutti più soli. Accompagnati, però, dal ricordo e dall’esempio di un militante […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Quarticciolo resiste

Dopo il week end di mobilitazione nel quartiere Quarticciolo è tempo di alcune valutazioni su questo passaggio importante.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Caro bollette: “inefficace il decreto varato dal governo per contenere i costi di gas e energia” dovuti in gran parte ancora da dinamiche speculative

I prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica e del gas continuano a crescere, creando forti difficoltà alle famiglie.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Quarticciolo: in migliaia in piazza per difendere e cambiare il quartiere

Ieri si è svolto a Roma il corteo popolare “Cambiamo davvero il Quarticciolo”. La manifestazione, partecipata da migliaia di persone è stata una risposta alla decisione del governo di applicare anche al quartiere romano il cosiddetto “Decreto Caivano”. Abitanti della borgata, progetti sociali, parrocchia, realtà cittadine, movimenti sociali si sono incontrati nelle scorse settimane per […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cambiamo davvero Quarticciolo!

Sabato 1 marzo un corteo popolare attraverserà il quartiere di Quarticciolo a Roma per ribadire l’importanza di difendere un’esperienza reale e dal basso che si contrappone all’abbandono e alla retorica delle istituzioni.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La Procura (sconfitta),si vendica sugli studenti!

Riprendiamo qui di seguito il comunicato degli studenti e delle studentesse torinesi che continuano a battersi per chiedere giustizia per Ramy e per un futuro migliore per tutti e tutte.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Cade l’accusa per associazione a delinquere: una vittoria per le lotte sociali del Paese!

Riprendiamo il comunicato di associazione a resistere: Oggi il Tribunale di Torino ha pronunciato la sentenza in primo grado per il processo “Sovrano”: tutti e tutte assolti per il capo di associazione a delinquere! Le pene per i reati singoli sono stati ridimensionati. Un passaggio epocale per le lotte di tutto il Paese. Questo non […]

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Rinnovo del CCNL e guerra: reportage dal corteo dei metalmeccanici di Torino

Ieri mattina i metalmeccanici sono scesi in piazza in tutta Italia in occasione dello sciopero nazionale di categoria, per richiedere il rinnovo del CCNL e la riapertura della trattativa ostacolata da Federmeccanica e Assistal. 

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Tre morti sul lavoro in poche ore: “strage senza fine” o indifferenza senza vergogna?

C’è di più: dall’analisi di 800 infortuni mortali in 20 anni, è risultato che un terzo degli incidenti si sarebbe potuto evitare grazie all’intervento di un operatore di vigilanza e ispezione. In edilizia, almeno la metà.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Tra venti di guerra e transizione verde, come si trasformano i nostri territori?

Inchiesta sul lavoro dentro il tessuto industriale piemontese.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Venti di guerra sull’Italia? La guerra viene fatta a noi studenti e lavoratori!

Riprendiamo l’appello di studenti e studentesse del Collettivo Einstein di Torino che chiamiamo un’assemblea studentesca presso la loro scuola sul tema del riarmo europeo.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Inaugurazione anno accademico di Torino: finanziamenti alle università, non alle armi

Lunedì 17 marzo l’Università di Torino celebrerà in mattinata la cerimonia di inaugurazione del suo anno accademico, cerimonia a cui è stato invitato come “ospite di riguardo convocato per l’occasione” Enrico Letta.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

C’ero io quel giorno di 50 anni fa alla Spiotta!

È cominciata così in corte d’Assise ad Alessandria la dichiarazione spontanea di Lauro Azzolini, 82 anni, ex militante delle BR, nel processo per la sparatoria di Cascina Spiotta del 1975. Azzolini ha detto: In un minuto breve di 50 anni fa quando tutto precipitò, un inferno che ancora oggi mi costa un tremendo sforzo emotivo rivivere, al […]

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Cinque nuovi data center in programma a Torino

In questi giorni è uscita la notizia di ben cinque progetti di “data center” nella città di Torino e nella cintura.

Immagine di copertina per il post
Culture

Altri Mondi / Altri Modi – III edizione

Scommettere su altri mo(n)di possibili è l’ambizione del Festival Culturale Altri Mondi Altri Modi che anche quest’anno si terrà al centro sociale Askatasuna.